Liquid Network: versata copertura per il buco in Bitcoin. Il peg ritorna 1:1. Chi ha pagato?
Liquid copre il buco di 600 Bitcoin. Torna la parità tra LBTC e BTC. Ecco cos'è successo.
15:17 • Pubblicato 03/11/2026
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Tutto è bene quel che finisce bene, anche se è stato necessario aspettare prima di rivedere il peg. Il caso del quale parliamo riguarda Liquid Network, che si era vista sottrarre 4.000 BTC dal suo bridge. L’hacker ha poi restituito una parte del maltolto, chiedendo il 10% come ricompensa. Una ricompensa che però Liquid non ha mai accordato e che ha lasciato il protocollo con un buco da 600 BTC. Buco che ora è stato appianato, con modalità delle quali discuteremo tra poco.
L’ammanco, secondo quanto pubblicato Samson Mow, è stato coperto da Blockstream, società storica del mondo di Bitcoin e che è dietro anche Liquid Network. Si è tornati dunque alla piena copertura, anche se con qualche attesa e dopo un fiume di polemiche.
Liquid Network copre di nuovo le riserve
La storia dell’hack è ormai risalente: sfruttando un bug sconosciuto fino a quel momento, un hacker era riuscito a sottrarre dal bridge stesso circa 4.000 BTC. Ne aveva poi restituiti 3.400 BTC, chiedendo autorizzazione a trattenere la differenza come ricompensa.
L’ok sulla ricompensa non è mai arrivato, con i principali rappresentanti del protocollo che hanno sempre affermato di non voler essere parte di un meccanismo di questo genere, dove hacker sedicenti buoni sottraggono importanti risorse ai protocolli salvo poi chiedere ricompense così significative.
La cosa non ha funzionato. L’hacker avrebbe trattenuto le somme, che sono state poi coperte da Blockstream, almeno secondo quanto affermato dallo stesso Mow su X.
Ripetiamo la nostra sincera ammirazione per la community Bitcoin, per gli utenti di Liquid e per i partner dell’ecosistema, per la loro pazienza, comprensione e per essere rimasti con noi durante il processo di recupero.
L’ammanco al controvalore attuale è stato di circa 46 milioni di dollari. Non è chiaro se Blockstream abbia utilizzato dei fondi propri oppure ancora da finanziatori esterni. Per il momento mancano comunicazioni di questo tipo da parte di Blockstream stessa.
È il modo corretto di procedere?
Il modo corretto di procedere è questo? Gli utenti hanno la certezza di poter recuperare le proprie somme dopo un ammanco importante. Rimane, quella corrente, una stagione molto dura per i protocolli onchain, nello specifico per quelli di seconda fascia.
Rimane da segnalare il fatto che il problema non riguarda in alcun modo Bitcoin e il suo network, che invece anche dopo scrutini importanti hanno dimostrato la loro solidità. È una questione interna a Liquid Network, risolta con esborsi significativi di denaro da parte di chi gestisce il protocollo.
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