Ethereum: aggiornamento con "stop" allo staking, interviene CEO di società da 1,5 miliardi in ETH
Arriva la protesta, dei pezzi grossi, contro un aggiornemento proposto per lo staking di Ethereum.
13:17 • Pubblicato 08/08/2026
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C’è un’opposizione sempre più dura a una nuova proposta di aggiornamento di Ethereum. Si tratta dell’EIP-8363, che introdurrebbe gradualmente un burn per le ricompense che vengono riconosciute a chi fa staking. Con il 50% del totale degli ETH2.568 $▲ +5,45% in staking, le ricompense diventerebbero tecnicamente zero. L’opposizione è arrivata negli ultimi giorni da Stani Kulechov di AAVE, così come è arrivata, proprio poche ore fa, da Joseph Chalom, che è CEO di Sharplink, società che investe direttamente in $ETH e che anima anche la nuova fondazione dedicata agli istituzionali.
Si chiama Tapered Issuance Burn, potrebbe essere incluso nell’aggiornamento Hegota (che è successivo a Glamsterdam) e dunque nella seconda metà del 2026. Dato però il livello di polemiche che stanno circondando l’iniziativa (sì, interessate economicamente, ma non è il punto della questione), è difficile che passi senza creare spaccature importanti.
La proposta sbagliata al momento sbagliato
Il lungo post su X di Joseph Chalom è certamente caustico, già nel titolo: “EIP 8363 è la proposta sbagliata al momento sbagliato”.
Si può leggere in versione completa qui e parla di opposizione ufficiale da parte di Sharplink. Una società, questa, che non solo ha in cassa oltre 1,5 miliardi di dollari in Ethereum, ma anima anche un nuovo consorzio per attirare nuovi soggetti istituzionali nell’ecosistema.
- Le ricompense di Ethereum sono il tasso di base per tutta la DeFi
Per tutta la DeFi su Ethereum, dice Chalom, e dunque per tutta o quasi la DeFi che conta. Un cambiamento di questo tipo andrebbe a causare problemi importanti.
- I rendimenti in sé
Gli investitori istituzionali, dice Chalom, hanno scelto Ethereum perché $ETH è produttivo/fruttifero. Ovvero, al contrario di Bitcoin, può generare dei rendimenti. Con EIP-8386 si rischia di cancellare questa distinzione, che almeno secondo il punto di vista di Chalom, sarebbe necessaria per l’ecosistema.
- Un problema di tempistiche
Secondo Chalom la proposta sarebbe inoltre arrivata nel peggior momento possibile per Ethereum. L’ecosistema sta crescendo, anche grazie all’arrivo di Robinhood con il suo layer 2. Diversi gestori di fondi TradFi continuano a scegliere sempre Ethereum. E queste decisioni dipenderebbero anche dall’impianto delle reward.
Non è l’unico contrario
Come abbiamo scritto poco sopra, in realtà la levata di scudi è piuttosto ampia. Si è schierato contro l’aggiornamento anche il leader di AAVE, Stani Kulechov, così come sono probabilmente i protocolli di liquid staking, che vedrebbero il proprio business sparire o quasi.
Sarà un aggiornamento conteso. Nulla è ancora deciso. Ci sarà con ogni probabilità da battagliare, da entrambi i lati dello schieramento.
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