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Economia

L'Europa rilascerà 42 milioni barili, dei quali 20 di diesel. Parla la Francia: tentativo di contenere i prezzi sul breve

Arriva la conferma dai francesi: tutto pronto per rilasciare quantità importanti di greggio e diesel.

18:17 • Pubblicato 29/10/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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L’Europa rilascerà sul mercato 42 milioni di barili nel corso dei prossimi tre mesi. L’obiettivo è quello di rispettare impegni presi per il controllo dei prezzi. La conferma è arrivata dal ministro dell’economia francese Roland Lescure, in una sua recente dichiarazione pubblica. Dell’intera quantità di barili rilasciati, circa la metà saranno di diesel.

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Azione di breve periodo – ed è questo l’obiettivo: inviare ai mercati non solo la preziosa materia prima, ma anche dei segnali. Finché sarà necessario e finché sarà possibile, si continuerà a intervenire. L’annuncio arriva in una giornata densa di novità a livello economico, finanziario e istituzionale per l’Europa, con Christine Lagarde, governatrice di BCE, che ha annunciato che abbandonerà la sua posizione il prossimo febbraio, nove mesi prima della scadenza naturale del mandato.

L’Europa fa la sua parte

Si tratta di rispettare gli accordi presi anche in seno al G7. Inoltre, 10 milioni di barili di diesel promessi dalla Francia arriveranno – riporta Bloomberg – sui mercati tra pochi giorni.

Si continua intanto a lavorare sul piano diplomatico e finanziario. Obiettivo dei francesi sarebbe di trovare una soluzione per abbassare gli enormi costi di assicurazione per il passaggio dallo Stretto di Hormuz. Più facile a dirsi, per il momento, che a farsi.

I prezzi dell’energia rimangono comunque elevati, con un altro problema – che arriva questa volta dal gas naturale – che si aggiunge a una situazione già poco edificante per l’Europa, che deve far fronte a un’inflazione importante e tornata su livelli insostenibili proprio a causa della recente crisi energetica.

Intanto da febbraio senza la francese Lagarde al timone di BCE

Secondo indiscrezioni Christine Lagarde avrebbe annunciato il suo addio a BCE per liberarsi di vincoli che il suo ruolo impone, in particolare in termini di commenti sulla situazione francese.

Mentre tutti o quasi scrivono della sua volontà di far votare un successore prima delle elezioni in Francia, circola da tempo un’altra storia: Lagarde potrebbe essere l’asso nella manica per cercare di ostacolare l’ascesa di Marine Le Pen all’Eliseo.

La situazione dovrebbe comunque diventare più chiara nel corso delle prossime settimane, in avvicinamento all’addio programmato da Lagarde per il prossimo febbraio.

Intanto, nonostante avesse promesso il contrario, la nave di BCE in burrasca non avrà più lei al comando, per utilizzare le stesse parole che pronunciò per smentire le voci di un addio prematuro la scorsa estate.

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Caporedattore e Content Strategy

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  • Analisi fondamentale e TradFi
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  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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