Bank of America: brutte notizie per i mercati. Stanno sbagliando tutto sui tassi, che aumenteranno già a ottobre
BofA si schiera dalla parte della minoranza. E potrebbe essere una brutta sorpresa per gli asset risk on.
15:57 • Pubblicato 19/10/2026
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Non tutti sono convinti che Fed, nell’incontro di fine ottobre, terrà i tassi fermi. A schierarsi a favore degli aumenti ai tassi arriva uno degli operatori economici più importanti degli Stati Uniti. Si tratta di Bank of America, che in una nota afferma di aspettarsi un aumento dei tassi a ottobre. L’aumento in sé, aggiungiamo, non sarebbe un problema, se non fosse che i mercati si stanno muovendo come se non ci sarà.
L’analisi di Bank of America si basa su due fattori: il primo è quello di un’inflazione che è ancora persistente. Il secondo invece è quello di un’attività economica che è ancora sostenuta e che potrebbe pertanto spingere il PCE, l’indicatore più utilizzato da Fed per l’inflazione, verso il 3,4% per fine anno. In circostanze di questo tipo, è assai difficile, secondo BofA, che non si proceda appunto con un aumento dei tassi già a ottobre.
Cosa stanno prezzando i mercati in questo momento?
I mercati non aspettano passivamente le decisioni di Federal Reserve. Al contrario, si muovono cercando di anticipare quello che accadrà. Quanto anticipano i mercati è raccolto da FedWatch Tool, strumento del CME (la principale borsa per i derivati a livello globale) che tiene conto del posizionamento degli investitori su titoli che permettono di proteggersi da queste decisioni.
I mercati non prezzano come probabile un aumento dei tassi a ottobre, come dovrebbe essere chiaro dal grafico che riportiamo. Di più: non stanno prezzando più questa possibilità come “probabile” già da più di una settimana. Questo nonostante siano arrivati dati sull’inflazione che sono tutto fuorché rassicuranti.
Il ragionamento dei mercati si basa però su elementi relativamente solidi: tanti di Fed tra gli aventi diritto di voto in materia di tassi si sono espressi con toni molto accomodanti, parlando di assenza di urgenza e della possibilità di poter aspettare. La cosa però non sembrerebbe aver convinto Bank of America, che in una nota di oggi cerca di riportare tutti dall’altro lato della barricata, ovvero quello dei preoccupati.
Sarebbe un disastro?
Il problema non sono i 25 punti base di rialzo che potrebbero arrivare a ottobre. Se le cose dovessero andare come dice BofA, i mercati si troverebbero fondamentalmente spiazzati, lontani con il loro posizionamento dalla realtà dei fatti e potrebbero certamente reagire in modo negativo.
C’è però – prima di prendere troppo sul serio questo scenario – un’altra questione: da qui al 28 ottobre potrebbero cambiare molte cose e i mercati potrebbero iniziare a prezzare progressivamente come più probabile un aumento dei tassi, rendendo graduale quello che sarebbe uno shock altrimenti quasi istantaneo.
E c’è una terza possibilità. Bank of America può sbagliarsi. Capita anche alle grandi banche – che secondo i più cinici tendono a esporsi più per condizionare certi mercati che perché fermamente convinte di ciò che affermano. Non è ovviamente questo il caso, ma non tutte le previsioni delle banche devono essere prese ugualmente sul serio.
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Meglio concentrarsi sul billion e passa di multa mi sa per BofA