La ricetta per proteggere le banche dalle truffe AI: Sam Altman di OpenAI lancia una nuova tecnologia contro i deepfake
Il CEO di OpenAI ha proposto una soluzione contro la piaga delle truffe "deepfake" create tramite l'AI.
18:47 • Pubblicato 19/10/2026
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Sam Altman è CEO di OpenAI, l’azienda madre di ChatGPT, ma è anche co-fondatore di Worldcoin, un progetto del mondo crypto che mira ad attribuire un’identità digitale univoca alle persone che navigano nel web, in un contesto sempre più popolato da bot e da account creati con l’intelligenza artificiale. Ieri, durante la conferenza Money 20/20 di Las Vegas, il team di quest’ultimo progetto ha svelato l’introduzione di una nuova suite di strumenti dedicata a banche e istituti finanziari tradizionali.
Worldcoin non è un protocollo recente: è nato nel 2019 dall’iniziativa di Sam Altman, Alex Blania e Max Novendstern, con l’obiettivo di costruire un sistema globale di identità digitale basato sulla scansione dell’iride. La tecnologia si chiama World ID ed è già stata sperimentata in vari ambiti, ma questa è la prima volta che viene messa a completa disposizione degli operatori della finanza legacy.
Sam Altman di OpenAI sgancia la bomba con Worldcoin: addio truffe AI
Una delle minacce più recenti e diffuse all’interno del mondo bancario tradizionale riguarda i cosiddetti “deepfake”, ossia contenuti audio e video manipolati tramite l’intelligenza artificiale, capaci di imitare con estremo realismo il volto e la voce di una persona reale. Queste tecniche sono spesso sfruttate dai criminali per impersonare clienti o dirigenti e ottenere l’accesso a dati riservati o per condurre operazioni fraudolenti.
Sono diversi i casi segnalati di truffe di questo tipo negli ultimi anni: tutto è iniziato quando, nel 2024, un dipendente della società di ingegneria Arup ha trasferito 25,6 milioni di dollari a ignoti dopo aver partecipato a una videocall Zoom con altri partecipanti, che credeva essere suoi colleghi, ma che in realtà erano stati fedelmente ricostruiti artificialmente con l’AI. Da lì in poi, i casi di truffe con i deepfake sono esplosi sia di frequenza che di complessità tecnica, con diversi allarmi nel mondo del trading online.
Per tale motivo, Worldcoin – azienda co-fondata da Sam Altman – ha deciso di intervenire proponendo una soluzione per porre fine a questa ondata di nuove frodi.
Come funziona la nuova tecnologia a difesa delle banche?
Il pilastro centrale di questa soluzione è World ID, il sistema di identità digitale sviluppato dal team di Sam Altman per verificare che dietro una qualsiasi interazione online ci sia effettivamente una persona reale. Questa tecnologia è già stata collaudata nel mondo crypto e nei sistemi privati, ma non era ancora mai stata a disposizione di banche e istituti finanziari tradizionali.
Il meccanismo è molto semplice: tramite l’app World ID gli utenti possono dimostrare di essere persone reali attraverso una verifica crittografica della propria identità, senza dover necessariamente condividere i dati personali con le piattaforme coinvolte. Dirigenti e dipendenti del settore bancario possono effettuare un controllo durante una chiamata Zoom e accertarsi di essere in contatto con persone che presentano un ID verificato.
Secondo quanto riportato nel comunicato stampa, la stessa tecnologia di Worldcoin sarebbe disponibile anche per gli agenti AI attraverso l’estensione AgentKit, che permette a una persona di delegare le proprie prove di identità a un agent, il quale può, a sua volta, presentarle a piattaforme di terze parti. Il team è molto caldo visto soprattutto il sostegno di BlackRock nel nuovo trend del comparto crypto.
Va specificato, tuttavia, che nessuna banca ha ancora annunciato pubblicamente l’adozione di questo strumento. Al momento il progetto sta esplorando possibili connessioni in ambito finanziario insieme a partner come Bain Capital, OpenExchange, Outtake e VanEck Fund, ma nessuno di loro ha concretamente comunicato l’implementazione di World ID nei propri flussi di lavoro.
La notizia è positiva per la crypto nativa di Worldcoin?
Dalla diffusione della notizia nel mezzo della serata di ieri a Las Vegas, quando in Italia era già notte fonda, il token WLD0,5131 $▲ +8,10% del progetto Worldcoin ha guadagnato circa il +4%. Nelle ultime 24 ore le sue performance rimangono più contenute, guidate da una spinta ribassista che si è estesa nella maggior parte degli asset crypto per tutta la scorsa settimana.
Al di là della reazione a breve termine dei mercati, potenzialmente il nuovo annuncio della società di Sam Altman potrebbe risollevare il sentiment degli holder di $WLD, che registrano al momento un importante -43% dalle quotazioni dello scorso anno. Infatti, le applicazioni che utilizzano World ID devono pagare una commissione nel token del progetto, e in caso di forte adozione della tecnologia si potrebbe innescare una pressione d’acquisto non indifferente.
D’altro canto, però, non abbiamo ancora dati che ci permettano di misurare quanto effettivamente l’integrazione con le banche potrebbe tradursi in un incremento della domanda speculativa. Inoltre, $WLD resta un asset con una forte inflazione prevista dalla propria tokenomics, nonostante una riduzione delle emissioni introdotta a giugno, e dunque l’aumento dell’offerta potrebbe pesare sull’andamento dei prezzi.
C’è anche qualche fonte di preoccupazione che arriva dai mercati TradFi: a metà settembre, OpenAI ha deciso di rinviare la propria IPO, con Sam Altman che non prevede una quotazione in borsa prima del 2027. Questa non è una news ottima per un token che vive molto di narrativa legata al successo del mondo AI.
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