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Previsioni Ethereum 2026 - 2027

Previsioni Ethereum: Proiezioni Prezzi $ETH [2026/2027]

Previsioni Ethereum 2026: quadro incerto con segnali contrastanti. Rimbalzo nel breve ma trend ancora ribassista sui timeframe superiori
Previsioni Ethereum 2026 - 2027

La scheda di analisi previsionale sull’andamento del prezzo di Ethereum (ETH) mostra un quadro di debolezza e soprattutto incertezza, sulla scia anche della crisi geopolitica Iran – USA. Le previsioni sul prezzo di ETH si basano sull’integrazione di analisi tecnica, dati on-chain e sentiment di mercato, con l’obiettivo di delineare scenari evolutivi del prezzo nel medio e lungo termine.

Questo è uno strumento pensato per fornire ai lettori di Criptovaluta.it® informazioni e indicazioni utili a interpretare l’andamento storico e le possibili traiettorie future di ETH, rivolto in particolare a chi desidera prendere decisioni operative senza la necessità di monitorare quotidianamente il mercato.

ethereum

$ 2332.47
-19.92 $ (-6.21%)
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I dati si riferiscono al passato e non sono indicatori di risultati futuri.

Le previsioni del prezzo di ETH vengono aggiornate con cadenza mensile, così da mantenere sempre attuale il quadro previsionale e garantire coerenza con i cambiamenti in corso nel settore crypto e nell’ecosistema Ethereum sempre volatile.

I nostri criteri scientifici di analisi su Ethereum

I criteri di stesura di questa scheda sul prezzo di $ETH si basano su tre linee di lavoro:

  • Analisi tecnica: studia l’andamento storico di prezzi e volumi per individuare pattern e tendenze di mercato. Utilizza strumenti di analisi trend, momentum e volatilità.
  • Analisi fondamentale: valuta i fattori che incidono sul valore intrinseco di ETH, come capitalizzazione totale e supply circolante, TVL e metriche, qualità del team, sviluppi del progetto e view futura.
  • Analisi del sentiment: osserva il clima di mercato attraverso conversazioni sui social, attività delle community, ricerche su Google Trends, così da misurare percezioni e aspettative degli investitori.

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La nostra scheda previsionale su Ethereum in sintesi

PREVISIONI ETHEREUM SINTESI APRILE 2026
PREVISIONI ETHEREUM SINTESI APRILE 2026

Il 2025 di Ethereum è stato caratterizzato da un andamento fortemente volatile. Dopo aver proseguito la fase ribassista iniziata a dicembre 2024, ETH ha registrato nel primo trimestre un calo complessivo superiore al 50%, con un minimo ad aprile a 1.385$. Scenario che assomiglia a quello che si sta materializzando in questa prima parte del 2026.

Restando al minimo di aprile 2025, è iniziato un rimbalzo con accelerazione tra maggio e agosto, con nuovo massimo storico a 4.955$. Dal picco è iniziata una pressione correttiva con il flash crash di ottobre e novembre chiuso a -22,20%. Il calo ha spedito ETH alla rottura del supporto principale a 2.900$ anche se poi la chiusura di novembre e dicembre è stata sopra il livello. Tuttavia, il 2025 si è chiuso a -10,95%.

Gennaio 2026 era iniziato con un rimbalzo ma ETH si è fermato poco sotto la resistenza in area 3.430 – 3.530$, da dove è iniziata la fase di contrazione che ha portato al crollo di febbraio con minimo a 1.371 USDT. Da qui è iniziata una lunga fase di congestione che si è protratta fino al tentativo di breakout di marzo, poi rientrato. Tuttavia il mese si è poi chiuso in rialzo del +7%. In aprile ETH sta proseguendo un andamento volatile anche sulla scia del conflitto Iran – USA e ora segna un +6,20%. Per dare un segnale di forza ETH deve andare sopra la resistenza dei 2.600 USDT.

A livello di setup tecnico Ethereum evidenzia un quadro contrastante tra timeframe. Nel breve periodo il daily mostra segnali costruttivi, con indicatori di trend e momentum positivi. Tuttavia, il weekly e il monthly restano deboli, con struttura ribassista e tentativi di recupero ancora fragili. La volatilità è in contrazione su tutti i timeframe, suggerendo una fase di compressione e attesa di direzionalità futura.

Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®

Scenario attuale di Ethereum

Ultimi anni volatili per ETH. Già nel 2025, aveva registrato uno dei peggiori inizi della sua storia. I primi tre mesi sono risultati in rosso con minimo di aprile a 1.385$ e relativa ripartenza. In agosto ha toccato il nuovo ATH a 4.955$.

Nell’autunno scorso è ripresa una fase di discesa e a novembre ha chiuso con un crollo del -22,20% mentre dicembre con un contenuto -0,85%. Il 2025 è stato negativo con un -10,95%.

La discesa sta proseguendo in questo 2026, con ETH che ha chiuso gennaio a -17,40% e febbraio a -19,40%. Il mese di marzo invece è riuscito a chiudersi in positivo con un +7% interrompendo una scia di 6 mesi in rosso. Aprile ha avuto un’accelerazione rialzista a +6,20% sulla tregua di due settimane per il conflitto Iran – USA, mentre da inizio anno segna un -24,50%

Monthly Change+6,20%
Year Change-24,55%
Market Cap240 miliardi di dollari al 08 aprile 2026
Position Coin Market Cap#2
All-time high ETHUSD4.955 $ (24 agosto 2025)
Addresses currently in Profit//
Total Supply120,692,086 ETH – Fonte: Coinmarketcap
Circulating Supply120,692,086 ETH- Fonte: Coinmarketcap
Exchange highest volumesBinance, Bybit, OKX
Scheda di Ethereum al 08 aprile 2026

Ethereum: Scenario storico

Sul grafico Monthly, abbiamo una panoramica storica del prezzo di ETH dal 2020. Qui si può vedere il suo ATH a 4.868$ del novembre 2021, da dove è poi partita una fase ribassista con entrata in bearish trend che ha portato ad un minimo a 880$ nel giugno 2022.

Nel 2024, Ethereum ha subito una serie di forti oscillazioni, con un ribasso del 48% in agosto. Dal minimo ha formato una serie di minimi crescenti, dando un importante segnale tecnico per un’inversione di trend, che è poi esploso a novembre sul rally innescato dall’elezione di Trump. A dicembre il prezzo ha toccato il massimo annuale a 4.108$ ma ha poi chiuso il mese in ribasso ma chiudendo il 2024 a +46,05%.

Ethereum (ETH) – Monthly Aprile 2026
Ethereum (ETH) – Monthly Aprile 2026

Il 2025 ha proseguito la fase di ribasso iniziata già a dicembre arrivando a segnare da inizio anno anche oltre -50% sul minimo di aprile. Nel solo mese di febbraio ha chiuso a -32,25% segnando la peggior chiusura di ETH da giugno 2022, in pieno crash e fallimento di Terra Luna.

In aprile ETH ha registrato un minimo a 1.385$ tornando ai livelli di marzo 2023. Dal minimo di aprile, è iniziata una fase di rimbalzo e a luglio ETH ha rotto la resistenza che l’ha bloccato per settimane e avviato un forte rimbalzo con chiusura a +48,67%.

Ethereum (ETH) - weekly 08 aprile 2026
Ethereum (ETH) – weekly 08 aprile 2026

Sul grafico weekly, si osserva come il rialzo è proseguito fino all’ATH a 4.955$ di agosto. Settembre e ottobre si sono chiusi in contrazione con novembre a -22,20% e discesa fino al supporto principale di lungo periodo a 2.900$. Questo livello corrisponde al 50% di Fibonacci definito dal vettore che collega il minimo a 880$ fino all’ATH. ETH a novembre e dicembre era riuscito a chiudere sopra il livello di supporto, come si può osservare dalla serie di candele weekly.

A gennaio 2026, Ethereum dopo una partenza positiva ha virato al ribasso e nei primi due mesi dell’anno è sceso arrivando a un minimo sul supporto a 1.750$. Marzo è stato altamente volatile con il prezzo che si è fermato sulla prima resistenza vettoriale dei 2.400$ e ha chiuso in positivo a +7%. In aprile per dare un segnale di forza ETH deve andare al breakout di questo primo livello di resistenza e poi puntare a 2.600$. Solo dopo si potrà valutare gli obiettivi successivi.

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Previsioni e indicatori di trend su Ethereum

Di seguito riportiamo un quadro sull’andamento del prezzo di Ethereum e sulla  sua potenziale evoluzione, sulla base dell’analisi di un setup di indicatori di trend, quali SMA, ADX, MACD e Aroon Indicator. Questo set operativo è adattato a seguire strategie trend following più adatte al medio – lungo periodo.

INDICATORIDAILYWEEKLY MONTHLY 
Media Mobile Semplice 50 (SMA)🟢 POSITIVE🔴 NEGATIVE🔴 NEGATIVE
Average Directional Index (ADX)🟢 POSITIVE🔴 NEGATIVE🔴 NEGATIVE
Moving Average Convergence Divergence (MACD)🟢 POSITIVE🔴 NEGATIVE🔴 NEGATIVE
Aroon Indicator🟢 POSITIVE🟠 NEGATIVE🔴 NEGATIVE
Tabella Ethereum: Indicatori di trend

Nel setup daily Ethereum mostra segnali costruttivi. La SMA 50, ADX e MACD restano positivi, indicando pressione rialzista nel breve. Anche l’Aroon conferma struttura favorevole. Il prezzo mantiene supporti dinamici e prova a consolidare sopra area chiave, con momentum ancora attivo ma sensibile alle news macro.

Nel quadro weekly lo scenario cambia e evidenzia debolezza. Gli indicatori risultano negativi, con SMA 50, ADX e MACD che segnalano perdita di forza. L’Aroon resta incerto. Il trend appare in fase di correzione, con resistenze dominanti e tentativi di rimbalzo che faticano a svilupparsi con continuità. Anche sul monthly Ethereum mantiene impostazione negativa. Tutti gli indicatori mostrano debolezza strutturale, con trend primario compromesso. Le pressioni ribassiste restano dominanti e tentativo di recupero appare limitato. Servirebbe un ritorno sopra livelli chiave per invertire il quadro di lungo periodo.

Previsioni ETH: Indicatori di momentum

Con l’utilizzo degli indicatori di momentum, si fornisce una visione dettagliata sul trend dominante di Ethereum. Inoltre si possono identificare eventuali tendenze emergenti, per cogliere possibili opportunità di impulso del prezzo attraverso l’utilizzo dell’RSI, l’Oscillatore Stocastico, il Rate of Change e il Commodity Channel Index.

Per evidenziare situazioni di ipercomprato o ipervenduto, si utilizzano gli indicatori  Stochastic Oscillator e Relative Strength Index (RSI) che consentono di misurare il momentum del prezzo. Lo Stocastico confronta il prezzo di chiusura con il suo range di prezzo in un dato periodo, è utile per identificare i punti di inversione del prezzo in condizioni di ipercomprato o ipervenduto.

L’indicatore RSI aiuta a determinare la forza relativa di una tendenza e misura la velocità e il cambiamento dei movimenti dei prezzi. L’utilizzo del Commodity Channel Index, invece serve a identificare i livelli di prezzo relativi alla loro media statistica. Con l’indicatore Rate of Change si misura la velocità di variazione del prezzo nel tempo. Confronta il prezzo attuale con quello di un periodo precedente, aiutando a individuare accelerazioni o rallentamenti del trend.

INDICATORIDAILYWEEKLYMONTHLY
Relative Strength Index🟢 Positivo (14)🟠 Negativo (9)🔴 Negativo (5)
Stochastic Indicator🟢 Positivo🔴 Negativo🔴 Negativo
Rate of Change (ROC) 🟢 Positivo🟠 Positivo🔴 Negativo (10)
Commodity Channel Index (CCI)🟢 Positivo🟠 Positivo🔴 In rialzo (12)
Tabella Ethereum: Indicatori di momentum

Nel timeframe daily Ethereum mostra un quadro costruttivo. RSI, Stocastico, ROC e CCI sono tutti in territorio positivo, indicando forza nel breve periodo. Il momentum resta favorevole, con pressione rialzista ancora attiva. Tuttavia, il contesto resta sensibile a volatilità improvvisa legata alle news macro.

Nel setup weekly emergono divergenze e debolezza. RSI e Stocastico restano negativi, mentre ROC e CCI mostrano segnali di recupero. Il momentum appare incerto, con tentativi di stabilizzazione ancora fragili. Serve una conferma sopra livelli chiave per rafforzare una possibile inversione di medio periodo. Il prezzo di ETH nel lungo periodo resta impostato al ribasso. RSI e Stocastico sono negativi, confermando debolezza strutturale. Tuttavia, il CCI segnala un primo tentativo di rialzo, indicando possibile fase di transizione. Il quadro resta fragile, ma con segnali iniziali da monitorare attentamente.

Ethereum: Analisi di supporto e resistenza

Lo scenario dei supporti e resistenze grafiche è suddiviso in livelli statici e vettoriali. I “livelli statici” sono tracciati orizzontalmente a un prezzo specifico e non cambiano a meno che il prezzo non li superi significativamente. I “livelli vettoriali” sono ricavati tramite una metodologia che utilizza i ritracciamenti di Fibonacci e fanno riferimento principalmente ai valori del 38.2% e del 50%.

INFORMAZIONISTATICHESTATICHEVETTORIALIVETTORIALI
S/RSUPPORTI RESISTENZESUPPORTI RESISTENZE
DAILY1.940 $2.145 $2.050 $2.170 $
WEEKLY 1.780 $2.380 $1.750 $2.400 $
MONTHLY 1.580 $2.900 $1.370 $2.600 $
Tabella livelli di supporto e resistenza Ethereum

Indicatori di volatilità su Ethereum

Lo scenario della volatilità di ETH lo valutiamo tramite l’applicazione di due indicatori principali, le Bande di Bollinger e l’Average True Range (ATR).

Le Bande di Bollinger (BB) forniscono informazioni sulla volatilità relativa e sui livelli di prezzo potenzialmente eccessivi (ipercomprato o ipervenduto), oltre a evidenziare situazioni di low volatility e possibili breakout o breakdown direzionali. Per ciò che concerne le BB riportiamo una classificazione che va da bassa, decrescente, crescente e alta.  L’ATR  offre una misurazione assoluta della volatilità del prezzo, senza indicare la direzione ed è utile per gestire il rischio.

SEGNALIDAILYWEEKLY MONTHLY 
Bollinger Band 🟢 ➡️ Sideward🟠 ➡️ Sideward🟠 ↘️ Declining
Average True Range (ATR)🔴 ↘️ Declining🔴 ↘️ Declining🟠 ↘️ Declining
Indicatori di volatilità del prezzo di ETH

La volatilità misurata dalle Bande di Bollinger per Ethereum ci mostra una situazione articolata. Sul grafico daily si osserva una fase di lateralità, con le bande che si stanno andando a restringere e il prezzo che si trova sopra la banda mediana. Sul grafico weekly la situazione ci mostra delle bande più larghe che comunque stanno andando a restringersi, però con una situazione ancora di debolezza, col prezzo che si trova al di sotto della banda mediana. Sul monthly le bande restano larghe a causa dei forti movimenti dei mesi passati, con il prezzo ancora nella parte bassa sopra la Lower Band. La volatilità misurata dall’indicatore ATR, invece, è in fase di contrazione su tutti e tre i timeframe, in particolare con forti discese per il weekly e per il monthly.

Analisi fondamentale Ethereum

A livello tecnologico dopo l’aggiornamento Dencun implementato a marzo 2024 c’è stata una lunga fase senza innovazioni fino a marzo 2025 quando è stato fatto con successo l’aggiornamento Pectra sulla testnet Sepolia. Pectra è un “hard fork” che fonde i miglioramenti dei livelli di esecuzione (Prague) e consenso (Electra). Testato sulla testnet Sepolia, mira a ottimizzare efficienza e sicurezza. I test su Sepolia sono cruciali per prevenire bug sulla mainnet.

Pectra è stato lanciato definitivamente a maggio 2025 e combina due upgrade: Prague (execution layer) ed Electra (consensus layer). Ha introdotto 11 EIP, tra cui EIP-7702 per l’astrazione degli account, EIP-7251 per aumentare il limite di staking a 2.048 ETH ed EIP-7691 per migliorare la scalabilità tramite blob di dati. L’obiettivo è ottimizzare l’esperienza utente, la scalabilità e la gestione degli stake.

L’aggiornamento Fusaka

L’anno scorso Ethereum ha completato l’aggiornamento Fusaka a novembre, un hard fork che introduce miglioramenti strutturali sia al livello di esecuzione sia al livello di consenso. L’elemento centrale è PeerDAS, sistema che consente ai nodi di memorizzare solo frammenti dei dati invece dei blocchi completi, aumentando efficienza e scalabilità. L’upgrade integra anche ottimizzazioni come i Verkle Tree, riducendo i requisiti operativi e aprendo l’accesso alla rete a un numero maggiore di partecipanti. Fusaka rappresenta un passo decisivo per DeFi, rollup e applicazioni decentralizzate.

L’andamento on-chain di Ethereum

A livello di Active Addresses e Number of Transaction, entrambe le metriche stanno attraversando una fase di ripresa della vitalità della rete Ethereum e delle relative dApps e Layer2 su di essa operanti.

ETH Number of Active Addresses - Fonte- Glassnode
ETH Number of Active Addresses – Fonte: Glassnode

La metrica ETH: Number of Active Addresses misura il numero medio di indirizzi attivi sulla rete e registra una forte crescita tra gennaio e fine febbraio, con picchi oltre 800.000, segnale di elevata attività on-chain. Attualmente le addresses si stabilizzano intorno a 500.000, suggerendo fase di consolidamento senza forte espansione della rete.

Di seguito si può osservare anche il grafico dell’andamento del numero di transazioni su Ethereum con la metrica ETH: Number of Transactions, che misura l’attività reale della rete, offrendo un’indicazione dell’attività on-chain.

Ethereum Number of Transaction - Fonte: Glassnode
Ethereum Number of Transaction – Fonte: Glassnode

Si evidenzia una forte crescita tra gennaio e febbraio, con picchi sopra 2,5 milioni, segnalando aumento dell’attività on-chain. Dopo il calo di metà febbraio, i volumi restano elevati sopra 2,2 milioni. Questo andamento ci suggerisce utilizzo della rete in ripresa, ma senza immediato riflesso rialzista sul prezzo.

Tokenomics di Ethereum: calo ETH bruciati

A livello di PoS (Proof of Stake) nei mesi passati si era evidenziato un limite relativo al burning delle fee e all’emissione di nuovi ETH che aveva influenzato in modo negativo le riflessioni sulla sua tokenomics. Nei mesi si è assistito ad un rallentamento delle fee bruciate, tuttavia, anche a causa del rallentamento del prezzo.

Ethereum Fees Burnt – Fonte- CryptoQuant
Ethereum Fees Burnt – Fonte: CryptoQuant

La metrica Ethereum: Fees Burnt (Total) misura la quantità di ETH bruciati tramite le commissioni di rete introdotte con l’EIP-1559. Dall’inizio dell’anno il dato ha mostrato un andamento irregolare, con valori generalmente tra 10 e 40 ETH giornalieri, ma con forti spike tra fine gennaio e inizio febbraio, quando il burn ha superato 300 ETH fino a quasi 600 ETH. Successivamente il burn crolla rapidamente, tornando su valori contenuti tra 10 e 30. Nelle settimane più recenti si nota una lieve ripresa, ma senza avvicinarsi ai livelli estremi precedenti. Questo indica una riduzione strutturale della pressione sulla rete rispetto ai picchi.

Invece con la metrica Ethereum Velocity si misura la velocità di circolazione di ETH all’interno della rete, indicando quante volte i token vengono trasferiti in un determinato periodo.

Velocity di Ethereum - Fonte: CryptoQuant
Velocity di Ethereum – Fonte: CryptoQuant

La velocity di Ethereum mostra un trend chiaramente crescente da metà 2025 fino a inizio 2026, passando da circa 7,7 a oltre 10, segnalando un aumento della circolazione del token all’interno della rete. Dopo il picco, si osserva una fase di stabilizzazione sopra area 9,8–10, senza un vero crollo. Questo indica che, nonostante le recenti fasi di volatilità, l’utilizzo della rete resta sostenuto, con ETH che continua a muoversi attivamente tra wallet e applicazioni.

La roadmap per i prossimi mesi del 2026

L’aggiornamento Fusaka Hard Fork del 3 dicembre, ha avuto un impatto diretto sulla scalabilità e sui Layer-2. Le nuove EIP (come PeerDAS e gli aggiustamenti ai limiti di gas) sono pensate per migliorare la capacità di gestione delle transazioni e l’efficienza del data availability, elementi fondamentali per i rollup. Questo significa throughput più elevato e costi inferiori anche sulle reti L2 come Arbitrum, Optimism e Base.

Dal lato delle fee, dopo il calo già avviato con l’EIP-4844 (Proto-Danksharding), Fusaka dovrebbe consolidare una struttura di costi molto più competitiva: gas medi sotto i 0,10$ in diversi scenari di carico.

In questi primi mesi del 2026 su Ethereum non si registrano hard fork major o upgrade di rete paragonabili a Dencun (2024) o Pectra (2025). Proseguono i test e lo sviluppo legati a Pectra, soprattutto su ottimizzazioni post-lancio. Avanzamento concreto su Verkle Trees, ancora in fase di implementazione e testing.

Cresce il ruolo dello staking

La metrica ETH 2.0 Staking Rate (%) misura la quota di ETH bloccata in staking rispetto all’offerta circolante. Il grafico mostra una crescita strutturale e continua nel tempo.

Ethereum Staking Rate% – Fonte: CryptoQuant

Il tasso di staking di Ethereum mostra una crescita costante nel tempo, passando da circa 28,5% a oltre 31,9%. Dopo una fase laterale tra agosto e gennaio, si osserva un’accelerazione decisa da febbraio, segnale di crescente partecipazione alla rete. Questo indica fiducia degli holder e riduzione dell’offerta liquida. L’aumento progressivo dello staking rafforza la sicurezza del network e suggerisce una struttura sempre più orientata al lungo periodo.

Ethereum: Analisi del Sentiment aggiornata

Nell’analisi della situazione del sentiment di Ethereum, presentiamo una tabella riassuntiva che include alcuni dati tratti dal sito di analisi LunarCrush (LC) che ci riporta il sentiment generale e la social dominance.

VALUTAZIONEPOSITIVENEUTRAL NEGATIVEDOMINANCE
Sentiment – (LC)//////
Social dominance – (LC)//
Sentiment social di Ethereum

A livello di sentiment generale, il numero di commenti negativi rispetto a inizio gennaio era in crescita e marzo si attestava all’8% con la social dominance all’11%. Tuttavia, al momento di questa stesura non possiamo dare un aggiornamento.

Il grafico di Google Trends mostra l’interesse di ricerca per “Ethereum” negli ultimi 90 giorni, espresso su una scala 0–100 che indica l’intensità relativa delle ricerche rispetto al picco del periodo.

Ethereum (ETH) - Google Trends
Ethereum (ETH) – Google Trends

La metrica non misura volumi assoluti, ma il livello di attenzione pubblica con un picco raggiunto in agosto e settembre 2025, da dove c’è stato un netto calo. Attualmente si attesta a 12 e questo segnala attenzione più bassa del pubblico generalista, tipica delle fasi di mercato deboli o di transizione.

Riepilogo e Outlook Ethereum

Ethereum è in una fase di downtrend come evidenziato sui timeframe di medio e lungo termine, nella tabella riassuntiva. Sul breve invece ci sono segnali di reazione che però si devono ancora estendere ai timeframe superiori.

IndicatoriDAILYWEEKLYMONTHLY
Moving Average Convergence Divergence (MACD)⬆️ 🟢⬇️ 🔴⬇️ 🟠
Media Mobile (EMA) 50⬆️ 🟢⬇️ 🔴⬇️ 🔴
Relative Strength Index (RSI)⬆️ 🟠⬇️ 🔴⬇️ 🔴
Stochastic⬆️ 🟢⬇️ 🔴⬇️ 🟠
Bollinger Band🟢 ➡️🟠 ➡️🟠 ↘️
Tabella Outlook Ethereum
  • Breve Termine: Ethereum mostra un quadro costruttivo, con indicatori di trend e momentum positivi. SMA 50, ADX e MACD supportano la pressione rialzista, mentre RSI e CCI confermano forza. Le Bande di Bollinger si restringono e l’ATR cala, segnalando compressione della volatilità nel breve periodo.
  • Medio Termine: si evidenzia debolezza e divergenze. SMA 50, ADX e MACD restano negativi, mentre ROC e CCI tentano recupero. Le Bande di Bollinger si restringono ma il prezzo resta sotto la mediana. L’ATR è in contrazione, indicando volatilità in calo ma contesto ancora fragile.
  • Lungo Termine: mantiene ancora una struttura ribassista. Gli indicatori principali restano negativi, con debolezza diffusa. Il CCI segnala un timido tentativo di recupero, ma il quadro resta fragile. Le Bande di Bollinger restano ampie, mentre l’ATR in calo indica riduzione della volatilità complessiva.

Conclusioni dell’analista

Il prezzo di Ethereum nell’ultima parte del 2024 ha beneficiato dell’hype legato all’elezione di Trump, con un rialzo del 46% a novembre e un massimo annuale a 4.108$ a dicembre, poco sopra il precedente picco di 4.095$ di marzo. Il 2025 è iniziato al ribasso con minimo toccato ad aprile a 1.385$, il punto più basso da marzo 2023. Da quel livello si è sviluppata una ripartenza sostenuta che ha visto maggio chiudere a +41%, seguita da un giugno volatile per le tensioni geopolitiche e da un luglio esplosivo con +48,7%. In agosto ETH ha toccato un nuovo ATH a 4.954$, chiudendo il mese a +18,79%, mentre settembre e ottobre si sono chiusi in contrazione.

Novembre si è mostrato fortemente negativo a -22,20%, con un ribasso deciso che ha spinto il prezzo fino al minimo di 2.623$ e breakdown del supporto di lungo periodo a 2.900$, tuttavia il mese ha chiuso sopra il livello. Dicembre ha mostrato nuovamente incertezza e con un -0,85%, ma sopra il supporto e chiusura del 2025 a -10,95%.

Il 2026 era iniziato al rialzo, ma poi ETH ha virato al ribasso dopo il massimo nell’area di resistenza a 3.400$. A febbraio poi c’è stato un crollo con minimo a 1.740$ con rimbalzo tecnico e seguente fase di lateralità. Marzo ha chiuso in positivo con un +7%, la prima parte di aprile è volatile ma positiva con un +6,20%. Per un segnale, minimo di forza, è necessario che ETH vada almeno sopra i 2.600$ mentre sul lato corto deve restare sopra i 2000$.

Il quadro tecnico mostra uno scenario contrastante tra i timeframe. ETH mostra forza nel breve con indicatori positivi, ma resta debole su timeframe superiori. Weekly e monthly evidenziano trend ribassista, con volatilità in contrazione e segnali di mercato ancora incerti.

Ethereum prosegue nel 2026 una fase di consolidamento dopo l’aggiornamento Fusaka, che ha introdotto innovazioni chiave come PeerDAS e Verkle Trees, migliorando scalabilità ed efficienza della rete. Nei primi mesi dell’anno non si registrano nuovi hard fork rilevanti, ma continua lo sviluppo tecnico su Pectra e sulle soluzioni Layer 2.

Sul piano on-chain si osserva una ripresa dell’attività: gli indirizzi attivi sono cresciuti fino a 800.000 prima di stabilizzarsi intorno a 500.000, mentre le transazioni restano elevate sopra 2,2 milioni. Tuttavia, il burn delle fee mostra un rallentamento, con valori tornati su livelli contenuti dopo i picchi di inizio anno.

La velocity di Ethereum è in aumento, segnalando maggiore utilizzo della rete, mentre il tasso di staking supera il 31,9%, indicando fiducia degli investitori e riduzione dell’offerta liquida. Il quadro resta di transizione, con fondamentali in miglioramento ma senza un forte catalyst immediato.

Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®

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jacopo
jacopo
4 anni fa

Articolo in alcune parti un po’ datato (tipo “siamo nella stagione estiva” .. beati voi, qui da me piove a dirotto!! 😉 cmq si capisce che ha seguito il prezzo di eth durante tutto l’anno.

Concordo sul trend rialzista, e vi segnalo una nota di colore (ma anche di sostanza) : per la prima volta eth è stato deflattivo su un periodo settimanale (nell’ultima settimana cioè sono stati più gli eth bruciati di quelli creati, e la quota di eth circolante si è quindi ridotta). Era già accaduto alcune volte negli ultimi due mesi ma solo per un giorno o due al massimo, invece ora per 7 di fila. Mica male!
Dall’implementazione del London upgrade ad oggi, che ha introdotto il burn, più del 60% del nuovo eth prodotto è stato distrutto, il rimanente è andato ai miner

Luigi Pesci
Luigi Pesci
4 anni fa
Reply to  jacopo

No a dire il vero aggiorniamo costantemente i nostri pezzi e possiamo dire che non ci riferivamo sul fatto che ” ora è estate ” ma ne facevamo cronostoria su quel che è stato nei mesi precedenti ad ottobre / novembre , quindi tornando a ripercorrere le istanze estive.

Cordiali saluti

Mattia
Mattia
4 anni fa

Posso chiedere in che maniera potrà incidere l’aggiornamento London sul prezzo dato che è online da tanto tempo? Credo che sia già stato ampiamente “digerito” da prezzo. Grazie per la risposta

Gypsy
Gypsy
3 anni fa

Una cosa è certa!
Chi non si lascia influenzare dalla grancassa mediatica.
E costruisce un portafoglio adesso,
( specialmente se le figure in costruzione su BTC e ETH non venissero confermate)
Anche senza esporsi direttamente sul sottostante. Tra 12/36 mesi avra fatto un ROI
da paura. Sono queste le occasione per costruire il proprio domani

Klaus Marvin
Klaus Marvin
1 mese fa

Grazie a tutti per avermi fatto fare un tuffo nel passato.