Home / Coinbase manca le stime nel Q2: $COIN apre a -11%. Crypto winter pesa sui ricavi, con una sorpresa

Coinbase trimestrali azioni COIN crollo

Coinbase manca le stime nel Q2: $COIN apre a -11%. Crypto winter pesa sui ricavi, con una sorpresa

Coinbase pubblica gli earnings del Q2: dati sotto le aspettative degli analisti. $COIN apre male al Nasdaq.
Coinbase trimestrali azioni COIN crollo

Coinbase ha pubblicato le trimestrali del secondo trimestre nella giornata di ieri, giovedì 30 luglio, durante la fase di after-hours delle borse USA. I risultati pubblicati, insieme alle dichiarazioni del CEO Brian Armstrong durante la presentazione agli investitori, riflettono il periodo difficile ma comunque proattivo che sta vivendo l’azienda, con una perdita netta di 359,5 milioni dettata dal crollo dei volumi crypto negli ultimi mesi, unita a una crescente diversificazione delle entrate al di fuori del trading.

Con Bybit hai 120€ di cashback sulle spese con carta. Registrati dal link e scopri come ottenere questo e altri vantaggi esclusivi. Approfittane finché sei ancora in tempo!

Le risposte del mercato non sono state delle migliori: alla pubblicazione degli earnings, $COIN ha perso il 5% nelle contrattazioni fuori orario, con il ribasso che si è esteso fino al -11% nella prima mezz’ora di scambi all’apertura del Nasdaq oggi. Tuttavia, da una lettura del bilancio del crypto exchange emergono un paio di dati molto interessanti che vale la pena approfondire.

Il crypto winter fa male a Coinbase: trimestrali inferiori al consensus

Secondo le stime degli analisti, Coinbase avrebbe dovuto riportare ricavi per 1,29 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2026, ma le pubblicazioni hanno rivelato un dato al di sotto delle aspettative a 1,22 miliardi, in calo del 14% rispetto allo scorso trimestre e del 18% rispetto al Q2 2025.

Coinbase Q2 trimestrali ricavi
Revenue di Coinbase nel Q2 2026 Fonte dati: https://investor.coinbase.com

A questo si aggiungono anche perdite nette per 359 milioni di dollari, a -1,36 dollari per azione, contro un utile netto di 1,42 miliardi nello stesso trimestre del 2025, a 5,14 dollari per azione. Anche qui, il dato è stato al di sotto delle attese degli analisti, che, visto il momento non eccezionale del mercato crypto, avevano indicato una perdita netta di appena -0,17 dollari per azione.

Su base semestrale Coinbase porta la perdita cumulativa a -753,5 milioni, che si scontra con un utile di 1,49 miliardi nella prima metà dello scorso anno.

Coinbase perdite 2026 Q2 trimestrali
Perdita netta di Coinbase nel Q2 2026Fonte dati: https://investor.coinbase.com

Si chiude così un pessimo Q2 per tutto il settore, con il business del principale exchange di criptovalute negli Stati Uniti che delude gli investitori. Se siete alla ricerca di una piattaforma europea per i vostri investimenti, vi ricordiamo che qui il nostro Francesco Galella vi ha parlato delle 3 scelte autorizzate MiCAR più valide nel Vecchio Continente.

$COIN registra -11% dopo le trimestrali: pesano i volumi crypto

Come anticipato, il titolo di Coinbase ($COIN) ha subito un pesante sell-off alla pubblicazione delle trimestrali, durante le contrattazioni after-hours, arrivando poi ad aprire la sessione odierna con un -11% nei primi minuti di trading. Nel momento in cui scriviamo questo articolo, $COIN viene scambiato a $140,6, in calo del 14% rispetto alla chiusura di ieri sera.

Chiaramente Coinbase ha sofferto in modo significativo il crollo dei volumi di Bitcoin e crypto, che dal picco del 2024 riportano metriche in calo di addirittura il 75%. Pesa soprattutto il deprezzamento dell’intero comparto degli asset digitali, cosa che ha direttamente influito sulla riduzione del trading all’interno dell’exchange, con molti investitori che si sono spostati sui mercati tradizionali per cogliere opportunità speculative più interessanti.

Una sorpresa dalle trimestrali di Coinbase: segnale incoraggiante per il futuro

Nonostante i risultati oggettivamente deludenti, Coinbase ha riportato anche qualche dato che lascia ben sperare per il futuro del CEX. In primis, notiamo che sebbene la componente dei ricavi derivanti dai volumi retail sia scesa fortemente, quella relativa ai clienti istituzionali è aumentata a 100 milioni di dollari, rispetto a 60,8 milioni del secondo trimestre 2025.

I ricavi da stablecoin (partnership con Circle) sono rimasti più o meno stabili, con Coinbase che ha raggiunto una disponibilità di 20 miliardi di $USDC all’interno dei propri prodotti, pari al 30% di tutte le monete in circolazione.

Non benissimo la categoria dei ricavi da abbonamenti (“Total Subscriptions and Services Revenue”), che totalizza 555 milioni, in calo rispetto alle stime degli analisti e su base annuale, ma con un dato che è fortemente influenzato dalla riduzione dei ricavi da staking, elemento che dipende fortemente dalla perdita di valore degli stessi crypto asset.

Ricavi netti differenziati per tipologia Coinbase
Coinbase, ricavi differenziati per attivitàFonte dati: https://investor.coinbase.com

Ciò che emerge dalla lettura delle trimestrali è che Coinbase sta man mano diversificando sempre di più le proprie entrate, rendendosi progressivamente meno dipendente dall’attività del pubblico retail e dal semplice trading di criptovalute. Infatti, secondo quanto riportato, l’88% dei ricavi netti nel Q2 proviene da fonti diverse rispetto al trading spot di Bitcoin. Un dato che fa impressione se paragonato al 45% del secondo trimestre del 2020.

Aggiungiamo anche che l’azienda ha dichiarato di aver acquistato 819 $BTC nel Q2, portando il totale delle proprie partecipazioni a 17.311 $BTC, pari a 1,01 miliardi di dollari al momento della pubblicazione dei dati.

Il messaggio del CEO Brian Armstrong

il CEO di Coinbase si è mostrato fiducioso sul futuro dell’azienda. Secondo quanto riportato nella presentazione delle trimestrali, l’exchange non sta più scommettendo in maniera unidirezionale sul prezzo di Bitcoin e degli altri crypto asset. Vi è infatti una convergenza di servizi che va ben oltre il trading, e comprende pagamenti, prestiti, attività di custodia e molto altro.

Inoltre, secondo Armstrong, Coinbase è ben posizionata per catturare il prossimo trend della “finanza agentica”, in particolare dopo il lancio di “Coinbase for Agents” a giugno di quest’anno. Si tratta di una piattaforma che permette agli utenti di fare operazioni tramite l’ausilio degli agenti AI, aprendo così le porte a una nuova era tecnologica nella gestione degli investimenti, sempre più influenzata dall’intelligenza artificiale.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments