Cathie Wood non investe in questo comparto super performante. Ha delle buone ragioni, che arrivano dalla Cina
Cathie Wood non è granché convinta del futuro di un comparto sul quale hanno puntato in tanti.
10:07 • Pubblicato 13/10/2026
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Anche Cathie Wood ha da ridire sul mondo dei chip e degli investimenti in questo tipo di azioni. La leggendaria investitrice si aggiunge al coro di chi inizia a vedere qualche problema nel comparto. Il trend, dice la fondatrice di ARK, è rialzista – ma ci saranno dei boom and bust di grave entità. Ovvero cicli brevi di rialzi forti seguiti poi da cicli di liquidazioni.
A pesare – dice Wood – è la competizione. Il riferimento è a quanto si sta sviluppando in Cina, in particolare nel comparto delle memorie. La competizione cresce – e non potrebbe essere altrimenti per un settore che ha dei margini che mai si erano visti prima, in particolare nel settore dell’hardware. E questo non potrà che accelerare quanto abbiamo visto sopra.
Cosa ha detto Cathie Wood?
Cathie Wood ha la reputazione di investitrice nel settore delle tecnologie disruptive, ovvero le tecnologie che sono in grado di cambiare radicalmente il mondo e di creare nuovi filoni di business. Il mondo dei chip è da sempre nelle sue corde. Da tempo però, almeno su alcuni titoli (vedi AMD) è in scarico. Non sembra però che quanto fatto negli ultimi tempi su AMD sia da mettersi in correlazione con la sua ultima uscita, a Hong Kong.
ARK evita i player classici del settore chip, perché i prezzi possono calare rapidamente. E possono farlo quando l’offerta di chip sul mercato crescerà più velocemente della domanda.
Uno scenario, questo, che non si è ancora verificato. Al contrario, l’offerta di chip a mercato rimane ridotta rispetto alla grande domanda che arriva principalmente dal settore dell’intelligenza artificiale.
Tuttavia c’è una sorta di terzo incomodo: le società cinesi del settore stanno mettendo a repentaglio con sempre maggiore credibilità il dominio delle aziende USA e degli altri paesi asiatici.
Il trend è rialzista, ma i cicli saranno feroci. Se arriveranno altri competitor “incrementali”, in particolare dalla Cina, la volatilità continuerà a crescere.
Probabilmente Wood si riferiva alla recente notizia diffusa da ChangXin Memory Technologies, che ha annunciato il lancio, entro fine 2026, di una nuova serie di ram ultra-performanti.
Sarà comunque questo uno dei filoni più interessanti per gli investitori: quanto potranno resistere i margini da urlo di società come SK Hynix, Samsung e anche Micron?
I mercati hanno già offerto una risposta parziale negli ultimi due giorni: qui ve ne ha parlato Alex Lavarello, all’interno di uno speciale dedicato proprio alle performance dei titoli di cui sopra, che hanno finito per affossare anche la borsa coreana.
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