Il mese di agosto storicamente è stato difficile per il mercato crypto e anche per Ethereum, ma ieri ha smentito la statistica. Attualmente ETH quota 2.260 USDT e ieri ha segnato un +17,10% con un rialzo su base settimanale del +20,69%. L’andamento del mese di agosto sale a un +21,53%. Il rally segue la buona chiusura di luglio, che aveva registrato già un +18,53%. Cambia invece lo scenario da inizio 2026 con ETH in calo ancora del -24%.
Ethereum al rally di agosto
Sul grafico weekly di Ethereum è riportato il suo andamento da inizio 2026. A inizio gennaio il prezzo si è fermato sull’area di resistenza vettoriale dei 3.400 USDT. Da qui è iniziata una forte contrazione, con un primo minimo rilevante a inizio febbraio sui 1.742 USDT, dove si era appoggiato anche sull’area supportiva. È poi partita una prima fase di rimbalzo, seguita da una congestione durata circa due mesi. Ad aprile è arrivato il breakout, con il primo allungo di Ethereum sulla resistenza vettoriale dei 2.380 USDT, dove intersecava anche la SMA 50 monthly. In quest’area il prezzo si è fermato per circa tre settimane, prima di avviare una nuova contrazione.

Dal minimo annuale a +50% in meno di tre mesi
Il minimo annuale è stato toccato a giugno a 1.505 USDT, con il livello sfiorato di nuovo a luglio. Da lì è partita la fase di rimbalzo attualmente in atto. Il movimento si è bloccato sopra quella che era diventata la resistenza vettoriale dei 1.980 USDT. Questo livello corrisponde al 50% del ritracciamento di Fibonacci del movimento che va dai massimi di aprile a 2.465 USDT fino al minimo annuale. Sul grafico è evidenziata la fase di congestione con il breakout di ieri che ha rotto la resistenza e ha spinto ETH fino al livello successivo a 2.260 USDT dove oggi si sta bloccando.
Volatilità di Ethereum ai minimi e boom rialzista
La fase di calma di Ethereum si è rotta ieri come si osserva sul grafico daily. Analizzando la sua volatilità si ha uno dei dati che meglio raccontano l’andamento del prezzo. La Realized Volatility, cioè la volatilità realizzata, misura l’ampiezza effettiva dei movimenti di prezzo, quindi dice quanto il mercato si sta davvero muovendo.

La lettura a 30 giorni (linea rossa) è letteralmente balzata a 62,6 dal 29,6 toccato appena ieri mattina. Anche le finestre a 90 e 120 giorni sono salite di colpo, rispettivamente a 58,1 e 52,6. Il grilletto è stato il breakout di ieri, con la candela che ha lasciato il box laterale di metà luglio superando la resistenza area 1.980/2.000 USDT. La compressione estrema delle scorse settimane si è dunque risolta verso l’alto. Le fasi di compressione di volatilità portano spesso a movimenti violenti e improvvisi, l’unico dato che non offrono mai è la direzione.
Cosa osservare ora per ETH
A livello grafico si osserva la compressione iniziata da metà luglio in un box laterale sempre più stretto evidenziato in arancione. Sostanzialmente ETH è stato in una congestione di breve, all’interno di una congestione weekly. Ieri è arrivato il rally rialzista sulla spinta della news degli acquisti di bond. Il rialzo daily ha registrato un +17,10%. Per trovare un movimento maggiore si deve tornare a maggio 2025.

Adesso, guardando le Bande di Bollinger, si vede come il prezzo di ETH sia uscito sopra la upper band. Queste situazioni vanno monitorate con attenzione, soprattutto se compaiono candele tipiche di inversione come shooting star, doji o inverted hammer, ovvero figure grafiche che indicano un indebolimento della spinta in corso. Per non annullare questo movimento, ETH può contare adesso su due supporti. Il primo passa in area 2.123 USDT e il successivo in area 2.065 USDT.
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