Giallo su accordo tra Russia e Ucraina per lo stop agli attacchi a infrastrutture energetiche: bluff di Donald Trump?
Trump annuncia un accordo tra Russia e Ucraina, ma Zelensky dice di non saperne nulla.
19:47 • Pubblicato 11/10/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
Giallo per quanto riguarda la guerra tra Ucraina e Russia. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scritto sul suo social, Truth, che sarebbe già in vigore con effetto immediato un cessate il fuoco energetico tra Kiev e Mosca. Si dovrebbe trattare di un cessate il fuoco che riguarda infrastrutture ucraine e russe, in particolare se legate al settore energetico. Dopo poco però, su Axios, arriva una sorta di smentita dal presidente ucraino Zelensky.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha infatti affermato che l’accordo era una novità assoluta per lui – e che lo apprendeva, come gli altri, dai social. Nel caso in cui però i russi dovessero approvare un cessate il fuoco, l’Ucraina farebbe lo stesso. La questione è di enorme importanza anche per i mercati globali. La situazione delle raffinerie russe non è delle migliori, con Kiev che continua a martellare (contro il consiglio degli americani) proprio sulle infrastrutture energetiche. Tutto questo a poco dalla sigla di un importante accordo tra Washington e Mosca, che dovrebbe portare a breve sui mercati 300.000 di barili di diesel e fino a 1.000.000 già nei prossimi mesi.
Dov’è la verità?
Non è mai stato più difficile di oggi stabilire dove si trovi. Non è la prima volta che gli annunci di Donald Trump sembrerebbero riportare più di quanto è stato effettivamente ottenuto. Per ora da Mosca, inoltre, non sono arrivati commenti di alcun tipo, cosa che non permette di confermare nulla di quanto scritto dal Presidente degli Stati Uniti.
Tra le altre cose – già lo scorso 15 settembre Donald Trump aveva annunciato qualcosa di simile – senza che poi però vi fu dato seguito.
La questione delle raffinerie e più in generale delle infrastrutture energetiche russe è di vitale importanza per il governo degli Stati Uniti. La grande penuria di diesel sui mercati è diventata un problema politico – negli States come altrove – con le elezioni midterm di novembre che potrebbero giocarsi anche sul prezzo dei carburanti alla pompa.
Da qui le forti pressioni di Washington affinché si arrivi a una sorta di accordo, per quanto momentaneo, che chiuda almeno uno dei fronti energetici a livello globale, mentre nel Golfo sembra che, almeno per il momento, si possano fare pochi progressi.
Il giudizio dei mercati sulla veridicità di quanto affermato da Trump arriverà comunque tra poco. Alla riapertura, i futures sul diesel esprimeranno il loro inappellabile giudizio.
Expertise
- Analisi fondamentale e TradFi
- News crypto, Bitcoin e Blockchain
- Fintech, banche centrali & law