Per oltre un anno i Treasury tokenizzati e l’intero comparto degli asset del mondo reale on-chain avevano corso senza sosta. Ora rallentano e ristagnano, in linea con la debolezza del mercato crypto, seppur senza crollare. I dati di RWA.xyz aggiornati al primo luglio confermano un valore complessivo fermo, con i flussi netti tornati negativi e giugno primo mese in deflusso dopo mesi di espansione.
RWA tokenizzati, il boom si è fermato e giugno ha chiuso in rosso
Il valore degli asset tokenizzati distribuiti, escluse le stablecoin, si ferma a 31,71 miliardi di dollari, in calo del -0,91% in trenta giorni. Il dato aggregato però nasconde una distorsione che va analizzata. I soli Treasury pesano 14,60 miliardi, in flessione del -2,07%, ma restano la spina dorsale reale dell’intero comparto RWA.

Altro campionato per le stablecoin che valgono 294,93 miliardi, quasi dieci volte tutto il resto degli RWA. Il debito pubblico statunitense tokenizzato guida davanti a commodity e credito. Nel dettaglio i rates valgono circa 15 miliardi, le commodity oltre quattro, il credito quasi quattro.
Lo scatto anomalo del 29 giugno
Due giorni fa il Total Asset Value RWA è schizzato a 39,68 miliardi in una sola seduta. Il balzo non è arrivato dai Treasury, fermi a 14,66 miliardi, ma dal Private Equity tokenizzato, salito di colpo a 8,92 miliardi. Dietro c’è stato un singolo veicolo, il Mubadala Capital Alternative Solutions Fund, fondo sovrano di Abu Dhabi, tokenizzato tramite la piattaforma Kaio per 8 miliardi. Non è capitale organico in ingresso, ma la registrazione a blocco di un colosso istituzionale. Molti asset RWA vengono tokenizzati ma poi non scambiati.
Emissioni di Treasury tokenizzati negative a giugno

I flussi mensili sui Treasury tokenizzati si sono invertiti. Da inizio 2026 le nuove emissioni avevano dominato sui riscatti, toccando il massimo a marzo con oltre cinque miliardi netti in un mese. Poi la spinta si è spenta progressivamente. A giugno il segno cambia per la prima volta con 2,04 miliardi di nuove emissioni contro 2,44 miliardi di riscatti, saldo negativo di 440 milioni. È il primo mese in deflusso dopo oltre un anno di crescita. Sul grafico sopra si notano le barre verdi delle emissioni che lasciano spazio al rosso dei riscatti.
Circle vince, BlackRock arretra
I flussi netti a trenta giorni mostrano una rotazione interna con Circle e il fondo USYC con un net flow di 141 milioni. OpenEden aggiunge 43 milioni. Tutti gli altri perdono terreno con WisdomTree che cede 193 milioni, il BUIDL di BlackRock ne lascia 190, Ondo ne perde 132 e Franklin Templeton 60. I primi quattro emittenti controllano oltre il 70% dei Treasury tokenizzati. Il capitale ha avuto una rotazione su Circle a spese dei rivali.

Perché questa fuoriuscita
Due fattori spiegano il ritracciamento. Il rendimento medio a sette giorni è sceso al 3,26%, in calo del -3,70% nell’ultima settimana. Treasury tokenizzati meno remunerativi perdono capitale. In parallelo, con i prezzi crypto sui minimi, parte della liquidità parcheggiata potrebbe anche rientrare verso Bitcoin ed Ethereum a caccia di occasioni. È l’opposto della rotazione difensiva che molti davano per scontata.
Gli holder totali di asset tokenizzati salgono a 952.327 unità, in aumento del +12,91% in trenta giorni. Il valore distribuito, invece, resta fermo. La base di detentori si allarga mentre i capitali non crescono.
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