Aave V4 accelera: i depositi volano a 1,5 miliardi mentre debuttano i primi mercati curati da operatori esterni
Ottimi numeri per Aave, che porta nuova attività sull'infrastruttura V4. Intanto nascono nuove opportunità di lending in DeFi.
14:17 • Pubblicato 28/10/2026
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Aave continua a registrare ottime metriche nella propria sezione V4, ossia la versione lanciata ad aprile basata sull’architettura “Hub and Spoke”. A partire da agosto i depositi sono schizzati alle stelle e, nonostante la correzione del mercato crypto a ottobre, il trend è rimasto positivo, arrivando a superare quota 1,5 miliardi di dollari.
Nel frattempo il protocollo di lending si sta aprendo ai mercati specializzati gestiti da curatori esterni, grazie alla recente collaborazione con Sentora, nota società che si occupa di allocare capitali in varie strategie DeFi. Pochi giorni fa sono state introdotte nuove pool che consentono di esplorare interessanti opportunità di rendimento, seppur con un aumento del rischio di controparte.
Aave: i depositi della V4 continuano a correre
Dal lancio della V4 sulla blockchain di Ethereum, Aave ha attirato costantemente nuovi depositi senza mai interrompere la striscia positiva. Ad ogni modo, la vera svolta è arrivata solo ad agosto, quando la crescita si è fatta più sostenuta: negli ultimi 3 mesi, infatti, il valore degli asset depositati è passato da 315 milioni di dollari fino agli attuali 1,54 miliardi, un incremento di quasi 5 volte.
A questa metrica si accompagna anche il numero di prestiti attivi – detti active loans nel gergo crypto – salito a 500 milioni di dollari nell’ultima settimana. Anche in questo caso, l’accelerazione è avvenuta recentemente, con le richieste di prestito degli utenti che sono praticamente raddoppiate in due mesi.

Tuttavia, dobbiamo sottolineare che a livello aggregato, considerando tutti i mercati attivi su Aave e non solo quelli della V4, i depositi risultano in lieve calo del 6,5% nell’ultimo mese. Un calo che è però, in larga parte, la conseguenza dell’andamento negativo di Ethereum e di altri asset nello stesso periodo, che ne ha ridotto il controvalore in dollari.
Resta comunque il fatto che la versione V4 di Aave, forse grazie alla maggiore efficienza del capitale e ai nuovi incentivi, sta ampliando il volume dei prestiti e l’attività on-chain, anche al netto delle difficoltà del mercato in ottica speculativa.
Sentora lancia nuovi mercati su Aave
Una delle novità recenti più interessanti riguarda l’introduzione, da parte dell’operatore Sentora, dei primi tre mercati curati da operatori esterni su Aave V4, rete Ethereum. Si tratta di mercati distinti che permettono di prendere in prestito stablecoin come RLUSD, PYUSD e OUSD, utilizzando come collaterale asset yield-bearing e blue-chip. Il token AAVE131,99 $▲ +0,24% non rientra tra questi.
Il vantaggio di questo approccio rispetto al classico lending e borrowing con ETH come garanzia è la possibilità di costruire meccanismi di looping e strategie ad alto rendimento. Tutti i collaterali di Sentora sono costituiti infatti da asset produttivi impiegati in strategie on-chain automatizzate che offrono yield (PRIME, mWIN, PST) talvolta appoggiandosi a infrastrutture esterne come quelle di Midas.
Ciò significa che gli utenti possono potenzialmente prendere in prestito stablecoin a un tasso inferiore rispetto allo yield ottenuto dalle monete in garanzia, e reinvestire la liquidità negli stessi prodotti o in strategie esterne per massimizzare i guadagni. Questo chiaramente è possibile solo quando il costo del borrowing è inferiore al rendimento generato dagli asset depositati.
strategie di questo tipo, sebbene incrementino notevolmente lo yield complessivo permettendo di raggiungere talvolta anche APR del 20% o più, sottendono rischi non indifferenti legati alla volatilità dei collaterali e alla presenza di un intermediario di terze parti che costruisce il mercato specializzato.
Aspettative rialziste per il futuro di Aave
Aave rappresenta a oggi la seconda applicazione decentralizzata per TVL del mondo DeFi, dietro soltanto a Lido Finance. Il protocollo deve ancora smaltire completamente le scorie dell’incidente di KelpDAO di fine aprile, in quanto rimangono linee di credito da rimborsare e capitali da ripristinare al centro dei propri mercati.
In ogni caso, sembrano esserci delle buone prospettive all’orizzonte per il protocollo, sia in termini di redditività on-chain che di attenzione per il token $AAVE.
Pochi giorni fa, infatti, Stani Kulechov, fondatore della piattaforma, ha spiegato che nella prossima tokenomics verranno aggiunti di default meccanismi di value-capture come i buyback e i burn. Aave aveva già effettuato riacquisti del proprio token in passato ma ha dovuto interromperli ad aprile a causa della scarsità di fondi (conseguenza dell’attacco a KelpDAO).
Inoltre, anche dal mondo TradFi arrivano voci di supporto per il protocollo: la scorsa settimana una grossa banca USA ha previsto l’ingresso di 5.500 miliardi, con Aave che smetterà di fungere da piattaforma di lending per il mondo crypto e diventerà una sorta di prime broker per tutti i mercati globali, grazie al potere della tokenizzazione.
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