Shock AI in 12 mesi. Per OpenAI e Anthropic sarebbero guai grossi. 5 aziende che vinceranno la corsa
Parla Chamath Palihapitiya, che vede uno i modelli open dominare già entro i prossimi 12 mesi.
17:30 • Pubblicato 20/09/2026
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Entro 12 mesi i tre modelli LLM più utilizzati saranno open source (dove immaginiamo che si intenda open weight). A parlare è il venture Chamath Palihapitiya, che ha affidato la sua previsione – non per forza corretta – al suo account X. A innescarla, un grafico che ha fatto il giro del mondo nelle ultime ore, e che riguarda l’utilizzo, modello per modello e token per token, delle LLM da parte degli utenti di Vercel. Il 78,4% arriva infatti da modelli open, con quelli closed che valgono soltanto il 21,6%. Palihapitiya ha fatto di più: ha indicato 5 azioni per cavalcare questo trend.
La tesi di Chamath Palihapitiya è semplice: i modelli dominanti diventeranno, nel giro di un anno, quelli open. La cosa è una brutta notizia per Anthropic e OpenAI, entrambe in rampa di lancio per le loro IPO, ma che non lo sarà per i cosiddetti neocloud e cloud, che offriranno ai modelli open infrastruttura.
Cinque azioni per il cambiamento
Il ciclo AI ha accontentato un po’ tutti. Ha visto correre chi vende soluzioni complete (Nvidia), chi produce chip (AMD, Intel, Broadcom), chi vende memorie (SK Hynix, Samsung) e tante altre società del giro. Ora però sarebbe il momento di cinque titoli che faranno da infrastruttura energetica e i calcolo per il dominio dei modelli open.
Previsione: entro 12 mesi, i tre modelli più importanti saranno tutti open source. I vincitori economici saranno i cloud americani che li serviranno. Nebius, Iren, Baseten, Together, Fireworks.
- Nebius
Società olandese ma che è quotata negli States, precisamente al Nasdaq. Il suo prodotto principale è una piattaforma cloud pensata nello specifico per l’AI. Offre un ciclo completo, fatto di training, fine tuning e inference.
- Iren
È un nome noto agli appassionati di BTC80.788 $▼ -1,02%, perché è (era) attiva nel mining Bitcoin. Ha un’integrazione verticale con gestione diretta dei data center.
- Together AI
Piattaforma full stack per l’intelligenza artificiale. È principalmente orientata verso i modelli open, cosa che le darebbe un importante vantaggio rispetto ai concorrenti diretti. Non è quotata, ma il gruppo potrebbe puntare a una IPO nel 2027, almeno secondo quanto ha riportato il CEO.
- Baseten
È invece orientata verso l’offerta di infrastruttura per l’inference e dunque per la fase più immediatamente operativa dei modelli. Anche questa società non è quotata in borsa. Per il momento non ci sono piani di IPO.
- Fireworks
Inference ad alte prestazioni e personalizzazione dei modelli. Anche qui siamo nel dominio dei modelli open, con offerte per le aziende che vogliono addestrare modelli personalizzati. Non è ancora quotata. Nessun annuncio di IPO imminente.
Le conseguenze per Anthropic e OpenAI
Da quando le due aziende dominanti nel settore LLM hanno annunciato i loro piani di quotazione in borsa, è partita una sorta di tiro al piccione. Contestazioni continue delle importanti valutazioni che raccolgono durante round privati, profezie di sventura sul futuro del mercato.
I dati raccolti da Vercel, che riguardano soltanto gli utenti di Vercel, hanno già parlato. Per quanto ci siano preoccupazioni, ambiguità, potenziali problemi, assenza di moat, che le cose si evolvano in modo così netto e così negativo per le due aziende che dominano il mercato… è assai improbabile.
I cinque nomi di cui sopra, tra le altre cose, potrebbero prosperare anche senza la disfatta prevista da Chamath Palihapitiya.
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