Hyperliquid sbarca a Wall Street: accordo con Borsa New York fa volare HYPE. Oggi si fa la storia
Hyperliquid non è più solo un DEX offshore: i suoi contratti perp arriveranno anche sui mercati regolamentati di Wall Street.
14:37 • Pubblicato 29/10/2026
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Per la prima volta nella storia, un’infrastruttura decentralizzata completamente made in crypto, quella di Hyperliquid, viene estesa al pubblico di Wall Street. Ultimamente ci eravamo abituati al processo opposto, ossia i mercati TradFi che venivano replicati su blockchain tramite la tokenizzazione e contratti derivati, ma ora l’ultimo annuncio di Intercontinental Exchange (ICE) – il gruppo che controlla il NYSE – segna un cambio di paradigma storico per l’industria.
In breve: secondo quanto riportato da Bloomberg, ICE e TradeXYZ (maggiore fornitore di contratti perp su Hyperliquid) hanno stretto un accordo strategico per portare i perpetual futures direttamente all’interno del mercato statunitense. Questa notizia apre a molte riflessioni interessanti, oltre ad aver innescato un forte rally sul token nativo del protocollo, HYPE, che al momento della stesura registra un incremento del 9% nelle ultime 24 ore.
Hyperliquid entrerà nel mercato USA: i perp piacciono a Wall Street
Era da tempo che si vociferava di possibili alleanze tra Hyperliquid e il gruppo che controlla il NYSE: a giugno Jeffrey Sprecher, CEO di Intercontinental Exchange, aveva elogiato pubblicamente il team dell’exchange decentralizzato durante un’intervista per Bernstein, mostrando tutto il suo interesse verso un prodotto di trading così innovativo.
I contratti perpetual di Hyperliquid consentono di negoziare in leva 24/7, senza soluzioni di continuità, asset di vario tipo come azioni, indici, materie prime e criptovalute, ricorrendo a un book relativamente profondo e a un’architettura decisamente scalabile. In particolare, i contratti HIP-3 gestiti da TradeXYZ sembrano aver riscosso un enorme successo nell’ultimo anno, arrivando a processare oltre 650 miliardi di dollari di scambi.
Gli investitori hanno evidentemente gradito la possibilità di fare trading su asset tradizionali al di fuori degli orari delle borse, soprattutto in concomitanza di importanti breaking news a livello geopolitico, che negli scorsi mesi hanno interessato fortemente commodities come petrolio, oro e argento.

Adesso, dopo l’ultimo annuncio di ICE, questi stessi contratti potranno sbarcare a Wall Street all’interno di un quadro regolamentato, che dovrà comunque essere subordinato alle autorizzazioni delle autorità competenti in materia di mercati finanziari derivati, ovvero la CFTC.
HYPE90,56 $▲ +12,88%, token di Hyperliquid, ha accolto la notizia con grande entusiasmo, andando a stampare un forte rally nella sessione odierna.
I dettagli dell’accordo tra ICE e TradeXYZ
L’accordo tra le parti non implica semplicemente una quotazione dei perp di Hyperliquid sul mercato del NYSE, ma prevede di introdurre un nuovo mercato pubblico – dedicato principalmente al pubblico retail – che sarà separato dalle attività di ICE sui futures tradizionali. La tecnologia sottostante resta comunque quella di Hyperliquid.
Secondo quanto riportato, ICE costruirà una nuova struttura di mercato e di clearing al di sopra dell’infrastruttura di Hyperliquid, con TradeXYZ che sarà incaricato di progettare e implementare i prodotti negoziati, seguendo i requisiti dei contratti imposti dal protocollo. Quali requisiti? Ve ne abbiamo parlato tempo addietro agli albori del lancio dell’aggiornamento HIP-3, avvenuto a ottobre dello scorso anno.
I contratti che sbarcheranno a Wall Street copriranno una vasta gamma di asset, tra cui rientrano azioni, indici, materie prime, valute e crypto. Proprio come su Hyperliquid, la negoziazione sarà aperta 24 ore su 24, sette giorni su sette, anche se l’accesso a questi mercati dovrà avvenire tramite intermediari autorizzati, chiamati Futures Commission Merchants (FCM). Per intenderci, non ci sarà il classico accesso da wallet, ma si passerà per intermediari che svolgeranno gli ordini per conto degli utenti.
Ma c’è di più: ICE ha anche riportato la presenza di un investimento strategico in TradeXYZ, senza però specificarne l’importo. Il comunicato del gruppo sottolinea, tuttavia, come si tratti di una partecipazione di minoranza.
Hyperliquid: qualche riflessione dopo l’annuncio di ICE
Come anticipato nell’introduzione, questa notizia ci porta a qualche ragionamento potenzialmente interessante. In primo luogo, riguardo l’investimento strategico comunicato da ICE, vi segnaliamo come a inizio ottobre il team di Hyperliquid aveva comunicato l’aumento dell’offerta di $HYPE di 348 milioni di dollari, come risultato di una vendita OTC a un anonimo operatore istituzionale.
Ora gli esperti del mondo crypto ipotizzano che dietro quell’operazione ci possa essere proprio ICE, anche se, come detto poc’anzi, il gruppo non ha confermato nessun acquisto di $HYPE, né tantomeno specificato la cifra, parlando solo di un investimento generico in TradeXYZ.
Aggiungiamo però un’altra possibile chiave di lettura: oggi anche Stan Druckenmiller, famoso investitore miliardario – noto per aver venduto allo scoperto la sterlina nel 1992 attraverso il fondo di George Soros – ha annunciato di aver investito in TradeXYZ e di essere entrato al fianco di ICE come partner.
C’è infine un altro aspetto da considerare alla luce delle ultime novità, ossia il fatto che Hyperliquid si sta avvicinando al mercato americano attraverso una strada diversa da quella condotta da ICE. Infatti pochi giorni fa Payward, la società che gestisce l’exchange Kraken, ha confermato la volontà di diventare il primo operatore regolamentato dalla CFTC a utilizzare i mercati HIP-3 della piattaforma.
Anche in questo caso l’obiettivo è portare i perp agli utenti statunitensi, e anche in questo caso il processo dovrà essere formalmente approvato dalla CFTC.
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