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Previsioni Prezzo ChainLink 2026 - 2027

Previsioni ChainLink: Proiezioni Prezzi $LINK [2026/2027]

Previsioni ChainLink: analisi tecnica, fondamentale e sentiment mostrano recupero breve, ma trend lungo resta debole e incerto
Previsioni Prezzo ChainLink 2026 - 2027

La scheda previsionale sull’andamento del prezzo di ChainLink (LINK) mostra un quadro misto con segnali di ripresa di breve periodo mentre il quadro di medio-lungo resta incerto e ribassista nel 2026. Le previsioni si basano sull’uso combinato di analisi tecnica, dati fondamentali on-chain e sentiment. L’obiettivo è fornire al lettore di Criptovaluta.it®, una serie di scenari previsionali sull’andamento del prezzo nel medio e lungo termine.  

ChainLink

$ 9.23
0.00 $ (-4.94%)
  • 1G
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  • 30G

I dati si riferiscono al passato e non sono indicatori di risultati futuri.

Le indicazioni sono rivolte a coloro che desiderano prendere delle posizioni operative sulle crypto, senza necessità di monitorare quotidianamente l’andamento. Gli aggiornamenti sono programmati  per fornire scenari operativi sempre attuali e in sincronia con i cambiamenti del mercato crypto.

I criteri di stesura di questa scheda di lavoro sul prezzo di $LINK seguono di base tre linee:

  • Analisi Tecnica: studio dei dati storici di prezzo, volumi di scambio, pattern grafici per identificare trend e modelli. Utilizziamo indicatori di momentum e trend;
  • Analisi Fondamentale: valuta i fattori che influenzano il valore intrinseco del prezzo, quali la market cap, la supply del token e i dati on-chain. La dimensione della community, il team, le quotazioni in grandi exchange, partnership;
  • Analisi di Sentiment: misura la percezione del mercato attraverso l’attività sui social media, le news e Google Trends.

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PREVISIONI CHAINLINK SINTESI APRILE 2026
PREVISIONI CHAINLINK SINTESI APRILE 2026

Dall’ATH del 2021 a 53 USDT, LINK ha subito un calo di circa il 90% fino al minimo di giugno 2023 a 4,76 USDT, attraversando poi una lunga congestione fino a ottobre 2023, quando si è verificato un breakout con prima fase rialzista e successivo ritracciamento fino agli 8,08 USDT di agosto 2024. Da lì è iniziato un consolidamento che ha portato al massimo di 30,94 USDT a dicembre.

Nel 2025, dopo il crollo di gennaio (-41%), il recupero ha accelerato a luglio (+26,5%) e agosto (+37%) mese in cui ha toccato il massimo a 27,87 USDT senza raggiungere la resistenza in area 30 USDT e avviando una fase di ribasso. Il prezzo tra settembre e novembre è crollato anche a causa del flash crash di ottobre e l’anno per LINK si è chiuso a -40%.

Tuttavia, da settembre è iniziata una fase ribassista del prezzo di ChainLink, che ha attraversato anche il flash crash di ottobre, con un nuovo minimo annuale a 7,90 USDT, toccato in spike e seguito da un rimbalzo. Anche novembre è stato ribassista, con un -24,88% e l’anno si è chiuso a -40%.

Anche nel 2026 Chainlink sta proseguendo il trend ribassista e con la chiusura negativa di marzo ha registrato il record di 7 mesi consecutivi in rosso. Aprile risulta al momento in positivo di un +6%, mentre da inizio anno segna un -23%. A livello tecnico LINK ha una prima resistenza in area 9,90 USDT e poi una successiva più rilevante in area 10,75 USDT.

Gli indicatori tecnici con analisi multi-timeframe di ChainLink evidenziano una fase di transizione. Nel breve periodo il trend e il momentum sono positivi ma ancora deboli, nel medio termine si osserva un rafforzamento progressivo, mentre nel lungo periodo la struttura resta ribassista. La compressione delle Bande di Bollinger sul daily e il calo dell’ATR indicano riduzione della volatilità, tipica di fasi di accumulo, che potrebbero precedere movimenti direzionali più significativi.

Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®

Nel 2025 in agosto $LINK ha registrato un massimo di periodo a 27,87 USDT con rialzo mensile del +37%. Da questo picco è iniziato un ribasso che ha spinto a chiudere l’anno in rosso a -40%. Il 2026 ha proseguito il downtrend arrivando a segnare il record negativo di 7 mesi in rosso consecutivi con la chiusura di marzo. In aprile registra un +6%.

Monthly Change+6%
Year Change-23%
Market Cap6,91 miliardi di dollari al 23 aprile 2026
Position Coin Market Cap#15
All-time high 53 USDT (Maggio 2021)
Address currently in Profit//
Total Supply1,000,000,000 LINK – Fonte: Coinmarketcap
Circulating Supply727,099,970.45 LINK – Fonte: Coinmarketcap
% Supply circulation75%
Exchange highest volumesBinanceCoinbase, Bybit
Scheda ChainLink – 23 aprile 2026

Osservando il grafico monthly allegato del prezzo di $LINK, abbiamo una panoramica che parte dal 2021, quando ha registrato il suo ATH nel mese di maggio a 53 USDT. Da lì è seguita una forte fase ribassista, con una correzione dal picco massimo di circa il -90% fino al minimo di giugno 2023 a 4,76 USDT.

ChainLink (LINK)- Monthly aprile 2026
ChainLink (LINK) – Monthly aprile 2026

Sul grafico è evidenziata anche una congestione, con il prezzo sostanzialmente laterale da giugno 2022 fino a ottobre 2023, quando si è verificato il breakout e una prima accelerazione rialzista, seguita da uno swing ribassista con un minimo ad agosto 2024 a 8,08 USDT. Da questo punto è iniziata una fase di consolidamento, culminata in un rally che ha portato, a dicembre 2024, il prezzo di LINK a segnare un massimo di 30,94 USDT.

Nel 2025, dopo un gennaio chiuso a -41% (peggior mese per LINK dal marzo 2020), ad aprile è stato registrato un minimo a 10,10 USDT, da cui è partita una fase di consolidamento. A luglio si è chiuso con un +26,50%, seguito da un agosto a +37% e massimo a 27,87 USDT. L’obiettivo grosso era un arrivo sulla resistenza principale a 30 USDT che corrisponde al 50% di Fibonacci del movimento che va dall’ATH al minimo del 2023. Target tuttora valido.

Tuttavia, da settembre è iniziata una fase ribassista del prezzo di ChainLink, che ha attraversato anche il flash crash di ottobre, con un nuovo minimo annuale a 7,90 USDT, toccato in spike e seguito da un rimbalzo. Anche novembre è stato ribassista, con un -24,88% e l’anno si è chiuso a -40%.

Il 2026 per Chainlink è iniziato al ribasso, movimento che si è protratto sino a marzo con una chiusura in rosso che ha segnato il record di 7 mesi consecutivi negativi per LINK. Aprile è attualmente in positivo di un +6%, mentre da inizio anno segna un -23%. A livello tecnico LINK ha una prima resistenza in area 9,90 USDT e poi una successiva più rilevante in area 10,75 USDT. Il supporto di medio periodo passa in area 8,45 USDT.

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Di seguito riportiamo un quadro sull’andamento del prezzo di ChainLink e sulla sua potenziale evoluzione, sulla base dell’analisi di un setup di indicatori di trend, con media mobile (Sma 50), ADX, MACD e Aroon Indicator. Queste impostazioni sono adattate a seguire strategie trend following di lungo periodo.

INDICATORIDAILYWEEKLY MONTHLY 
Media Mobile Semplice 50 (SMA)🟢 POSITIVE🔴 NEGATIVE🔴 NEGATIVE
Average Directional Index (ADX)🔴 NEGATIVE🟢 POSITIVE🟢 POSITIVE
Moving Average Convergence Divergence (MACD)🟢 POSITIVE🟢 POSITIVE🔴 NEGATIVE
Aroon Indicator🟢 POSITIVE🟠 POSITIVE🔴 NEGATIVE
Tabella ChainLink: Indicatori di trend

Analizzando i dati della tabella di ChainLink abbiamo uno scenario misto. Nel timeframe giornaliero, la struttura tecnica mostra un’impostazione complessivamente positiva, con SMA50, MACD e Aroon in segnale rialzista, mentre l’ADX resta negativo indicando un trend ancora debole. Il movimento appare in ripresa, ma necessita di conferme per rafforzare la direzionalità nelle prossime sedute.

Sul setup weekly emerge una configurazione più solida, con ADX, MACD e Aroon in territorio positivo, segnalando un trend in rafforzamento. Tuttavia, la SMA50 resta negativa, evidenziando una struttura ancora non pienamente rialzista. Il quadro indica una fase di costruzione con miglioramento progressivo della forza. Nel lungo periodo la situazione resta debole, con SMA50, MACD e Aroon in territorio negativo, a conferma di una struttura ribassista ancora dominante. L’ADX positivo suggerisce però un trend in consolidamento, lasciando spazio a possibili inversioni se supportate da ulteriori segnali rialzisti.

Attraverso gli indicatori di momentum l’obiettivo è fornire una visione dettagliata sul trend dominante di Link. Inoltre si prova a identificare le tendenze emergenti, per cogliere possibilmente anche opportunità di trading basate sull’impulso del mercato. Il setup operativo è composto dall’RSI, l’Oscillatore Stocastico, il Rate of Change (ROC) e il Commodity Channel Index (CCI).

Per individuare le situazione di ipercomprato o ipervenduto si utilizza il Relative Strength Index (RSI) e lo Stochastic Oscillator. Entrambi misurano il momentum del prezzo, con lo Stocastico che confronta il prezzo di chiusura con il suo range di prezzo in un dato periodo, 

Mentre l’RSI misura la velocità e il cambiamento dei movimenti dei prezzi ed è adatto a determinare la forza relativa di una tendenza. Il Commodity Channel Index, identifica i livelli di prezzo relativi alla loro media statistica, aiutando a rilevare i cicli di mercato.

INDICATORIDAILYWEEKLYMONTHLY
Relative Strength Index🟢 Positivo (14)🟠 Positivo (9)🔴 In Rialzo (5)
Stochastic Indicator🟠 Laterale🟠 Negativo🔴 Ipervenduto
Rate of Change (ROC) 🟢 Positivo🟢 Positivo🔴 Negativo
Commodity Channel Index (CCI)🟢 Positivo🟢 Positivo🔴 Negativo
Tabella ChainLink: Indicatori di momentum

La tabella fornisce un’analisi multi-temporale degli indicatori di momentum. Nel setup daily il momentum di ChainLink è positivo, con RSI, ROC e CCI in territorio rialzista, mentre lo stocastico segnala lateralità. La struttura indica forza nel breve periodo, ma senza eccessi, suggerendo una fase di consolidamento attivo con possibilità di ulteriori estensioni rialziste nel breve termine.

Sul timeframe weekly il quadro è misto ma in miglioramento, con RSI, ROC e CCI positivi, mentre lo stocastico resta negativo. Il momentum complessivo è costruttivo, ma non ancora pienamente allineato. Questo segnala una fase di transizione con potenziale rafforzamento del trend nelle prossime settimane. Invece il quadro mensile del momentum resta debole, con ROC e CCI negativi e uno stocastico in ipervenduto. L’RSI è in fase di rialzo, indicando possibili segnali iniziali di recupero. Tuttavia, la struttura complessiva rimane fragile e necessita ulteriori conferme rialziste.

Di seguito riportiamo lo scenario dei supporti e resistenze grafiche di ChainLink, suddiviso in supporti e resistenze statiche e vettoriali.

“livelli statici” sono tracciati con trend line orizzontalmente a un prezzo specifico e non cambiano a meno che il prezzo non li superi significativamente, in modo che il vecchio supporto possa diventare una nuova resistenza, e viceversa. I “livelli vettoriali” sono ricavati tramite una metodologia che utilizza i ritracciamenti di Fibonacci.

INFORMAZIONISTATICHESTATICHEVETTORIALIVETTORIALI
S/RSUPPORTI RESISTENZESUPPORTI RESISTENZE
DAILY9,05 $9,57 $8,94 $9,90 $
WEEKLY 8,40 $13,20 $8,45 $10,75 $
MONTHLY 7,30 $17,20 $7,55 $15,20 $
Tabella livelli di supporto e resistenza LINK

La situazione della volatilità delle crypto, la valutiamo tramite l’utilizzo di due indicatori principali, le Bande di Bollinger e l’Average True Range (ATR).

Le Bande di Bollinger (BB) forniscono informazioni sulla volatilità relativa e sui livelli di prezzo potenzialmente eccessivi tali da evidenziare situazioni di ipercomprato o ipervenduto. Inoltre offrono una vista sulle situazioni di low volatility e eventuale breakout o breakdown.  L’ATR invece offre una misurazione assoluta della volatilità del prezzo, senza però indicare la direzione.

SEGNALIDAILYWEEKLY MONTHLY 
Bollinger Band🟢 ↗️ Upward🟠 ↗️ Upward🟠 ➡️ Sideways
Average True Range (ATR)🔴 ↘️ Declining🟠 ↘️ Declining🟠 ↘️ Declining
Indicatori di volatilità del prezzo di LINK

La volatilità misurata dalle Bande di Bollinger per LINK ci mostra un quadro sul grafico daily con le bande che si sono andate a restringere e il prezzo che si sta avvicinando alla Upper Bollinger Band. Sul grafico weekly invece le bande sono in una situazione di maggior larghezza, con il prezzo che sta attraversando al rialzo la banda mediana. Sul monthly, a seguito della forte contrazione, le Bande di Bollinger sono ancora molto ampie e il prezzo si sta muovendo in una fase di lateralità tra la banda mediana e la banda inferiore. L’indicatore ATR mostra uno scenario di calo delle oscillazioni su tutti e tre i timeframe considerati, con particolare discesa sul daily.

L’obiettivo principale di ChainLink è consentire alle differenti blockchain di interagire in modo sicuro con dati esterni, feed di prezzi, API e sistemi di pagamento tradizionali, funzionando da bridge tra il mondo esterno e le blockchain. Questa funzione è assolta dai cosiddetti oracoli. Il loro ruolo è di agire da intermediario tra le fonti di dati esterne e le differenti blockchain , per permettere agli smart contract di interagire con i dati in modo sicuro e affidabile e consentendo lo sviluppo di numerose dApps, in particolare nel settore della DeFi.

Tra luglio e inizio agosto 2025, Chainlink ha rafforzato la propria posizione nella DeFi e nella tokenizzazione di asset reali (RWA), concentrandosi sull’espansione tecnologica e strategica. Sono state annunciate otto nuove integrazioni su 11 reti blockchain, tra cui Ethereum, Solana, Avalanche, BNB Chain, Plume e Hyperliquid, implementando servizi come CCIP, Chainlink Functions, feed oracolari e Proof-of-Reserve.

Inoltre ChainLink ha avviato una partnership con Apex Group per sviluppare infrastrutture di stablecoin a livello istituzionale per la Bermuda Monetary Authority. La prevista integrazione di CCIP con SWIFT, in rollout a novembre, ha collegato 11.000 banche agli asset tokenizzati, passando dalla fase pilota alla distribuzione live.

Negli ultimi mesi del 2026, Chainlink (LINK) ha rafforzato il proprio ruolo nell’infrastruttura blockchain, puntando su adozione istituzionale, chiarezza normativa e sviluppo del protocollo CCIP v1.5. Gli aggiornamenti migliorano interoperabilità e integrazione con asset reali tokenizzati, mentre nuovi feed on-chain su azioni ed ETF aprono alla DeFi un mercato potenziale enorme. Sul piano regolatorio, la classificazione di LINK come commodity digitale riduce l’incertezza e favorisce nuovi investimenti.

Dal lato di Chainlink Reserve, uno smart contract on-chain su Ethereum che accumula token LINK da entrate off-chain e on-chain per sostenere la crescita a lungo termine della rete. I ricavi, provenienti da aziende, app decentralizzate e commissioni on-chain, vengono convertiti in LINK tramite il sistema di astrazione dei pagamenti e scambiati su DEX come Uniswap V3.

A marzo la Chainlink Reserve ha incrementato le proprie disponibilità aggiungendo 89.079 LINK, raggiungendo un totale di 2.795.491,19 LINK detenuti in aprile. L’operazione di accumulo sta avvenendo durante un forte selloff del prezzo da parecchi mesi.

Osservando il grafico della metrica “Number of New Addresses” si può vedere un indebolimento progressivo dell’attività sulla rete Chainlink, con un calo evidente dei nuovi indirizzi.

ChainLink Number of New Addresses - Fonte: Glassnode
ChainLink Number of New Addresses – Fonte: Glassnode

Il dato più recente si attesta a 632,57, in calo rispetto ai picchi precedenti. Questa contrazione suggerisce un interesse meno intenso nel breve periodo, coerente con una fase laterale del prezzo. Tuttavia, livelli simili possono anche anticipare potenziali fasi di accumulo, soprattutto in contesti di consolidamento del mercato.

La metrica “LINK: Number of Transfers” mostra una dinamica in netto rallentamento rispetto ai picchi osservati nei mesi precedenti, evidenziando una riduzione dell’attività on-chain. Il dato più recente si attesta a 7.223,71, segnalando un utilizzo della rete più contenuto.

LINK- Number of Transfers
LINK Number of Transfers – Fonte: Glassnode

Questa fase è coerente con un contesto di prezzo laterale e minore partecipazione. Tuttavia, livelli compressi possono rappresentare basi di accumulo, spesso preludio a una ripresa dell’attività e della volatilità nel medio periodo.

Nell’analisi del sentiment, presentiamo una tabella riassuntiva che include alcuni dati tratti dal sito di analisi LunarCrush (LC) che ci riporta il sentiment generale, la social dominance e Google Trend.

VALUTAZIONEPOSITIVENEUTRAL NEGATIVEDOMINANCE
Sentiment – (LC)//////
Social dominance – (LC)//
Google Trends
Sentiment social di ChainLink

Google Trends evidenzia l’interesse di ricerca globale per “ChainLink” negli ultimi dodici mesi. Il valore numerico non indica volumi assoluti, ma l’intensità relativa di ricerca su una scala 0-100. Il picco estivo riflette un forte aumento di attenzione, mentre il valore recente pari a 6 segnala un interesse drasticamente ridimensionato.

Google trend ricerche ChainLink
Google trend ricerche ChainLink

Dalla tabella allegata, possiamo constatare che lo scenario tecnico di ChainLink mostra debolezza di lungo con una forza di breve che però andrà confermata.

Tabella Riassuntiva Indicatori DAILY WEEKLYMONTHLY
Moving Average Convergence Divergence (MACD)⬆️ 🟢⬆️ 🟠⬇️ 🔴
Media Mobile (EMA) 50⬆️ 🟢⬇️ 🔴⬇️ 🔴
Relative Strength Index (RSI)⬆️ 🟢⬆️ 🟠⬆️ 🔴
Stocastico➡️ 🟠⬇️ 🟠⬇️ 🔴
Bollinger Band🟢 ↗️🟠 ↗️ ➡️ 🟠
Tabella outlook ChainLink
  • Breve Termine: mostra una struttura positiva con trend in ripresa, supportata da momentum rialzista e bande di Bollinger in compressione. Tuttavia, l’ADX debole segnala una direzionalità ancora fragile, mentre la volatilità in calo suggerisce una fase di consolidamento prima di possibili movimenti più ampi.
  • Medio Termine: emerge un quadro in miglioramento, con trend e momentum generalmente positivi, sostenuti da ADX e indicatori principali. Tuttavia, la SMA50 negativa e lo stocastico debole indicano una struttura non ancora pienamente rialzista. Le bande più ampie riflettono una volatilità superiore, con progressivo rafforzamento del trend.
  • Lungo Termine:  la struttura resta debole, con trend ancora ribassista nonostante primi segnali di recupero del momentum. Le bande di Bollinger ampie e la lateralità del prezzo indicano indecisione, mentre la volatilità in calo suggerisce una fase di accumulo in attesa di conferme.

Conclusioni dell’analista

ChainLink dopo l’ATH di maggio 2021 a 53 USDT e un crollo di circa il 90% fino al minimo di giugno 2023 (4,76 USDT), ha vissuto una lunga congestione fino a ottobre 2023, seguita da breakout, fase rialzista e ritracciamento fino a 8,08 USDT ad agosto 2024. Da lì un consolidamento ha portato al massimo di dicembre 2024 a 30,94 USDT.

Nel 2025, dopo il crollo di gennaio (-41%), luglio e agosto hanno segnato forti recuperi. Ad agosto 2025 ChainLink ha segnato un +37% arrivando a toccare un massimo a 27,87 USDT portando in positivo la performance da inizio anno e registrando un +120% dal minimo di aprile a 10,10 USDT. Tuttavia il prezzo si è fermato sotto la resistenza principale di lungo periodo a 30 USDT e ha virato al ribasso. Da settembre è iniziata una fase ribassista con il prezzo di LINK che ha subito il flash crash di ottobre e crollo a 7,90 USDT da dove ha rapidamente rimbalzato. Anche novembre è stato ribassista, con un -24,90% e il 2025 si è chiuso per LINK a -40%.

Il 2026 ha proseguito il trend ribassista segnando a marzo il record di 7 mesi consecutivi negativi. Aprile è attualmente in positivo a +6%, mentre da inizio anno segna un -23%. A livello tecnico LINK ha una prima resistenza in area 9,90 USDT e poi una successiva più rilevante in area 10,75 USDT.

A livello di indicatori $LINK mostra uno scenario misto e in miglioramento nel breve e medio periodo, ma ancora fragile nel lungo termine. Il momentum sostiene il recupero, mentre la volatilità in calo indica consolidamento. La struttura resta in transizione, con necessità di conferme per un’inversione rialzista più solida.

Chainlink si conferma come infrastruttura chiave per collegare blockchain e dati esterni tramite oracoli, abilitando smart contract e applicazioni DeFi. Nel 2025 ha rafforzato la propria presenza con integrazioni su più network e partnership strategiche, tra cui Apex Group e l’integrazione con SWIFT, ampliando l’accesso agli asset tokenizzati. Nel 2026 il focus si è spostato su adozione istituzionale, sviluppo del CCIP v1.5 e chiarezza normativa, con LINK classificato come commodity digitale.

Sul fronte interno, la Chainlink Reserve continua ad accumulare token, sostenendo la crescita di lungo periodo. Tuttavia, i dati on-chain mostrano un calo dell’attività, con diminuzione di nuovi indirizzi e trasferimenti, segnalando minore partecipazione nel breve. Anche il sentiment retail, evidenziato da Google Trends, risulta debole. Questo contesto suggerisce una fase di consolidamento e possibile accumulo, in attesa di nuovi driver rialzisti.

Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®

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francesco
francesco
2 anni fa

il bello di avere la media a 19.80 e sapere che non li raggiungerà mai piu……… 🙁

Luigi Pesci
Luigi Pesci
2 anni fa
Reply to  francesco

Ciao Francesco, in bear è sostanzialmente un pò più complesso considerato il suo ath.