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+Breaking+ Bitcoin dichiarato LEGALE in El Salvador!

Bitcoin sarà valuta a corso legale a El Salvador, stato dell’America Centrale che si candida a diventare uno dei principali hub per il mondo delle criptovalute. L’annuncio è arrivato ieri, proprio mentre a Miami si sta tenendo la più importante delle conferenze che si occupano di Bitcoin

Una notizia che arriva a portare un po’ di sereno, in un settore che sta subendo ormai da qualche settimana angherie e FUD da parte delle banche centrali e dai governi di tutto il mondo. Segno che, come ripetono i massimalisti di Bitcoin ormai da qualche tempo, l’adozione sarà inevitabile. E sarà soltanto un problema di quando e non più di se

El Salvador e Bitcoin: BTC in parallelo come valuta a corso legale
El Salvador: Bitcoin sarà valuta a corso legale

Una notizia bullish, che potrebbe contribuire ad una ripartenza di Bitcoin anche durante il weekend, che si trova nel classico movimento bearish del fine settimana, dopo aver toccato ieri anche quote sotto il 35.000$

Chi vuole puntare su una pronta ripresa anche in virtù di questa notizia, potrà farlo su eToro (qui per un conto di prova gratis illimitato), intermediario che offre una piattaforma ricca di funzionalità esclusive. Basti pensare alla possibilità di operare con il CopyTrading, per copiare gli investimenti dei migliori trader (o per spiare nei loro movimenti), oppure ai CopyPortolios, che offrono panieri su BTC e anche sulle aziende che vi investono. 

Il concetto di legal tender, che in italiano corrisponde la corso legale, significa che Bitcoin sarà accettato come mezzo legale di pagamento nella repubblica. L’annuncio è arrivato direttamente da Nayib Bukele, direttamente nel durante della più importante conferenza dedicata a BTC. 

Una notizia che ha fatto poi il giro del mondo, come prevedibile, con diversi media anche nostrani che hanno puntato al carattere decisamente sui generis del giovane presidente di El Salvador, per squalificarne l’iniziativa. Iniziativa che, come vedremo, ha in realtà tanto da insegnare anche alle cosiddette economie più sviluppate.

In aggiunta non si tratterebbe soltanto di una dichiarazione d’intenti: sempre secondo il presidente, il paese starebbe già collaborando con società come Strike, che dovrebbero implementare un sistema di pagamenti basati su Lightining, abbassando così i costi di transazione e i tempi di approvazione delle transazioni stesse. 

Una scelta anche per le rimesse degli emigrati

El Salvador dipende anche dalle rimesse che gli emigrati rimandano a casa a sostegno delle loro famiglie. E sarebbe stato questo uno dei moventi che avrebbe spinto Bukele a guardare a soluzioni alternative al mondo dei pagamenti classici via banca. Con l’utilizzo di Lightning Network, sarebbero anche superati quelli che sono i problemi più noti per l’utilizzo di BTC come mezzo di pagamento anche per piccole transazioni. 

  • Il commento di Jack Mallers, fondatore di Strike

Anche Jack Mallers, che è tra i fondatori di Strike, la piattaforma per i pagamenti in BTC tramite Lightning Network, si è speso a favore dell’iniziativa, che come abbiamo già detto poco sopra, vedrà coinvolta direttamente la sua azienda. 

È un passo in avanti per Bitcoin, che è la più grande riserva di valore del mondo e network di pagamenti avanzato. Detenere Bitcoin permette alle economie emergenti di proteggersi dagli shock valutari e dall’inflazione. 

Aggiungendo inoltre che l’introduzione di Bitcoin a livello legale a El Salvador permetterà alla criptovaluta di fare enormi passi in avanti per l’utilizzo di BTC nella vita di tutti i giorni, con benefici enormi per i privati, per le aziende e per il settore pubblico. 

La rivoluzione Bitcoin passerà dai paesi emergenti?

Stando a vedere il comportamento e l’atteggiamento delle grandi economie mondiali, sembrerebbe di sì. Cina e USA continuano ad avere un atteggiamento molto ambiguo e a considerare Bitcoin come una minaccia e non un’opportunità per le loro attività. Lo stesso si può dire di diverse economie europee: nel migliore dei casi – come in Italia – non se ne discute affatto. Mentre tanti altri stati invece si sono spesi a più riprese per mettere in guardia i propri cittadini da supposti rischi legati al mondo di Bitcoin. 

Da El Salvador arriva invece un atteggiamento molto più aperto, che permetterà di avere un approccio più sano, scientifico e razionale alle opportunità che Bitcoin offre tanto alle popolazioni, quanto ai governi dei paesi emergenti. 

Cosa vuol dire questo per il prezzo di Bitcoin?

Si tratta di una notizia assolutamente bullish, che potrebbe avere un impatto molto importante sul prossimo futuro di Bitcoin. Anche in virtù di questa notizia ci sentiamo di confermare le nostre previsioni BTC – che indicano ancora 100.000$ come prezzo possibile entro la fine dell’anno. Previsioni sulle quali potremo investire su Capital.com (qui per un conto virtuale gratuito e illimitato), piattaforma che ci permette di puntare sia su Bitcoin, sia su altre 235+ coppie di token, con strumenti di analisi e gestione di livello professionale.

Previsioni che potrebbero sembrare a molti un azzardo, ma sulle quali abbiamo messo la faccia, vergandole nero su bianco. E delle quali saremo disposti a discutere nel caso in cui non dovessero verificarsi. Come sempre abbiamo fatto, con la massima onestà, sulle pagine di Criptovaluta.it

Anche noi condividiamo però quello che è il pensiero dei principali appassionati ed esperti di Bitcoin: l’adozione su scala mondiale sarà soltanto una questione di tempo. E questa mossa di El Salvador potrebbe essere il passo che darà il via all’effetto domino.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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