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Bosch: “Ricorreremo alla blockchain di Ethereum per le nostre torrette di ricarica auto”

Anche Bosch, gigante dell’elettronica e dell’ingegneria, ha appena confermato di aver avviato una partnership con Ethereum, per utilizzare la tecnologia blockchain e gli smart contract nelle torrette di ricarica per le automobili elettriche.

Il progetto sarebbe ancora in fase di test da parte delle due aziende e coinvolgerebbe per il momento anche EnBW, utility dell’elettricità che opera in Germania.

“L’idea”, come era stato già affermato in passato da uno dei massimi dirigenti di Bosch, “è di creare un processo perfetto in relazione alle necessità dei consumatori, così da poter selezionare, prenotare e pagare per le ricariche nel modo a loro più congeniale. L’intero processo, a partire dalla prenotazione per finire al pagamento, sarà gestito completamente, appunto, tramite la blockchain offerta da Ethereum.

Non solo per le criptovalute

Come abbiamo già più volte riportato sulle pagine di questo sito, le ricerche sulle possibili applicazioni di clockchain al settore enterprise sono praticamente infinite. Abbiamo visto qualche giorno fa come ci sono già progetti pilota per utilizzare questa tecnologia per la verifica dell’originalità dei capi firmati, oppure ancora per certificare opere d’arte.

Con la blockchain di Ethereum c’è anche la possibilità di implementare appunto degli smart contract, ovvero contratti ad esecuzione automatica una volta che vengano incontrare delle determinate condizioni.

L’utilizzo che Bosch vorrebbe fare della blockchain di Ethereum è, almeno per il momento, unico nel suo genere, e potrebbe rendere l’intero processo di prenotazione e utilizzo delle torrette di ricarica per le auto elettriche più affidabile, più semplice e più immediato.

Anche Siemens ricerca sulla rete blockchain di Ethereum

Non è Bosch l’unica delle grandi corporation tedesche che starebbe conducendo esperimenti sulla rete di Ethereum. Secondo recenti indiscrezioni, anche Siemens avrebbe deciso di ricorrere proprio alla rete blockchain di Ethereum per le proprie applicazioni.

Chi aveva previsto la morte di Ethereum dovrà dunque, per forza di cose, aspettare per un po’: la rete continua ad essere tra le più utilizzate in ambito corporate, sia tra chi ha già progetti funzionanti, sia tra chi sta conducendo ancora dei test.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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