Su Bitcoin lo scarico di Wall Street è più timido: solo 430 milioni fuori dagli ETF. Che succede?
Il canarino nella miniera prende la forma di Bitcoin, che aveva già anticipato certi scarichi.
11:17 • Pubblicato 06/11/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
I dati che arrivano da Wall Street, anche per quanto riguarda le criptovalute, sono invero bizzarri. In una delle giornate più catastrofiche degli ultimi anni, ci sono state vendite delle quote degli ETF su Bitcoin ed Ethereum anche se in misura minore rispetto a quanto sarebbe stato lecito aspettarsi. È un buon segnale: anche se ci sono oltre 400 milioni di dollari di outflow dai principali ETF spot su BTC, date le proporzioni delle svendite tech, ci si sarebbe potuti ragionevolmente aspettare qualcosa di assai peggiore.
Ci sono poi altre considerazioni da fare guardando anche allo storico di breve periodo di questi prodotti. In realtà, come spesso è accaduto in passato, sembra che le criptovalute (Bitcoin incluso) abbiano fatto da canarino nelle miniere. Ovvero che abbiano indicato prima di altre categorie di asset l’arrivo di una crisi importante.
I numeri del 5 novembre
I numeri del 5 novembre non saranno dei migliori, ma ci si sarebbe potuti aspettare decisamente di peggio. Puoi consultarli qui – nel nostro tool dedicato agli ETF – e parlano di 430,2 milioni di outflow dagli ETF su Bitcoin, e di 99,9 milioni da quelli su Ethereum.
Altra nota statistica interessante: con gli outflow di ieri gli ETF sono tornati in negativo – sempre in termini di afflussi netti – nel 2026.
Ad ogni modo, gli ETF arrivano già da un periodo di sell off importante. 635 milioni via da quelli su BTC il 22 ottobre, poi ancora 643 milioni via il 30 ottobre, e quasi 400 milioni il 2 novembre. Somme importanti, a fronte di giornate del Nasdaq certamente non terribili come quella che abbiamo vissuto ieri.
Ethereum, che aria tira?
ETH2.235 $▼ -7,51% era da tempo in maggiore sofferenza, almeno nella versione venduta a Wall Street tramite ETF. La maledizione – se così vogliamo chiamarla – continua. Gli outflow di poco sotto i 100 milioni sono inferiori in senso assoluto a quelli che abbiamo visto su Bitcoin, ma in rapporto al cap sono più alti.
Reazione se vogliamo normale. Tendenzialmente lo scarico avviene per livello di rischio e per livello di liquidità. Servirà altro per capire come si potrà chiudere un 2026 assai parco di soddisfazioni per le criptovalute di seconda, terza e quarta fascia.
Il vero segnale che arriva da Wall Street
Il vero segnale che arriva da Wall Street è quello di un mercato crypto in forma di ETF che sembrerebbe anticipare certe tendenze di mercato.
Il famoso canarino nella miniera, che sente il gas prima di tutti – e permette agli altri di mettersi in salvo.
Expertise
- Analisi fondamentale e TradFi
- News crypto, Bitcoin e Blockchain
- Fintech, banche centrali & law