Chainlink vola a +11% dopo la partnership con un colosso IT da 40 miliardi: $LINK punta ai massimi annuali
Chainlink torna protagonista della finanza decentralizzata. Ora l'obiettivo è la principale resistenza dell'anno.
17:52 • Pubblicato 25/09/2026
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Nelle ultime 24 ore il token del progetto Chainlink registra un notevole movimento al rialzo, trainato dal ritorno dell’appetito per il rischio nel comparto DeFi e da una nuova collaborazione strategica annunciata dal team. I crypto investitori tornano a scommettere su uno dei ticker più famosi del settore degli oracoli, con i dati dei futures che indicano un forte aumento dei volumi di scambio e dell’open interest.
Chainlink è tra gli asset DeFi più in forma della giornata, posizionandosi sul podio dei migliori performer, nonostante rispetto a inizio mese il suo rendimento resti ancora nettamente inferiore a quello di molti altri token dell’ecosistema. C’è però ora la possibilità che la moneta segua l’accelerazione recente di colleghi come Uniswap, Pendle ed Ethena, e che torni finalmente a riconquistare target di prezzo abbandonati da tempo.
La partnership tra Chainlink e Infosys
Uno dei driver rialzisti per LINK13,81 $▲ +7,26% è rappresentato dalla collaborazione strategica stretta pochi giorni fa con Infosys, una società di consulenza IT dal valore di oltre 40 miliardi di dollari, la cui piattaforma bancaria Finacle serve più di 1,7 miliardi di conti clienti a livello globale.
L’accordo prevede che i servizi di Chainlink vengano introdotti e standardizzati all’interno dell’ecosistema bancario, offrendo così la possibilità a banche e clienti del gruppo di accedere al mondo dei mercati on-chain in modo sicuro e scalabile. Questo include i sei prodotti chiave dello stack del progetto DeFi: CCIP, CRE, ACE, Proof of Reserve, Data Streams e Data Feeds.
La notizia potrebbe avere un impatto rilevante su Chainlink, poiché in primis rafforza il posizionamento del progetto a livello istituzionale, confermando la propria infrastruttura come ponte di riferimento per il collegamento tra asset del settore TradFi e dei mercati decentralizzati. Poi, perché in termini pratici la partnership porterà più attività e più ricavi al protocollo, una parte dei quali verrà poi utilizzata per i riacquisti del proprio token nativo.
Si allarga così la lista dei partner multimiliardari con cui collabora Chainlink, dopo aver chiuso a inizio mese un importante accordo con Bottomline, che è stato una delle cause dell’impennata di $LINK, alimentata in parte anche dalla ripartenza generale del mercato.
Chainlink tra le migliori crypto DeFi della giornata
Con la performance odierna, $LINK si qualifica al secondo posto nella classifica di Dexu.ai per rendimenti dei token DeFi nelle ultime 24 ore. Davanti ad essa troviamo solo il token del protocollo Lido Finance, che mette a segno un rialzo del +16%. Chiude il podio Aerodrome, in crescita del +9% oggi, che già a giugno spiccava tra i DEX più in forma del momento.
Per il token di Chainlink questo è un risultato davvero significativo: infatti, mentre il settore DeFi aveva messo il turbo a settembre, i capitali erano rimasti confinati all’interno di pochi asset rilevanti. Ora invece, sembra che gli investitori stiano ruotando su un paniere più ampio di ticker, il che alimenta l’ipotesi che ora tocchi a $LINK guidare la prossima ondata di rialzi.
Non è un caso infatti se oggi Uniswap si trova in fase correttiva: dopo una forte ascesa durata diverse settimane, UNI ha incontrato una resistenza chiave e ha dovuto cedere terreno sui grafici, lasciando il testimone bullish ad altre monete.

Da inizio mese Chainlink cresce del +21%, un risultato sicuramente positivo ma non all’altezza di un mercato che ha offerto opportunità di gain ben maggiori su una vasta gamma di titoli crittografici. Adesso però, come accennato poc’anzi, $LINK ha la possibilità di rompere al rialzo un’importante resistenza e di proiettarsi verso i massimi annuali, cosa che potrebbe migliorare il sentiment degli investitori e alimentare ulteriormente la corsa.
Cresce la partecipazione sui derivati: $LINK punta alla rottura dei massimi del 2026
Il prezzo più alto registrato a gennaio 2026 da $LINK è stato di 14,40$, poco prima che il mercato accelerasse al ribasso e portasse il token a segnare nuovi minimi locali. Dai valori attuali – al momento della stesura – la moneta necessita di una spinta di circa il +4,5% per raggiungere questo target, e non è da escludere che possa arrivarci già entro la fine della giornata o del weekend.
Tornare al di sopra di questa zona vorrebbe dire anche recuperare uno dei maggiori livelli di cost basis sul grafico della criptovaluta, dove in passato sono state scambiate più di 60 milioni di monete, pari al 6% della total supply. Si tratta quindi di un obiettivo rilevante non solo per l’analisi tecnica, che rafforzerebbe l’ipotesi di un’inversione dal bottom, ma anche dal punto di vista della redditività degli holder nel contesto dell’analisi on-chain.

Sullo sfondo dei futures, vediamo anche degli ottimi dati che alimentano le speranze di un follow-up della domanda. Il volume di trading è aumentato del +40% nelle ultime 24 ore a 956 milioni di dollari, mentre l’open interest ha registrato un’espansione del +23% nello stesso arco temporale a 800 milioni.
Rispetto al pessimo outlook speculativo di giugno, ora $LINK ha ricostruito molta partecipazione da parte dei trader sui derivati, guadagnando praticamente il doppio delle posizioni aperte, e riportando la metrica quasi al punto più alto dal crollo del 10 ottobre. La strada è ancora lunga per recuperare interamente il mezzo miliardo di dollari evaporato nella notte più disastrosa dello scorso Q4, ma Chainlink ha tutte le carte in regola per tentare l’impresa.
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