Goldman Sachs: Italia possibile malato d'Europa dopo la Francia. Pesano deficit per spese militari e elezioni del 2027
L'allarme della grande banca d'affari americana sui conti italiani, in vista delle elezioni.
10:37 • Pubblicato 11/10/2026
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Dopo la Francia potrebbe toccare all’Italia? Sui principali giornali finanziari degli Stati Uniti continua la caccia al prossimo grande malato d’Europa, mentre da Parigi non arrivano buone notizie. Ora si punta a Roma, con i bond vigilante, scrive CNBC, che potrebbero iniziare a fare le pulci ai conti italiani, in attesa della presentazione della legge di bilancio.
A pesare sarà anche il piano di spesa per difesa ed energia che – nonostante sia stato ridotto – aggiunge preoccupazioni su un bilancio che dovrà già fare i conti con la grande corsa dei rendimenti dei bond sovrani, soprattutto in Europa.
Elezioni, ma anche deficit e spesa
A parlare su CNBC è Filippo Taddei, che è senior economist per l’Europa da Goldman Sachs, che afferma che i cambiamenti nella spesa, nel deficit e le elezioni del prossimo anno potrebbero aggiungere pressione sui premi pagati dal debito italiano.
Il riferimento è al piano approvato – il 2 ottobre scorso – da 28 miliardi di spesa aggiuntiva, con i capitali che andranno raccolti a mercato nel corso di due anni – da spendere in energia e difesa.
Le previsioni sul deficit italiano sono passate rispettivamente al 3,4% e al 3,2% per il 2027 e il 2028 – con le proiezioni precedenti che erano invece a 2,8% e 2,5%, almeno secondo Goldman Sachs.
Il rischio – neanche troppo nascosta dalla grande banca d’affari – è che l’Italia torni a essere percepita come il Paese maggiormente a rischio dell’eurozona, tenendo anche conto di un debito pubblico assai elevato.
Politiche fiscali meno attente, condizioni finanziarie peggiori e una corsa elettorale “vicina” sembra che possano indebolire l’outlook del debito italiano dopo quattro anni di consolidamento fiscale.
Questo è contenuto nella nota diffusa da Goldman Sachs lo scorso giovedì e invita ai propri clienti, che potrebbero tenerne conto.
- Nessuna irregolarità
Questo aumento di spesa rientra comunque all’interno di ciò che è possibile fare in UE – anche sforando il deficit. La spesa aggiuntiva è infatti nei settori dell’energia e della difesa – come previsto appunto dalla Clausola di salvaguardia nazionale. Rimane comunque il fatto che – almeno per la grande banca d’affari – questa ampia revisione al rialzo delle aspettative di deficit italiano è stata – come scrivono – una sorpresa.
I mercati parleranno già lunedì?
In realtà hanno avuto già una settimana per parlare e non lo hanno fatto, o almeno non lo hanno fatto a voce alta. La sensazione è anche che – con il debito francese che per ora è uscito dalla spirale della morte – ci sia anche la necessità di mantenere alta l’attenzione dei lettori.
La situazione in Europa è molto complessa e andrà seguita – ma da qui al disastro, fortuna per noi, c’è ancora una distanza importante.
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