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Algorand negli esperimenti di Banca d’Italia | Perché? Analisi Algo

Come era già noto ai meglio informati, anche dalle parti di Banca d’Italia si sta muovendo qualcosa in termini di blockchain, con qualche sorpresa che è emersa in realtà da un paper pubblicato nella giornata di ieri, che riguarda diversi specifici esperimenti della banca centrale italiana in riferimento a network di scambio di titoli contro cash.

Sarà interessante per molti, tra le altre cose, anche il fatto che Banca d’Italia ha deciso di fare riferimento, per alcune peculiarità tecniche, ad Algorand, la blockchain di Silvio Micali che continua a conquistare, passo dopo passo, un posto sempre più centrale nello strano rapporto tra istituzioni e tecnologia blockchain. O meglio, come preferiscono chiamarla in ambito pubblico, DLT.

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Banca d’Italia sperimenta con Algorand, ma esattamente su cosa?

Il progetto che ha visto protagonista i servizi offerti da Algorand riguarda la possibilità di avere scambi di titoli tokenizzati contro, direttamente, valuta emessa dalle banche centrali, ovvero quello che in gergo tecnico è un sistema DvP o Delivery versus Payment, sistema che prevede da un lato la cessione di un titolo dall’altro la cessione di cash.

Algorand Cash contro Titoli
Cash contro titoli su Algorand: l’esperimento di Banca d’Italia

Esperimento relativamente interessante e complesso, che è racchiuso in un paper ufficiale di Banca d’Italia di oltre 60 pagine e che per molti appassionati di sistemi di scambio titoli sarà motivo di studio per qualche ora della giornata. Per chi guarda più direttamente al mondo cripto però, tale paper è interessante perché tra le tecnologie utilizzate troviamo Algorand, network/cripto che sta facendo dei passi in avanti importanti in questo senso, proprio grazie alla collaborazione anche a livelli istituzionali così alti.

Scelta che è dipesa, si legge sul paper, anche dal fatto che la sperimentazione ha potuto fare affidamento direttamente sugli esperti che Algorand ha messo a disposizione. In aggiunta alla possibilità di creare sulla rete di Algorand gli ASA, ovvero gli asset non nativi Algorand che possono essere programmati con restrizioni aggiuntive.

Leggi anche: previsioni Algorand

Un Proof of Concept che è un buon segnale per Algorand

Il Proof of Concept in questione è sicuramente un’ottima notizia per Algorand, che comincia a raccogliere le tanto sognate e desiderate collaborazioni con il mondo istituzionale. È un segnale interessante anche da parte di Banca d’Italia, con le principali istituzioni finanziarie del nostro Paese che guarda ormai con una relativa convinzione a quanto possono offrire i sistemi DLT.

A molti non piacerà la scelta di Algorand, ma poco male. Non ci si possono aspettare altri tipi di avventure da parte di istituzioni da sempre piuttosto sensibili anche alla struttura che i progetti riescono a darsi. Nel complesso una buona notizia per tutto il comparto e in particolare per $ALGO, che a stretto giro di posta potrebbe annunciare altre partecipazioni molto interessanti a Proof of Concept ed esperimenti bancari e finanziari.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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