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DeFi

12,6 milioni di USDC bloccato per ordine dei giudici su Zama. Ma la colpa è di una causa...

È una delle storie più curiose di sempre nel mondo della Finanza Decentralizzata. Ecco cos'è successo.

19:17 • Pubblicato 30/05/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Circle ha congelato 12,6 milioni di dollari che erano utilizzati dal protocollo Zama, dedicato alla privacy. L’azione è arrivata dopo l’ordine di un giudice federale, al quale Circle era obbligata a dare seguito. L’ordine del giudice sarebbe arrivato dopo una class action che afferma che il creatore di un altro protocollo, Overnight Finance, avrebbe utilizzato Zama per trasferire fondi che erano legati al progetto OVN, e per renderli inaccessibili agli investitori nel token.

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Zama sarebbe dunque vittima di azione di terzi, per quanto la questione sollevi importanti interrogativi che riguardano l’effettiva percorribilità dell’utilizzo di stablecoin centralizzate all’interno di protocolli o smart contract dedicati alla privacy.

Un caso giudiziario che farà scuola

Si tratterà con ogni probabilità di un caso giudiziario che farà scuola, perché è forse tra i più complessi che mai siano stati affrontati nel mondo DeFi. Un giudice federale ha infatti ordinato a Circle, la società che emette USDC, di congelare 12,6 milioni di token che erano utilizzati dal protocollo Zama tramite cUSDC. Ordine federale verso una società (Circle) che ha sede negli USA e che dunque non poteva sottrarsi dal rispettarlo e dargli seguito.

Il risultato è che tutti gli utenti di cUSDC si trovano ora di fatto con denaro congelato, senza che ci sia una chiara via d’uscita dall’incresciosa situazione.

Zama però sarebbe stata colpita a causa di questioni che non la riguardano direttamente. Secondo una class action dei detentori del token OVN, il leader di Overnight Finance avrebbe appunto utilizzato Zama per sottrarre fondi che sarebbero altrimenti stati di proprietà degli utenti.

Tre diversi fondi che avevano investimenti in OVN si sono messi insieme e nella giornata di giovedì hanno chiesto l’apertura di un caso che ha avuto, come principale conseguenza, il blocco degli USDC di cui sopra.

Che cos’è OVN?

È un progetto che è nato nel settembre 2023 e che incorporava nel token non solo diritti di voto ma anche il possesso – pro quota – della tesoreria del progetto.

Gli investitori, a inizio maggio, secondo quanto riporta The Block, avrebbero votato per la liquidazione di OVN e dunque per l’assegnazione del collaterale pro quota. Successivamente a questa votazione, almeno secondo quanto contenuto nella class action, Ermilov avrebbe trasferito i fondi facendo appunto affidamento a Zama.

Da qui il congelamento richiesto dalle corti federali. Ermilov si difende affermando che il voto è invalido in quanto OVN non sarebbe un contratto di investimento e dunque non incorporerebbe in alcun modo diritti di voto sulla distribuzione dei fondi.

Con ogni probabilità continueremo a sentir parlare di questa storia, che potrebbe essere definitoria sia per il mondo DeFi, sia per la gestione delle stablecoin negli USA.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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