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Chip e ETF

I chip crollano in borsa: bolla o occasione? Ecco come investire con ETF e token

Chip in forte calo dopo il crollo del Kospi: occasione d'acquisto o bolla? Analisi, ETF e titoli da monitorare.
Chip e ETF

Il Nasdaq apre la settimana in contrazione e a pagare il conto sono proprio i titoli che avevano trainato il rialzo con il settore dei chip in rosso. Il calo che sta colpendo il settore tecnologico era iniziato nella notte con il crollo del Kospi. Il ribasso invece non sta colpendo il Dow Jones maggiormente focalizzato sulla old economy.

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Il Kospi affonda le azioni dei chip americani

Il tonfo del Kospi è stato del -9% mentre SK Hynix ha registrato un -15,40%. Il ribasso si è propagato oggi a Micron, che al momento di questa stesura cede il -5,15%. Marvell scende del -6,56%, mentre Intel del -4,37%. Arretrano anche Nvidia e Broadcom. Il comparto dei semiconduttori, protagonista assoluto del 2026, si ferma dopo mesi di corsa.

Occasione o bolla?

Una contrazione di questo tipo apre due letture opposte. C’è chi la considera un’occasione di acquisto e chi ci vede lo sgonfiamento di una bolla. Sono ragionamenti da fare con calma, magari sotto l’ombrellone. Il mondo dei chip resta legato a doppio filo all’intelligenza artificiale e alla robotica, due temi che non si esauriscono in una seduta. La domanda vera riguarda il punto di ingresso, su quale livello entrare. Inoltre chi non vuole scommettere su un singolo titolo può ragionare sugli ETF.

Dentro il settore la leadership è cambiata

Titoli di chip e tabella performance
Titoli di chip e tabella performance

Da inizio 2026 Micron guadagna il +214,74% e Intel il +178,10%. Seguono Marvell con il +154,01% e AMD con il +146,68%. KLA Corporation, che rappresenta i macchinari, segna il +77,98%. In fondo alla lista ci sono i due nomi più celebrati, Nvidia si ferma al +10,14% e Broadcom al +11,07%. A trainare non è stato il progettista di GPU, ma i chip e chi produce gli impianti per farli.

Luglio negativo per i chip

Tuttavia in luglio le azioni dei chip stanno scaricando. Intel cede il -22%, Marvell il -21,69%, KLA il -21,37% e Micron il -14,15%. Le uniche due in positivo sono Nvidia con il +6,56% e Broadcom con il +5,36%. È una rotazione interna al settore, non una fuga dal comparto. Chi cerca il punto di ingresso deve tenere conto di questa dinamica.

Gli ETF sui semiconduttori e differenze

ETF sui chip
ETF sui chip

Si può approcciare il mondo degli investimenti in chip attraverso gli ETF. Il più grande è SMH, con circa 68 miliardi di dollari di masse. Nvidia pesa da sola oltre il 19% del portafoglio. Un altro è SOXX che applica un cap sul singolo titolo e distribuisce meglio i pesi, con AMD e Micron davanti. SOXQ replica l’indice storico del settore e ha le commissioni più basse. XSD è equipesato su 53 titoli. PSI seleziona con criteri quantitativi e privilegia macchinari e memoria. DRAM è il puro gioco sulla memoria ad alta banda.

Da inizio 2026 DRAM segna il +97,57% e SOXX il +78,36%. Seguono SOXQ con il +69,53% e XSD con il +61,18%. Ultimo arriva proprio SMH, con il +58,99%. Il Nasdaq 100, replicato da QQQ, si ferma al +16,76%. Anche il peggiore degli ETF chip batte l’indice di oltre quaranta punti percentuali.

La tokenizzazione porta i chip on-chain

Chi guarda al mondo crypto trova anche i semiconduttori tokenizzati, guidati da Micron con 52,18 milioni di dollari, davanti a Nvidia con 41,71 milioni. Dati che si possono ricavare dal sito rwa.xyz. Seguono Marvell, Intel, TSMC e ASML. Esiste anche la versione tokenizzata dell’ETF SOXX, emessa da Ondo, ma con liquidità on-chain ancora marginale.

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