Il comparto tecnologico americano vive giornate pesanti, con l’indice Nasdaq 100 in forte calo dai massimi di inizio giugno. Il resto del mercato azionario, per ora, regge meglio e limita le perdite complessive di Wall Street. In questo scenario Peter Schiff, economista e critico storico delle crypto, è tornato a intervenire. Il suo avvertimento lega il destino di Wall Street e quello di Bitcoin.
Correzione in arrivo e tonfo peggiore per Bitcoin secondo Schiff
Schiff ha fatto un intervento su X avvertendo di rischi di calo per il comparto azionario e per le crypto. Parte da una constatazione, ovvero che Wall Street regge ma scricchiola sul crollo dei tecnologici e del Nasdaq. Tiene solo il Dow Jones ma è solo un’apparenza. L’economista si aspetta che questo quadro cambi presto, con la correzione destinata ad allargarsi agli altri comparti.

Nel prosieguo della discussione, Schiff sostiene che l’intero mercato azionario statunitense sia sopravvalutato, e non soltanto il settore tecnologico. Nello stesso messaggio prevede anche un ribasso molto più marcato per Bitcoin, che, a suo dire, soffrirebbe più delle azioni.
Ricordiamo che Peter Schiff è un economista americano molto noto, da sempre sostenitore dell’oro come riserva di valore. È anche uno dei critici più duri e costanti delle crypto, che considera asset puramente speculativi. Le sue previsioni ribassiste su Bitcoin, però, in passato sono state spesso smentite dal mercato.
Il tonfo del Nasdaq e la tenuta dell’S&P 500
I grafici confermano che il movimento descritto da Schiff è già cominciato sui listini. L’indice Nasdaq 100 ha chiuso la seduta di ieri a 27.192,31 punti, in calo di circa il -11,6% dall’ATH di 30.762,20 toccato a inizio giugno. L’S&P 500 invece viaggia appena sotto del -4,0% dal suo ATH come visibile sul grafico allegato. Va notato anche che l’S&P 500 ieri ha rotto al ribasso la figura del triangolo simmetrico in cui si muoveva. Questo evento per il Nasdaq è già successo da due settimane.

Il segnale più delicato arriva dall’indicatore di ampiezza, la breadth, posto nella parte bassa del grafico. Questo strumento misura quanti titoli salgono rispetto a quanti scendono in una singola seduta. Nell’ultima giornata era profondamente negativo su entrambi gli indici, segno di vendite diffuse e non concentrate.
Bitcoin ha già dimezzato, il rischio di un secondo affondo
Sul fronte crypto la previsione di Schiff la leggiamo con una premessa importante. Bitcoin ha già subito una discesa pesante nei mesi scorsi e non arriva da nuovi massimi. Dai 126.272 USDT toccati a ottobre 2025, al valore attuale di 64.600 USDT, BTC ha quasi dimezzato il proprio valore.

Sul piano tecnico il quadro di BTC è di stabilizzazione fragile più che di forza ritrovata. Da giugno il prezzo si muove in un rimbalzo lento e sostenuto dalla SMA 50 monthly, rappresentata in viola sul grafico weekly allegato. Subito sotto passa la zona di supporto compresa tra 57 e 60.000 USDT, evidenziata in azzurro. Una rottura di quel livello aprirebbe lo spazio all’affondo supposto da Schiff.
I livelli per negare le previsioni di Schiff
Lo scenario grafico di Bitcoin resta in una fase molto critica, in cui è difficile esporsi su una direzione. Il prezzo si mantiene sotto il primo livello di resistenza vettoriale dei 67.000 USDT. La resistenza principale passa invece in area 70.300 USDT, il cui superamento potrebbe avviare un’accelerazione rialzista.
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