Lula batte Bolsonaro: crollo per la borsa brasiliana. ETF di BlackRock fa quasi -30% in poche ore
Sorpresa dalle urne che diventa sorpresa per i mercati. A picco i titoli brasiliani, che soffrono la vittoria di Lula.
10:07 • Pubblicato 26/10/2026
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In Brasile ha vinto Luiz Inácio Lula, contro ogni previsione e anche contro quanto avevano anticipato i prediction market, in genere capaci di offrire una fotografia precisa degli appuntamenti elettorali. La vittoria, riportata dai giornali come di misura, vede i due candidati separati da quasi 4 punti percentuali. Il candidato uscito sconfitto dalle urne, Flavio Bolsonaro, ha affermato che chiederà l’annullamento. I mercati hanno reagito in modo violento, con i principali titoli che replicano l’andamento delle borse brasiliane che calano a picco.
Le questioni sono due: ai mercati piaceva poco Lula, e il fatto che non sia arrivata la telefonata di congratulazioni di Bolsonaro apre a scenari complicati per la politica brasiliana. Sono entrambi motivi sufficienti per causare sconquassi su mercati che sono relativamente poco liquidi, molto volatili e dipendenti, in buona parte, dalle evoluzioni politiche del Paese di riferimento.
Una vittoria a sorpresa
C’è un primo dato: la vittoria è stata a sorpresa. Nessuno, né tra gli analisti, né sui prediction market aveva messo in conto la possibilità che Lula uscisse vincitore dal ballottaggio che lo vedeva contrapposto a Bolsonaro. I mercati, dopo il primo turno, avevano premiato il risultato che vedeva davanti quest’ultimo e in molti – tra le altre cose tardivamente – avevano provato a cavalcare il trend.
Almeno secondo come la raccontavano certi analisti, si sarebbe trattato di un nuovo miracolo economico per il Brasile, con un presidente che – utilizziamo gli eufemismi di certa stampa – avrebbe garantito prosperità almeno alle borse.
Le urne però sono un gioco high stakes, ovvero con alti rischi e con la possibilità, per quanto remota, di upset, ovvero di risultati inaspettati. Ed è proprio quanto si è verificato in Brasile. Dalle urne è uscito vincitore Lula e i mercati, per quanto in sessioni ancora non complete, hanno reagito annullando la narrativa di cui sopra, ovvero quella di un lungo periodo di prosperità per le società quotate in borsa in Brasile.
A picco l’ETF di BlackRock
Il caso più emblematico riguarda EWZ iShares MSCI Brazil ETF, un fondo quotato in borsa che aveva chiuso venerdì a +1,77% e che invece nel preborsa perde oltre il 22%. Segnale che ai mercati (o meglio a chi vi opera) il risultato elettorale non è piaciuto granché. Una situazione complessivamente difficile per chi era long, che tra le altre cose dovrà aspettare la riapertura delle borse di quotazione di questi ETF per vendere. Su Hyperliquid, dove viene scambiato un perp sullo stesso titolo, si è toccato anche il -30%.

Rimane una grande verità: investire in mercati emergenti costringe spesso a montagne russe, agitate da sorprese, da risultati elettorali inaspettati e da rapidi cambiamenti. È l’altra faccia della medaglia per chi sceglie investimenti con ritorni potenzialmente alti.
Ad ogni modo, l’indice di cui sopra è tornato ai prezzi di apertura del 2026, per un ritorno sul pianeta Terra che cancella, con un colpo di spugna, la narrativa superbullish sui titoli brasiliani.
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