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DeFi

Uniswap cambia le regole del gioco: ora può coprire il 90% della liquidità in DeFi: bullish per UNI

Uniswap diventa un aggregatore di liquidità grazie alla nuova integrazione. Benzina per i buyback di UNI.

14:17 • Pubblicato 23/10/2026

Alessandro Adami Avatar

Scritto da Alessandro Adami

DeFi & On-Chain Specialist

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Nella giornata di ieri Uniswap ha introdotto una nuova funzionalità all’interno della propria versione V4 che permette al protocollo di integrare la liquidità proveniente da altri exchange decentralizzati. Si tratta di una novità molto importante poiché migliora l’esperienza utente offrendo un prezzo di esecuzione (talvolta) più conveniente e, allo stesso tempo, consente a Uniswap di monetizzare una quota potenzialmente maggiore dei volumi di trading processati in DeFi.

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La nuova feature si chiama “Aggregator Hooks” ed è basata sul sistema di hook introdotto sulle pool V4 che rende personalizzabile ogni mercato. In questo caso, gli hook permettono di collegare fonti di liquidità esterne e renderle disponibili agli utenti tramite il router interno di Uniswap, come se fossero pool native del protocollo. Così facendo, il DEX diventa a tutti gli effetti un aggregatore di swap on-chain.

Uniswap: come funzionano gli Aggregator Hooks?

Il concetto di base è molto semplice: prima dell’introduzione di questa funzionalità, gli utenti potevano eseguire operazioni su Uniswap attingendo esclusivamente ai fondi interni del proprio ecosistema, ossia ai token messi a disposizione dai liquidity provider nelle varie pool di liquidità. Ora invece, le stesse operazioni possono essere eseguite utilizzando la liquidità esterna di altri protocolli, qualora il percorso offra condizioni più convenienti.

In poche parole, gli utenti della piattaforma hanno accesso a venue di trading più profonde e possono eseguire swap a prezzi migliori riducendo al contempo lo slippage. Pensate che Uniswap ha stimato di poter raggiungere oltre il 90% dell’attività di trading totale presente in DeFi grazie a questa integrazione.

Gli Aggregator Hooks non sono però disponibili su tutti i mercati del DEX: per il momento la feature è stata estesa alle blockchain di Ethereum, Base e Robinhood. Altre reti potrebbero essere aggiunte in futuro se questa novità dovesse raggiungere un buon livello di adozione.

Uniswap introduce gli Aggregator Hooks

Da dove arriva la liquidità e come funzionano le commissioni?

Chiaramente la liquidità non viene creata dal nulla, ma proviene da fonti esterne già esistenti, ossia le pool di altri exchange decentralizzati. La novità consiste nel fatto che Uniswap riesce a integrare questi mercati nel proprio ecosistema e all’interno della propria interfaccia, sfruttando il meccanismo di routing del protocollo.

In particolare, al lancio gli Aggregator Hooks collegano sette piattaforme DEX differenti, tra cui troviamo Fluid, PancakeSwap e Curve. Quando il sistema individua un percorso di esecuzione più conveniente attraverso una di queste fonti, può instradare lo swap direttamente verso le relative pool. Le commissioni di trading, in questo caso, vanno ai protocolli che forniscono la suddetta liquidità.

Aggregator Hooks Uniswap meccanismo
Funzionamento Aggregator Hooks – Fonte dati: https://x.com/Uniswap/

E da dove guadagna Uniswap? Gli utenti pagano una fee aggiuntiva per usufruire di questo servizio, che viene tuttavia in un certo senso “compensata” dal fatto che hanno eseguito uno swap a prezzi migliori. In questo modo, il cliente finale ottiene un vantaggio nel fare trading in modo più efficiente, mentre la piattaforma riesce a monetizzare le operazioni eseguite su mercati esterni.

Notizia bullish per UNI

L’introduzione degli Aggregator Hooks è certamente positiva per il token UNI7,17 $▲ +1,07%, in quanto le operazioni eseguite utilizzando la liquidità esterna contribuiscono indirettamente a rafforzare la sua domanda speculativa. Infatti, parte delle commissioni che incamera Uniswap con il suo router finiscono per finanziare i buyback della moneta, secondo il meccanismo di revenue sharing precedentemente introdotto dal DEX.

Quanto impatterà questa nuova integrazione sui prezzi del token? In misura proporzionale al successo che gli Aggregator Hooks riusciranno a ottenere in termini di volumi e commissioni generate. Più ampio sarà il numero di swap instradati, maggiori potranno essere i ricavi destinati al riacquisto strategico di $UNI.

Non ci aspettiamo tuttavia un impatto immediato particolarmente significativo sui prezzi del token. Ai ritmi attuali, Uniswap genera circa 8 milioni di dollari al mese di buyback, pur rappresentando già oltre il 50% dei volumi complessivi di tutti i DEX in DeFi. Dunque, anche ipotizzando una crescita dei ricavi grazie a questa integrazione, sarà necessario che i volumi raggiungano dimensioni rilevanti per produrre un effetto importante in ottica speculativa.

Piuttosto, la notizia potrebbe avere un risvolto positivo a livello narrativo e di sentiment, oltre a migliorare l’efficienza di Uniswap e garantire condizioni migliori agli utenti.

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DeFi & On-Chain Specialist

Ordine dei Giornalisti delle MarcheFondatore del chapter Legal Hackers di Civitanova MarcheVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
  • Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
  • Options flow e derivati
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", è un giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, esperto in materia di finanza decentralizzata ed applicazioni web3. Investe e segue da vicino gli sviluppi dei progetti Ethereum e Chainlink.

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