mercoledì , 28 Settembre 2022

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Algorand: Guida definitiva ad $ALGO

Algorand è un network su blockchain innovativo e che offre un sistema alternativo per la validazione e l’aggiunta dei blocchi. Nato dal genio di Silvio Micali, l’intero ecosistema è strutturato per offrire tutte le funzionalità tipiche di un layer 1.

Algorand - guida completa di Criptovaluta.it
La guida completa di Criptovaluta.it ad Algorand

Il tutto tramite un sistema di validazione che punta a superare tanto i sedicenti problemi della Proof of Work. Con l’obiettivo dichiarato, almeno da parte del fondatore, di avere un sistema effettivamente decentralizzato, che non ha bisogno di miner e che non concentra il potere nelle mani di coloro i quali hanno la maggior parte dei token in portafoglio.

Un progetto molto ambizioso, che nonostante non sia più giovanissimo punta comunque a coprire anche i settori più interessanti del momento, come possono essere la finanza decentralizzata e il gaming.

Principali informazioni su Algorand [ALGO] Coin:

❓Nome:Algorand
📑Sigla:$ALGO
👶Nascita:2017
📈Previsioni:Previsioni Algorand ALGO
🔍Tecnologia:Propria
Comprare: Come comprare Algorand ALGO
📱Wallet:Ledger Nano XLedger Nano S
Algorand– Tabella principali caratteristiche introduttive

Che cos’è Algorand $ALGO

Algorand dichiara di essere la blockchain più sicura, decentralizzata ed efficiente del mondo. Questo all’interno del suo sito internet ufficiale, tramite il quale possiamo accedere a tutta la documentazione che riguarda il progetto di Silvio Micali, ormai uno dei pezzi pregiati del mondo cripto. Lasciando da parte le dichiarazioni del marketing, cerchiamo di fare subito chiarezza su quanto Algorand può effettivamente offrire, anche rispetto ad altre chain.

  • A basso consumo

Partiamo da quello che è l’aspetto maggiormente pubblicizzato di Algorand, almeno da qualche tempo a questa parte: Algorand consuma molto poco per il suo funzionamento, in particolare rispetto a Bitcoin. Tema che è stato centrale anche in una serie di pubblicità che sono coincise con l’ultimo Earth Day.

I bassi consumi di Algorand sono uno dei punti sui cui batte di più il marketing

In un mondo corporate sempre più attento all’impatto, questa potrebbe essere una soluzione intelligente e vincente, almeno sul piano finanziario. Per quanto riguarda invece il piano funzionale, ci sarà sicuramente da valutare altri tipi di questioni, come abbiamo già ampiamente fatto su Criptovaluta.it.

  • Per transazioni rapide e scalabili

Il secondo dei punti forti di Algorand riguarda la scalabilità. Il network è tra quelli che offrono il maggior numero di transazioni al secondo, cosa che almeno in alcuni ambiti di applicazione può fare davvero la differenza. Un settore che, i nostri lettori dovrebbero ormai saperlo, si è fatto particolarmente affollato nel corso degli ultimi anni. Con diversi progetti che hanno trovato la propria soluzione, talvolta articolata altre volte meno, per la creazione di blocchi in pochi secondi che contengano al tempo stesso un gran numero di transazioni.

  • Punta ancora a superare Bitcoin

E questo è forse l’aspetto più controverso quantomeno della comunicazione che accompagna Algorand. Il gruppo continua, anche tramite campagne pubblicitarie mirate a cercare di rimpiazzare nell’immaginario collettivo Bitcoin. Qualcosa che a nostro avviso è più marketing che altro, e che al tempo stesso non riguarda l’aspetto più squisitamente finanziario di Algorand $ALGO, che dipenderà da altri fattori. No, Algorand no riuscirà a rimpiazzare Bitcoin, ma non è detto che non abbia delle importanti applicazioni in altri ambiti.

  • Con importanti accordi commerciali

Algorand ha dalla sua tutta una serie di importanti accordi commerciali, sui quali si basa buona parte della sua fortuna commerciale. Ultimo in ordine temporale è quello con FIFA, che porterà il protocollo ad essere quello ufficiale dei prossimi mondiali di calcio. Non è il primo accordo di questo livello e con ogni probabilità non sarà neanche l’ultimo. Molto dell’hype che circonda questa blockchain deriva da questi importanti accordi commerciali.

  • Per far funzionare di tutto

Allo stesso modo di Ethereum, abbiamo Algorand che punta ad essere un sistema che punta a far funzionare tutto. Nel senso di essere un layer 1 sul quale sviluppare App Decentralizzate, servizi di DeFi (Finanza decentralizzata), in aggiunta a sistemi di minting di NFT. In via teorica non ci sono sistemi legati al mondo cripto che non possono trovare sponda su Algorand.

  • Fondato da Silvio Micali

Algorand parla molto italiano. Il fondatore di Algorand, con un curriculum matematico e di crittografia di tutto rispetto, è un personaggio poliedrico e di sicuro spessore intellettuale. Spesso si spende in prima persona per la promozione del protocollo.

Fondatore di Algorand è l’Italiano Silvio Micali
  • Proof of Stake Pura o PPoS

Il sistema che decide chi produrrà il prossimo blocco è relativamente semplice. Più token si hanno in portafoglio, anche se torneremo su questo specifico aspetto più avanti, nella prossima sezione, più si avrà la possibilità di essere scelti. È un sistema dal funzionamento radicalmente diverso da quello del primo ciclo di criptovalute, che può offrire sicuramente maggiore scalabilità e minori costi di esercizio. Ci sono ovviamente anche degli effetti indiretti sulla sicurezza e decentralizzazione rispetto a Bitcoin, ma non è esattamente lo scopo, almeno a nostro avviso, di Algorand. Checché ne dicano i materiali di marketing della società che lo controlla.

  • Rete propria

Con Algorand siamo davanti a quello che tecnicamente viene chiamato un Layer 1, ovvero una rete propria che non si appoggia ad altre come blockchain di ultima istanza. Per fare un esempio pratico che potrebbe permettere a tutti di comprendere, siamo nel campo di Ethereum e non di quello di Polygon Matic. Tra le altre cose una rete organizzata come quella di Algorand non ha affatto bisogno di ricorrere a l2, almeno per ora.

  • Già presente presso tutti i grandi intermediari

Algorand è stato sin da subito preso come progetto piuttosto serio, nonostante la ICO non sia stata poi una delle più brillanti. Il token è comunque listato praticamente ovunque, dagli exchange anche più periferici fino alle migliori piattaforme per fare trading. Lo troviamo ad esempio su eToro – vai qui per richiedere un conto gratuito di prova – così come su tutte le piattaforme più consigliate da parte di Criptovaluta.it.

  • Community in crescita

I dati parlano chiaro: in termini di community il protocollo continua a crescere, dimostrando la capacità di resistere a sirene che sono anagraficamente più giovani. Questo è sicuramente un buon segnale per quanto riguarda Algorand e il suo futuro anche di lungo periodo.

Algorand velocità - cosa significa
Il network afferma di essere uno dei più veloci nel mondo cripto
  • Ospita molti progetti

Anche se finiamo per parlarne sempre relativamente poco, in realtà sono molti i progetti che girano già su Algorand, con una maggior parte di questi che appartengono allo spazio della finanza decentralizzata, e che spesso offrono anche infrastrutture che sono compliant con quanto richiedono i legislatori. Questo può essere un ulteriore vantaggio competitivo dei progetti che girano su questa rete. Comunque anche se magari altri protocolli hanno più pubblicità sulle riviste specializzate, in realtà c’è tanto che avviene su Algorand.

  • TVL da rivedere

Nel senso che la TVL, il totale del valore che è in lock sulle piattaforme che utilizzano Algorand non è ancora al top. E questo potrebbe essere tra virgolette un problema, dato che è un buon metro per capire quanto sia effettivamente utilizzato il network. Non sarà facile scalare questa classifica, ma con i passi giusti si potrebbe comunque migliorare di molto questo valore.

Come funziona Algorand ALGO

Algorand utilizza un sistema di selezione dei validatori in Pure Proof of Stake. Questo sistema implementa diverse caratteristiche specifiche per evitare problematiche tipiche che si potrebbero avere con altri sistemi.

  • Il comitato di validatori è estratto a sorte

E questa estrazione a sorte ha diverse caratteristiche che potranno essere interessanti per chi si occupa del funzionamento tecnico dei sistemi su blockchain. In primo luogo tale estrazione avviene in loco su ciascun wallet, così da evitare il problema della possibile impersonificazione dei membri del comitato da un attaccante.

  • Ogni token vale un “biglietto della lotteria

Il sistema è a peso relativo. Nel senso che non tutti i partecipanti al network hanno la stessa possibilità di essere estratti. Ogni token che si ha in portafoglio vale per un biglietto di questa particolare lotteria. In soldoni chi ha più token ha maggiore possibilità di essere estratto. Questo sistema è stato implementato per evitare i Sybil attack, ovvero attacchi dove un utente malintenzionato andrebbe a creare migliaia o decine di migliaia di nodi per cercare di avere maggiore fortuna nell’estrazione.

Algorand PoS
Il sistema di selezione di Algorand

Questo sistema rende inoltre l’attacco maggiormente costoso: bisognerebbe controllare 1/3 dei token in circolazione. Una somma piuttosto alta per condurre un attacco con ragionevole possibilità di successo.

  • I blocchi sono prodotti ogni pochi secondi

Come abbiamo visto sopra, uno dei punti di forza che Algorand pubblicizza riguarda la velocità con la quale vengono prodotti blocchi. Siamo nell’ordine di pochi secondi per validare una transazione, cosa che in determinati contesti può essere fondamentale. Questo è uno dei punti sui quali investono di più i sostenitori di Algorand: il mondo avrà bisogno anche di sistemi che sono in grado di validare transazioni nel giro di pochi secondi e il sistema inventato da Silvio Micali è qui per offrire risposte.

  • Consumi decisamente bassi

Come ama ripetere Silvio Micali, al top della sua espansione avremmo Algorand che consuma come poche abitazioni private. È un punto sul quale il sistema ha finito per puntare più e più volte e che potrebbe essere effettivamente un punto di svolta per l’intero progetto. Questo a patto che l’ubriacatura ambientalista continui ad essere uno dei tempi portanti dell’economia mondiale anche di fronte a periodi di forte crisi che ci attendono alle porte.

  • Sistema di validazione particolare

È bene spendere qualche parola anche su come viene formato il consenso all’interno di Algorand. Ogni nodo fa girare una VRF, ovvero una Verifiable Random Function, che partendo da un seed pubblico in privato verifica che l’account abbia i requisiti per proporre un blocco. Quando la VRF individua l’account che ha i requisiti per propagarlo, il blocco viene propagato: al suo interno ci sono sia le transazioni, sia una verifica che tutti possono far girare per certificarsi che l’account sia quello che è stato scelto effettivamente. La presenza di diverse proposte viene risolta dai nodi del network valutando gli hash e scegliendo quello più basso.

  • Partecipation Key

Uno dei concetti più importanti all’interno del mondo di Algorand sono le partecipation key, che vengono generate ogni tot round, così da non costringere l’account a firmare con la chiave che utilizza per la spesa dei fondi. Le chiavi vengono poi distrutte, per evitare tempering sui vecchi blocchi. Per alcuni critici questo è uno dei punti deboli dell’apparato.

Approfondimenti sul progetto

Ci sono diversi luoghi digitali e documenti che possono aiutarci ad approfondire il progetto in questione. Non si può che partire dal whitepaper del progetto, che è il documento fondativo e che spiega nei dettagli come funziona.

In realtà sul sito di Algorand si possono trovare diversi whitepaper, con quello che abbiamo inserito nel link che è effettivamente quello che spiega il funzionamento di fondo del protocollo. Gli altri si occupano di altri aspetti a nostro avviso meno cruciali. Chi ha le competenze tecniche per valutare documenti di questo tipo è proprio da qui che dovrebbe partire.

  • Algorand.org

È il sito ufficiale che contiene anche una sezione informativa piuttosto importante e che dunque ci permette di approfondire ulteriormente quelli che sono gli argomenti tanto di base quanto avanzati che ruotano intorno al protocollo. Potremo così migliorare la nostra conoscenza tecnica del protocollo anche negli aspetti che i più ignorano.

Esiste inoltre una gran quantità di video che vedono proprio il protagonista del protocollo, Silvio Micali, spiegare come funziona e perché dovrebbe essere superiore ai tanti che, almeno sulla superficie, potrebbero sembrare a tutti gli effetti progetti simili.

Per chi vuole investire in questo protocollo è necessario avvicinarsi anche al lato tecnico? A nostro avviso un’infarinatura è sempre consigliata, anche per capire quali possono essere effettivamente i movimenti futuri del progetto. Questo vale anche per il resto del mondo delle criptovalute: conoscere bene come funzionano i progetti è un vantaggio competitivo enorme rispetto agli investitori che non lo fanno e sono costretti a fidarsi dei consigli degli altri.

Quale sarà il futuro di Algorand

Giudicare il futuro di Algorand non può che passare da diversi aspetti che attengono al progetto, aspetti che ci permetteranno di capire quali sono i campi di applicazione principale del protocollo e anche di capire quali sono i potenziali nemici che dovrà battere per prosperare in termini di dominio sul mercato.

  • Finanza decentralizzata

A nostro avviso siamo davanti ad un settore che, nonostante sia in forte ritirata da qualche tempo in termini finanziari, sarà uno di quelli assolutamente cruciali per il mondo della blockchain e anche per i progetti simili ad Algorand. Anche Silvio Micali dice di puntarci molto e riteniamo che sia un indirizzo più che corretto per un protocollo di questo tipo.

Algorand - settori maggiore impatto futuro
Con ogni probabilità Algorand proverà a concentrarsi su questi settori

Sul tema ce ne sono diversi, da Meld a Circle, passando per Idex e Algofi. Non hanno ancora forse le TVL dei grandi progetti su altre chain, ma sono comunque fonte di ottimismo.

  • Minting e asset tokenizzati

Il protocollo sta cercando di darsi da fare anche in termini di NFT e di asset tokeniizati, con i secondi che attengono all’intersezione tra token non fungibili e appunto mondo della DeFi. Anche se siamo in relativo ritardo rispetto ad altri protocolli specializzati, c’è comunque da tenere conto di diversi fattori, a partire da quella che è l’incredibile forza commerciale di Algorand. Con il tempo questo tipo di assetto potrebbe davvero fare la fortuna del protocollo, almeno se punta a diventare uno dei più utilizzati.

  • Decentralizzazione

Ne parliamo perché riteniamo che in senso proprio si dovrà fare molto qui, se l’obiettivo è quello di affermarsi in questo spazio. Il sistema è grosso modo tecnicamente decentralizzato come i concorrenti più diretti – e Bitcoin non è uno di questi – ma la grande concentrazione di token in capo alla Fondazione e ad altri pochi Wallet potrebbe essere un problema.

Decentralizzazione Algorand
Sull’effettiva decentralizzazione del network sono in molti a discutere
  • Rapporti commerciali

Torniamo anche qui a parlare di quanto è avvenuto con FIFA: partnership di questo tipo possono avere un impatto immediato sui mercati. Non è detto che in futuro, anche sul breve e brevissimo periodo non avremo altre chiusure di questo tipo. E in quel caso l’ecosistema di Algorand potrebbe davvero acquisire quello di cui hanno tutti bisogno: visibilità e utilizzo concreto, per quanto nel caso specifico del calcio la concorrenza sia particolarmente agguerrita.

  • Green: tirerà ancora?

Veniamo da un periodo dove la sostenibilità ambientale delle attività economiche è stata fonte di enormi discussioni. E questa ha favorito in senso lato progetti come Algorand, che fanno appunto della spinta su questo tipo di vantaggio potrebbe superare altri protocolli. Certo, anche Ethereum passerà a breve ad un sistema PoS, ma questo non vuol dire che non ci sarà spazio per tanti progetti di questo tipo, in particolare se Algorand a livello pubblicitario continuerà a spingere su questa sua caratteristica.

  • Quante transazioni saranno sufficienti?

Anche sul campo delle transazioni al secondo negli ultimi mesi si sono affacciati sul mercato nuovi protocolli che puntano ad offrire ancora di più, in quella che è una corsa tecnologica che ricorda quella dei personal computer. La determinazione di Algorand – ovvero che il mondo ha bisogno di network ad alto output di transazioni – è vera. Ma di quante? E quanto sarà importante questo fattore per le persone che dovranno scegliere una chain operativa?

Transazioni Algorand - analisi di Criptovaluta.it
Algorand offre un numero elevato di transazioni al secondo

Algorand ALGO Blockchain

Algorand utilizza una blockchain propria, al contrario di quanto fanno ad esempio altri sistemi che si appoggiano a reti in layer 1. Questo permette una gestione maggiormente verticale del protocollo e anche che tutto o quasi rimanga dentro, invece che frammentarsi in un ecosistema su più livelli. Per quanto riguarda specificatamente la blockchain di Algorand ci sono diversi aspetti che vanno considerati per capirne la portata e la funzionalità.

  • Byzantine Agreement in Pure Proof of Stake

Partiamo dal sistema di validazione, che rimane l’aspetto fondamentale di ogni blockchain. Per quanto riguarda Algorand siamo davanti ad un Pure Proof of Stake, un sistema che in versioni analoghe abbiamo visto utilizzare anche da altre blockchain, con Algorand che per alcune funzionalità è stato un precursore. I sistemi di questo tipo si basano su un assunto relativamente lineare: i soggetti che detengono token dovrebbero avere il potere di validare il blocco in questione. Il sistema di Algorand è puro nel senso che ogni token detenuto permette di accedere ad una determinata probabilità di essere estratti e dunque di essere nel nucleo dei validator.

Algorand PoS come funziona
Algorand ricorre alla Pure Proof of Stake

Altri sistemi simili hanno iniziato ad integrare dei sistemi che scalano al crescere dei token detenuti, per rendere meno vantaggiosa la concentrazione delle possibilità in capo a pochi soggetti. Il sistema che poi Algorand utilizza ad ogni turno per selezionare i validatori è anche questo relativamente interessante.

  • Ogni token è un biglietto della lotteria, di una lotteria molto particolare

Ciascun token che abbiamo in portafoglio è una sorta di biglietto che ci permette, per ogni blocco, di partecipare alla lotteria che ci renderà parte del comitato che deciderà l’aggiunta del blocco. Questo sistema permette di evitare i Sybil attack, ovvero la moltiplicazione di “aventi voto”. Non si possono moltiplicare i token e dunque o si hanno in portafoglio o non si può avere diritto a partecipare a tale lotteria.

  • L’estrazione del vincitore avviene in locale

Come ulteriore sistema di sicurezza per la selezione del comitato di validatori del prossimo blocco, abbiamo l’estrazione in locale, tramite tra le altre cose un sistema che fu inventato proprio da Micali ben prima di Algorand. Ogni token possiamo dire che tira a sorte, in locale e non in rete, con un’estrazione basata sul risultato di una funzione randomica con seed però pubblico. Così tutti possono verificare che il token sia quello vincente, senza che però ci siano problemi di impersonificazione. Altri sistemi, come la previsione che ogni nodo scelto possa parlare una volta sola costituiscono ulteriore prova di sicurezza.

  • Il 2/3 dei token devono essere in mani oneste

E questo è forse l’aspetto più, se vogliamo preoccupante, del funzionamento di Algorand, che condivide matematicamente con altri sistemi che utilizzano PoS. Si tratta di una supposizione, almeno a nostro avviso, eccessivamente ottimista, almeno per casi limite.

Onestà nodi Algorand 2/3
Questo è forse il punto più critico dell’intero apparato

Nel caso di Bitcoin avremmo la necessità di organizzare il 51% dell’hashrate, cosa enormemente più complicata e soprattutto permetterebbe di riorganizzare solo gli ultimi blocchi con una certa facilità. Su questo punto vince la matematica, Bitcoin è più resiliente, più decentralizzato e più sicuro e non deve presupporre onestà da parte dei 2/3 dei detentori dei token.

  • Un sistema che favorisce i più ricchi?

Questa è una critica che viene posta spesso ai sistemi in PoS, per quanto Algorand cerchi di riorganizzarsi intorno al problema. È un dato di fatto che ci sia concentrazione di potere tra chi detiene la maggior parte dei token. E basta guardare il block explorer di Algorand per rendersi conto di come non sia raro che i proposer dei blocchi siano spesso uguali anche in sequenza o comunque a pochi blocchi di distanza. Sono questioni che, quando si parla della blockchain che afferma di essere la più decentralizzata al mondo devono essere necessariamente considerate.

I tipi di nodi di Algorand

Algorand offre due diversi tipi di nodi. Sono cruciali per chi vuole capire effettivamente come funziona il network di Algorand. Ci sono infatti nodi relay e nodi non relay, con delle differenze sostanziali. I nodi relay comunicano con gli altri nodi relay, mentre nel caso dei non relay i nodi si connettono solo con quelli relay, e possono partecipare, secondo la documentazione ufficiale, alla formazione del consenso. I nodi possono essere classificati secondo altre opzioni.

  • I nodi relay

I nodi relay sono configurati per accettare connessioni in ingresso e devono avere una porta accessibile pubblicamente. Tali dati vengono inseriti all’interno di un registro tenuto da Algorand in relazione al network di appartenenza. Ci sono dei requisiti importanti in termini di risorse da avere a disposizione: i nodi relay devono essere in grado di sostenere diverse connessioni in ingresso. I nodi relay devono essere inoltre archivial, e quindi stoccare una quantità molto importante di dati. Chi vuole partecipare con un nodo e non può sobbarcarsi il costo di risorse importanti. Fino a qualche mese fa i nodi relay erano poco più di 100. Nel momento in cui scriviamo, per fare un confronto, i nodi Bitcoin sono oltre 15.000.

  • Partecipation node

Ha requisiti decisamente meno esosi e permette comunque di partecipare alla rete. Non stocca comunque l’intero ledger di Algorand, cosa che per i puristi è un problema importante. Anche se i nodi relay possono partecipare al consenso, il protocollo lo sconsiglia.

Algorand ALGO Wallet

Sono diversi i wallet che abbiamo a disposizione per utilizzare Algorand, per detenerlo e anche per spenderlo, a partire da quelli fisici che sono i più comunemente utilizzati dagli investitori di lungo periodo.

  • Algorand Wallet aka Pera

Il wallet ufficiale di Algorand è Pera Wallet. Può essere scaricato sia tramite AppStore per chi ha un dispositivo Apple, sia invece tramite Google Play Store per chi ha un dispositivo Android. Si tratta di un wallet che viene proposto come decentralizzato e che permette di far girare tutte le dApp dell’ecosistema Algorand. Come vedremo più avanti Pera è supportato anche da Ledger Nano X.

È presente anche un’integrazione con MoonPay, che permette di acquistare direttamente $ALGO e vederseli versati in uno degli account che gestiamo tramite Pera. Ovviamente il wallet permette anche di utilizzare lo staking.

Anche Ledger Nano X offre supporto per Algorand attraverso il wallet ufficiale che abbiamo appena presentato. Si tratta di quanto oggi viene considerato il non plus ultra dei wallet hardware, per aumentare la sicurezza degli $ALGO che abbiamo acquistato. Anche tramite Ledger X possiamo partecipare allo staking. Sono inoltre supportati tutti i token creati secondo gli standard di Algorand.

Abbiamo anche il supporto da parte del più economico dei wallet proposti da Ledger. Per chi vuole spendere qualcosa in meno mantenendo comunque in massima sicurezza le proprie chiavi. Anche in questo caso abbiamo accesso a quanto viene offerto dallo staking di Algorand.

In chiusura della nostra sezione sui wallet ricordiamo che Algorand non è supportato da Trezor e dunque se siamo già in possesso di questo wallet dovremo farne a meno, almeno per i nostri possedimenti in $ALGO.

  • TrustWallet

Possiamo ovviamente scegliere anche Trust, se volessimo un wallet multifunzione e multivaluta senza concentrarci eccessivamente su $ALGO.

Algorand Mining

Algorand, come abbiamo già anticipato nella prima parte del nostro approfondimento, non ha in realtà bisogno di ricorrere al mining. Non si tratta infatti di un sistema in Proof of Work e dunque non ha bisogno di complesse macchine che risolvano dei problemi matematici per verificare i blocchi e aggiungerli alla chain.

Mining su Algorand - analisi
Niente mining su Algorand

Non è possibile pertanto impiegare hardware per minare criptovalute al fine di ottenere gli Algorand che vengono aggiunti al network. Si può comunque fare staking, ovvero bloccare sul network i propri token, ottenendo una somma forse non altissima rispetto ad altri progetti, ma comunque interessante.

Chi volesse mettere a frutto il proprio hardware dovrà comunque guardare ad altri progetti, come Ethereum o anche Bitcoin, anche se in questo secondo caso, come è noto, serviranno delle macchine ASIC. Il mining migliore, per chi vuole ottenere Algorand, è acquistare un numero maggiore di $ALGO e metterli in staking.

Algorand Forum & Social tematici

Possiamo anche trovare informazioni aggiuntive su Algorand facendo riferimento a diversi hub informativi, sia per chi vuole saperne di più sul funzionamento del progetto e sulle ultime novità, sia invece per chi vuole guardare di più all’aspetto finanziario della questione.

  • Forum Algorand

Algorand ha sul suo sito ufficiale un forum, dentro il quale si discute principalmente di aspetti tecnici e di novità (anche commerciali) del protocollo. Un buon forum da seguire per chi vuole rimanere sempre aggiornato sul mondo di Algorand, anche se per seguire $ALGO dal punto di vista finanziario farà però bene a fare affidamento sul resto dei forum e dei social che indichiamo.

  • Twitter ufficiale

Il canale Twitter ufficiale del progetto rimane uno di quelli da seguire assolutamente, perché è tramite questo che otterremo le informazioni più fresche e tempestive sulle funzionalità del progetto e sulle novità che offre a mercato.

  • Reddit /r/Algorand

Reddit rimane il sito d’eccellenza e riferimento per quanto riguarda il mondo delle criptovalute. Qui avvengono discussioni tra appassionatiesperti che operano nel settore, e anche programmatori che sfruttano questa rete. Rimane l’hub forse più importante, tra quelli non ufficiali che si occupano di Algorand $ALGO.

  • Investing.com

Il sito che riporta tutte le quotazioni dei principali asset finanziari mondiali si occupa anche di Algorand e nella sua configurazione di base offre anche una chat con la quale scambiare idee finanziarie, analisi ed insight. Questo lo rende uno dei migliori hub informativi sul lato finanziario e più legato agli investimenti di Algorand.

  • Yahoo Finance

Stesso discorso che abbiamo fatto per Investing.com vale anche per quanto riguarda il mondo di Yahoo Finance. Oltre alla quotazione troveremo anche una sezione dedicata alla comunicazione con altri utenti. Qualcosa che possiamo utilizzare anche per informarci direttamente da chi si occupa del progetto per motivi di carattere finanziario.

Algorand Pro e Contro

Algorand è da sempre uno dei progetti più discussi, e cercheremo di riassumere in questa sezione i pro e i contro degli analisti e degli specialisti che riguardano questo specifico progetto. Partiamo dai pro, per poi passare agli aspetti più critici.

Algorand - analisi di Criptovaluta.it dei pro e dei contro
I pro e i contro di Algorand secondo i nostri analisti
  • Pro di Algorand

STRUTTURA COMMERCIALE DI LIVELLO: questo è un fatto innegabile. Il gruppo ha chiuso sponsorizzazioni molto importanti – pensiamo a quella con FIFA per il prossimo mondiale – e sembrerebbe in grado di tenere sulla cresta dell’onda il protocollo, puntando anche a chi non è proprio esperto del settore.

ACCETTABILE DALLE CORPORAZIONI: dal KYC sul SuperStaking fino alla narrativa sull’ecologia, molti degli aspetti di Algorand sembrano essere tagliati su misura per rendere il protocollo appetibile agli investitori corporate.

BUON NUMERO DI TRANSAZIONI: per chi giudica questo metro come fondamentale, Algorand può sostenere un buon numero di transazioni al secondo. Il che la rende vantaggiosa rispetto ad altre chain indietro su questo specifico aspetto.

POLIEDRICA: su rete Algorand si può fare praticamente di tutto. Dai NFT fino agli Smart Contract e sta crescendo a buon ritmo un ecosistema di AppAlgorand è oggi uno dei sistemi più vivaci del mondo cripto.

MICALI: il fondatore di Algorand è un personaggio noto nel mondo della crittografia. Questo conferisce al progetto, e anche agli occhi degli investitori, una maggiore credibilità.

  • Contro di Algorand

CLAIM DA VERIFICARE: quando Algorand sul suo sito ufficiale parla di blockchain più sicura e decentralizzata del mondo, non è chiaro di cosa stia parlando. Il sistema che utilizza per scegliere i validatori punta sulla quantità di denaro/token che ciascuno ha. Al momento la concentrazione è ancora molto alta.

CON UN CEO… e una società organizzata in modo commerciale è, ancora una volta, difficile parlare di decentralizzazione. Dal lato finanziario non è un problema, ma ancora una volta dobbiamo tornare al punto di cui sopra.

CONCENTRAZIONE: la concentrazione di token in capo ai wallet, per quanto possa apparire relativamente distribuita, è da valutare quando la validazione passa dal numero di token posseduti. Il rischio di un cortocircuito centralizzato è piuttosto alto. Bisogna fidarsi di come si continuerà a comportare la Foundation.

POCHI PROGETTI CON UNA BUONA TVL: tolto Algofi e in parte Tinyman, in realtà di progetti con una buona TVL ne sono relativamente pochi, con Pact e Folks Finance che stanno provando a recuperare. Per combattere alla pari ci sarà bisogno di almeno un altro paio di Algofi, che ad oggi ha più del 50% della TVL legata al progetto.

🟢PRO ALGORAND⛔CONTRO ALGORAND
Buona struttura commercialeDecentralizzazione rivedibile
Silvio MicaliClaim marketing da verificare
Buone dAppMancano progetti con buona TVL
Numero di transazioni altoConcentrazione Token
I pro e i contro di Algorand

Cosa pensa Criptovaluta.it di Algorand ALGO

Algorand è un progetto commercialmente molto forte, di quelli che possono avere un futuro brillante in particolare in virtù di quanto possono offrire gli apparati che lo gestiscono.

Sul piano tecnologico le particolarità ci sono, ma non possiamo sposare il claim degli uffici marketing che descrivono Algorand come la blockchain più decentralizzata e più sicura al mondo.

Non vogliamo difendere necessariamente le istanze di Bitcoin, ma le cose, per chi segue dal lato tecnico le vicende relative alle diverse blockchain, stanno diversamente.

FORTUNA COMMERCIALE: è questo il primo punto intorno al quale potrà svilupparsi il mondo di Algorand, anche in senso finanziario. Più partnership riuscirà a stringere, più saranno importanti i gruppi che si affideranno ad Algorand, più $ALGO potrà andare a conquistare livelli di prezzo interessanti. È questo a nostro avviso il fulcro intorno al quale finirà per ruotare questa criptovaluta.

CENTRALIZZAZIONE: il sistema utilizzato è nato per offrire una sorta di lotteria dei token, nel senso che ciascun $ALGO ha la stessa probabilità di essere estratto come validator. Sta di fatto però ad oggi che larga parte di questi $ALGO sono concentrati e questo è fonte almeno parziale di preoccupazione. Certo, non abbiamo motivo per ora di dubitare dell’onestà di chi ha in pancia tutti quegli $ALGO, ma rimane importante per la decentralizzazione non aver bisogno di fidarsi.

ECOSISTEMA IN CRESCITA: seppure forse con qualche ritardo rispetto a quanto viene offerto da altri ecosistemi anche più giovani, Algorand sta comunque crescendo e inserendo diversi progetti interessanti sia per la finanza decentralizzata quanto per NFT e gaming. Questo ci permetterà di dormire sonni relativamente tranquilli sullo sviluppo effettivo del progetto e sull’utilità della sua chain.

CONCORRENZA FORTE: la concorrenza ad Algorand è di quelle piuttosto forti e il progetto, per emergere, dovrà fare i conti con autentici pezzi da 90 del settore. Pezzi da 90 che hanno spesso le stesse risorse – se non di più – e che dunque possono dare battaglia con acrimonia. Non diciamo che ne resterà soltanto uno, ma uno shrinking del settore è più che dovuto. Riuscirà Algorand ad affermarsi contro una concorrenza così agguerrita?

POCHI NODI COMPLETI: sebbene questo abbia delle implicazioni diverse rispetto a Bitcoin – e ad altri sistemi Proof of Work – il fatto che i nodi siano pochi di più di 100 in versione completa può essere fonte di qualche ansia.

Considerazioni finali

Algorand è un sistema molto complesso, con un’ottima struttura commerciale alle spalle. I claim del marketing devono essere sicuramente verificati (e in alcuni casi a nostro avviso non sono corretti) ma è comunque uno dei progetti di cui tenere conto se vogliamo comporre un portafoglio diversificato e solido.

La diatriba con Bitcoin, che ormai si alimenta quasi sempre dal lato di Algorand dovrebbe però essere messa da parte. C’è spazio per progetti diversi che fanno cose diverse in modo diverso. Ossessionarsi con l’essere migliori di Bitcoin non ha alcun senso, almeno a nostro avviso.

FAQ Algorand $ALGO: domande e risposte comuni

Che cos’è Algorand?

Algorand è una criptovaluta – nonché omonimo network su blockchain – che punta ad offrire un elevato numero di transazioni al secondo, costi bassi di transazione e anche rispetto per l’ambiente. È stato fondato da Silvio Micali.

A che cosa serve Algorand?

Algorand è nato per offrire una blockchain leggera, basata su validazione dei blocchi in PoS, che fosse meno esosa sul piano energetico rispetto a Bitcoin e che potesse supportare anche smart contract ed altri tipi di articolazioni. Ad oggi viene usata nel mondo DeFi, così come nel mondo dei NFT e della tokenizzazione degli asset.

Che prezzo ha Algorand?

Come per tutte le criptovalute anche Algorand ha un prezzo che oscilla a seconda delle condizioni di mercato. Ad oggi il prezzo di $ALGO è inferiore al dollaro, soglia che per molti segnalerebbe la presenza di buone opportunità sul mercato.

Conviene investire su Algorand oggi?

Il protocollo ha una forte società commerciale alle spalle e potrebbe confermarsi come uno dei più interessanti a livello finanziario. Analizziamo la situazione con maggiore dovizia di particolari all’interno delle nostre previsioni Algorand.

Algorand ha un futuro?

Molto probabilmente sì. Il protocollo è uno dei pochi della media guardia ad essere sopravvissuto e la presenza commerciale importante già in diversi contesti finanziari è segnale della possibilità che duri. Saremmo molto sorpresi dal vedere Algorand sparire.

È rischioso investire su Algorand?

Assolutamente sì. In generale gli investimenti in criptovaluta sono ad alto rischio e dovrebbero essere effettuati soltanto da chi ha una propensione al rischio alta o ha organizzato un portafoglio ben diversificato.

Algorand è italiana?

No, è americana se vogliamo, ma il suo fondatore Silvio Micali è italiano. Ha conseguito i suoi titoli di studio in Italia prima di essere diventato uno dei più grandi esperti al mondo di crittografia.