Bitcoin ed Ethereum crollano, ma Wall Street prova a reagire: cosa sta succedendo ai mercati
Bitcoin ed Ethereum accelerano il ribasso a ottobre, mentre Wall Street corregge e petrolio, Treasury e OpenAI aumentano l’incertezza dei mercati
08:17 • Pubblicato 09/10/2026
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Settimana negativa per i mercati, con le crypto in forte ribasso e l’azionario americano che prova a recuperare. Da lunedì Bitcoin cede il 4,71% ed Ethereum l’8,58%, mentre Solana e Ripple perdono oltre l’8%. Wall Street ha chiuso con due sedute deboli consecutive, ma i future provano a risalire nella notte. Sullo sfondo restano le tensioni sul petrolio, i rendimenti Treasury e i dubbi su OpenAI.
Calo crypto con Bitcoin ed Ethereum in rosso a ottobre
Il mercato crypto ha visto un forte incremento di volatilità, segnando il quarto giorno consecutivo di ribasso e facendo provare sensazioni di paura che non si avevano ormai da giugno. In particolare c’è stato un ribasso di ETH2.493 $▼ -2,99%, che da inizio settimana scende del -8,50% e ha toccato un minimo a 2.406 USDT con il calo nel 2026 che torna a -16,80%. Nella discesa di ieri ha testato il primo supporto di medio periodo dei 2.435 USDT. Oggi al momento di questa stesura è leggermente in positivo, del +0,81%, ma per ridare un segnale di ripartenza ha necessità di tornare a rompere la resistenza di breve dei 2.610 USDT.

Per Bitcoin calo e rimbalzo dalla SMA 50 daily
Situazione analoga l’abbiamo avuta per Bitcoin, che su base weekly è in contrazione più contenuta, del -4,69%. Attualmente quota 82.469 USDT. Ieri ha testato il primo supporto in area 81.100 USDT, toccando anche la SMA 50 daily, da dove è in rimbalzo oggi con un marginale +0,85%. Per un segnale di ripartenza BTC deve andare al breakout dell’area di resistenza degli 81.870 USDT.
Wall Street resta poco sotto i record

I listini americani respirano incertezza, ma restano a poca distanza dai record di chiusura di martedì. Ieri il future Nasdaq ha registrato la contrazione più ampia, con un calo del -1,38%, mentre l’S&P 500 si è limitato a un -0,47%. Su base mensile restano entrambi in positivo, rispettivamente a +1,38% e a +1,56%. Più evidente la debolezza del Dow Jones, fermo a +0,52% da inizio ottobre e ben lontano dal suo ATH di inizio agosto.
La botta del Financial Times su OpenAI
Secondo il Financial Times, i ricavi annualizzati di OpenAI sono vicini a 50 miliardi di dollari, contro i circa 70 circolati nelle settimane precedenti. La notizia ha riacceso i dubbi sul ritorno degli investimenti in intelligenza artificiale, colpendo i semiconduttori. Micron ha perso il -4,79%, Intel il -5,34% e Marvell il -3,52%, mentre Oracle ha ceduto il -5,48%.
Male anche l’andamento delle Magnificent Seven, con Nvidia che ha chiuso a -2,94%, Amazon a -2,25% e Microsoft a -1,35%. Più contenuti i cali di Alphabet, Tesla e Meta, mentre Apple chiude in controtendenza a +1,11%. Martedì si aprono le trimestrali bancarie americane con JPMorgan, Goldman Sachs, Wells Fargo e Citigroup, mentre mercoledì toccherà a Bank of America e Morgan Stanley.
Macro e petrolio sotto tensione
Oggi i riflettori sono sulla fiducia dei consumatori del Michigan, in uscita alle 16:00 ora italiana. I verbali della Fed indicano che la maggioranza dei membri considera probabile un altro rialzo entro fine anno e questo pesa ancora sull’andamento dei Treasury USA, che si trovano sui massimi dell’anno. Tuttavia le aste stanno trovando compratori, segno che un rendimento del T-Note decennale al 5,30% inizia ad essere prezzato come giusto dal mercato.

Il Brent quota 102,83$ e oggi cede l’1,39% dopo il rialzo di ieri. Il WTI scende a 90,25$ (-1,36%) dopo la promessa di Trump di non attaccare l’Iran prima delle elezioni. Le tensioni restano però alte, con i Pasdaran che rivendicano operazioni notturne contro le petroliere a Hormuz.
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