Morgan Stanley avverte: "Possibile shock imprevisto" e si scusa per le previsioni sbagliate sul dollaro: "Sarà forte, ma..."
Posizione dura della banca d'affari, che rivede le sue previsioni sul dollaro e avvisa però su rischi che non tutti hanno messo in conto.
16:17 • Pubblicato 25/09/2026
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Era una delle poche questioni sulle quali tutti erano d’accordo, in un’epoca di mercati imbizzarriti e di difficile lettura. Parliamo della debolezza del dollaro, un trend che sarebbe stato quasi scontato per i mercati e per le principali banche d’affari. Ora però almeno Morgan Stanley si arrende e pubblica un report di scuse: “Ci siamo sbagliati”. Al netto però dei processi postumi, è più interessante capire come questa forza ritrovata del dollaro potrà impattare sui mercati.
L’idea di fondo era semplice – e per un periodo l’abbiamo anche condivisa su questo giornale: Federal Reserve sarebbe rimasta quantomeno ferma con i tassi di interesse, mentre le altre banche centrali avrebbero dovuto aumentarli senza indugio. Le cose non sono andate così. Se è vero che BCE spinge sul gas dell’aumento dei tassi, è altrettanto vero che c’è molta più titubanza a Tokyo e Londra. Ed è ancora più vero che Kevin Warsh ha mantenuto, per ora, le promesse di combattere l’inflazione con qualunque mezzo che ha a disposizione. Il mezzo più semplice sono, appunto, i tassi.
DXY a 96, EURUSD a 1,20
Erano queste le previsioni di Morgan Stanley per la fine del 2026. Mancano ancora tre mesi, un intero trimestre per dare ragione alla banca, ma date le nuove aspettative dei mercati, è molto difficile che le cose vadano in quella direzione.
Tant’è che la stessa Morgan Stanley ha rivisto le sue previsioni: DXY, l’indice che compara il dollaro con le principali valute, toccherà i 102, mentre il cambio con l’euro viaggerà intorno ai 1,12. Ieri Alex Lavarello ha offerto una disamina della questione, segnalando come le perdite sui bond USA degli investitori europei siano state in parte mitigate proprio dalle super-performance del greenback, il nome affettuoso con il quale si indica in borsa il dollaro americano.
Con la paura di uno shock
Per chi dovesse posizionarsi però long sul dollaro già da ora, c’è un’ulteriore avvertenza di Morgan Stanley:
Siamo preoccupati dalla possibilità che i long vengano liquidati/stoppati da uno shock inaspettato, anche se il caso fondamentale per USD è di forza lungo questo periodo.
Un modo per mettere avanti le mani dopo una previsione sbagliata che più sbagliata non si può? Oppure la situazione è effettivamente così complicata da impedire previsioni chiare anche a una grande banca d’affari come Morgan Stanley?
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