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Economia

Apocalisse Treasury: i due grafici che spiegano il caos che può favorire Bitcoin (secondo BlackRock)

Perché tutti parlano di Treasury, spiegato in modo semplice. Lunedì altra battaglia tra Tesoro USA e resto del mercato.

10:17 • Aggiornato 27/09/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Revisionato da Alessio Ippolito

Direttore e Trader Professionista

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BlackRock non ha sempre ragione. Di più: ha degli enormi conflitti di interesse che possono condizionare le sue analisi, dato che vende prodotti finanziari. Tuttavia, a metà agosto e quando nessuno più si stava interessando di Bitcoin, un suo paper ha anticipato certi temi che poi sono diventati centrali. E ha anticipato anche un tema collaterale ai Treasury USA.

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Facciamo però qualche passo indietro: uno dei grandi temi di queste ultime settimane riguarda la grande corsa dei rendimenti dei Treasury USA a 10 anni. In poche parole: i mercati vogliono essere pagati molto di più per prestare denaro agli USA, con un’impennata che non solo preoccupa i più, ma che ha anche umiliato il segretario del Tesoro USA Scott Bessent, che ha lanciato più sfide ai mercati, perdendole tutte.

Bitcoin l’asset perfetto in questo tipo di tempesta?

Avevamo parlato di BlackRock. Il nostro riferimento è all’ormai celebre Re-Underwriting Bitcoin: Still a Portfolio Diversifier – un breve paper di approfondimento firmato dalla società guidata da Larry Fink – che con un tempismo ai limiti del cinematografico – aveva di fatto anticipato il ritorno in auge di BTC (lo puoi leggere qui).

Nel lungo periodo, Bitcoin è rimasto un asset a bassa correlazione, rinforzando il suo caso d’investimento come base monetaria alternativa e potenziale scudo contro la svalutazione monetaria.

Ad ogni modo, non è chiaro ancora se la corsa dei rendimenti USA sia da considerarsi come benzina per la corsa recente di Bitcoin. Non solo perché la correlazione non è significativa almeno nell’ultimo anno, ma anche perché in realtà in questa ultima fase di rialzi importanti dei rendimenti USA non c’è stata una parallela accelerazione di BTC84.812 $▲ +0,90%.

E per quanto invece riguarda il mondo crypto – la corsa recente che ha sostenuto principalmente il mondo crypto alt ha proceduto in realtà più in parallelo con il mondo azionario che preoccupandosi dell’andamento dei rendimenti dei bond USA decennali.

Un altro passo indietro: cosa sta succedendo davvero ai Treasury?

Il dato è piuttosto impietoso: i rendimenti continuano a salire e hanno toccato il 5,20% in settimana, prima di chiudere a 5,17%. È un gigantesco problema: i prezzi che girano sul secondario finiscono poi per condizionare in modo importante i costi di rifinanziamento da parte del governo USA, di un debito pubblico che, tra le altre cose, appare come fuori controllo.

Dietro c’è una combinazione di fattori che appare come una tempesta perfetta e che sarà difficile da risolvere sul breve:

  • Inflazione troppo alta: diversi dei membri di Federal Reserve hanno parlato chiaramente di inflazione troppo alta e di necessità di intervenire anche sul breve. Aspettative sui tassi in rialzo si traducono in un aumento dei rendimenti dei bond;
  • Economia USA resiliente: non c’è poi argine alla possibilità di Federal Reserve di aumentare i tassi, dato che l’economia USA sta viaggiando a ritmo sostenuto;
  • Term premium: la stima di Fed che riportiamo cerca di isolare questa componente da quella legata alle aspettative sui futuri tassi di interesse. Il suo aumento può essere anche associato all’incertezza percepita dai mercati sull’orizzonte lungo.

La settimana che si apre

Scott Bessent aveva sfidato i mercati dicendo che da ora in poi avrebbero giocato contro un banco rappresentato da egli stesso e dunque dal Tesoro USA. Dopo aver annunciato un piano di riacquisto raddoppiato di bond, i mercati lo hanno però deriso e – se ci è concesso il termine – umiliato.

Il piano non ha funzionato, del banco non sembra interessarsi nessuno e i cosiddetti Bond Vigilante sono ancora in pieno controllo.

Non può che tornare in mente una battuta di James Carville, che era consigliere dell’allora presidente Bill Clinton:

Un tempo pensavo che avrei voluto reincarnarmi nel Presidente, nel Papa o in un battitore da .400. Ora però voglio rinascere come mercato obbligazionario: puoi fare paura a chiunque.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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