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Barclay’s prevede 21 miliardi di raccolta per la criptovaluta di Facebook

Già da qualche tempo il mondo delle criptovalute si sta interessando di FBCoin, una moneta che il gigante dei social media dovrebbe lanciare entro il 2021. Facebook ha seguito le mosse di tante altre aziende, non ultima la Juventus, che hanno deciso di utilizzare le monete scambiate su blockchain per aumentare la raccolta di capitale con strumenti diversi dalle azioni. Questa mossa potrebbe servire, per quel che sappiamo fino ad ora, non solo ad aumentare il capitale circolante dell’azienda; molto probabilmente si tratterà di token che verranno accettati e riconosciuti anche al di fuori dei social del gruppo Facebook.

Fino a qui non ci sono grandi novità. La vera novità è che l’analista di Barclay’s Ross Sandler, che si occupa di analizzare gli asset digitali per conto del colosso bancario, ora ha rilasciato dichiarazioni proprio in merito alle possibili implicazioni della ICO. Secondo Sandler, nella peggiore delle ipotesi Facebook riuscirebbe a raccogliere nel breve termine circa 3 miliardi di dollari. Nella migliore delle ipotesi la cifra lievita addirittura a 21 miliardi. Sono numeri incredibili, che renderebbero questo token decisamente in grado di competere con Bitcoin, già dopo poco tempo.

Perché Facebook Coin

Fino a questo momento le criptovalute hanno avuto un grande problema, ovvero quello di non essere appoggiate da grandi istituzioni. Le banche hanno parzialmente adottato Ripple per gestire la liquidità ed i depositi interbancari, ma realmente non ci sono grandi aziende che promuovano attivamente le crypto. Facebook si propone di portare una moneta decentralizzata sotto gli occhi di tutti, sfruttando anche il numero esorbitante di iscritti alle sue piattaforme; a tal proposito, può essere utile ricordare che il gruppo ingloba, oltre all’omonimo social network, anche Instagram e WhatsApp.

Oltre a prendere le distanze dalle monete tradizionali per via del suo supporto semi-istituzionale, Facebook Coin nasce anche con uno spirito diverso. Sarà infatti una valuta soltanto in parte decentralizzata e pensata per essere attivamente usata come strumento di pagamento. Si tratterà infatti di una stable coin, ovvero una moneta il cui valore rimane costante e che ha le “spalle coperte” da depositi certificati (di valuta fiat o altri strumenti finanziari). Il suo valore non oscillerà, ed in questo modo anche i negozianti o gli inserzionisti avranno la possibilità di utilizzarla senza dover temere le oscillazioni di prezzo.

Un progetto interessante

Facebook è ormai utilizzato da tutti, in qualsiasi fascia d’età. Chi non lo usa ha per lo meno Instagram o WhatsApp installati sul suo telefono, o per lo meno è molto probabile. Questo porterebbe FBCoin ad affacciarsi sul mercato tramite degli strumenti di comunicazione che tutti noi già utilizziamo ed apprezziamo. Non sarebbe percepita come distante e misteriosa, una nomea che invece Bitcoin si è fatta negli anni anche per via delle sue associazioni con il mondo del deep web e per la sparizione del suo ideatore Satoshi Nakamoto. Il report di Barclay’s potrebbe essere addirittura pessimista rispetto alle reali attese, che molto probabilmente costituiranno la ICO più grande mai vista fino a questo momento. Sicuramente gli appassionati di crypto devono tenere d’occhio questo nuovo asset, che porterà novità interessanti e tornerà a far parlare di monete decentralizzate su grande scala.

Info su Alessandro Calvo

Web editor dall'età di 16, non manca occasione di cavalcare i trend dell'innovazione. Nella vita studia Economia e, privatamente, approfondisce i meccanismi blockchain in cui crede molto.

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