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Banca Mondiale e CommBank: “Registrata la prima transazione sulla nostra Blockchain per obbligazioni”

La Banca Mondiale e la Commonwealth Bank of Australia hanno creato una partnership per utilizzare blockchain per registrare i trasferimenti sul mercato secondario di obbligazioni.

Entrambe le istituzioni hanno diffuso un comunicato congiunto che conferma la riuscita del primo test, che ha registrato il trasferimento appunto di un’obbligazione tra due trader utilizzando appunto bond-i, su un ledger distribuito, dimostrando le enormi potenzialità di questa tecnologia anche nel mondo finanziario.

Bond-i è stato emesso durante lo scorso agosto dalla banca mondiale, inserendo per la fase di test solo CommBank come possibile gestore.

Chi ha sviluppato la blockchain utilizzata per il test?

La blockchain per il test è stata sviluppata dalla divisione interna di CommBank dedicata appunto alle tecnologie di questo tipo.

Si tratta del Centre of Excellence di CommBank, che utilizza un network Ethereum e gode dell’assistenza di Microsoft per la verifica della sicurezza e della stabilità dell’architettura.

Molte altre banche e istituzioni testano soluzioni analoghe

Vale la pena di ricordare in questo frangente che sono in realtà molte altre le banche di respiro internazionale che stanno testando la tecnologia blockchain proprio per questo tipo di operazioni.

Abbiamo infatti progetti simili che sono guidati da Santander, da Societe Generale e anche da Al Hilal Bank, la banca più importante di Abu Dhabi.

Quel che è certo è che blockchain continuerà ad essere studiato e implementato dalle principali istituzioni bancarie e finanziarie a livello mondiale, date le enormi possibilità che offre in termini di rapidità, sicurezza e persistenza del ledger.

Il commento del tesoriere della Banca Mondiale

Jingdong Hua – vice-presidente e tesoriere della Banca Mondiale – ha confermato il suo estremo interesse per il progetto, aggiungendo che “la registrazione delle transazioni sul mercato secondario attraverso blockchain è un enorme passo avanti, che permette ai mercati di capitali di sfruttare le tecnologie a ledger distribuito per scambi più sicuri, più veloci e più efficienti”.

Della stessa opinione anche il capo dell’Innovation Lab di CommBank, Sophie Gilder, che ha commentato: “Blockchain ha il potenziale per migliorare i processi di raccolta capitale e di trading di titoli, migliorando l’efficienza operativa e permettendo al tempo stesso il controllo da parte delle autorità”.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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