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Cardano: ecco il nuovo explorer della blockchain

Cardano ha appena rilasciato un explorer blockchain, dal nome di Seiza, che renderà facile tenere traccia di tutte le transazioni sulla piattaforma.

Il rilascio è stato annunciato da EMURGO, sezione del team che sviluppa Cardano, che si occupa di interagire principalmente con le applicazioni commerciali di questo popolare network blockchain.

L’annuncio è stato fatto dal gruppo EMURGO attraverso il suo account Twitter ufficiale, che riporta:

“Siamo felici di comunicarvi l’arrivo di Seiza, un nuovo Cardano Blockchain Explorer sviluppato da EMURGO! A partire da adesso, potrete cominciare a visitare il sito web relativo. Seiza permette trasparenza per tutti gli utenti ADA”.

Il rilascio di questo nuovo software arriva mentre Cardano sta per implementare un upgrade importante, Shelly, che sarà il secondo della storia di questa blockchain/criptovaluta.

Con Shelly, Cardano punta a migliorare la decentralizzazione del network, contribuendo inoltre a rinforzare la stabilità del network, con un nuovo Proof Of Stake.

Non solo Shelly: Cardano ha molta carne al fuoco

Vale la pena di ricordare in questa circostanza, Cardano è uno dei network/blockchain con il maggiore tasso di innovazione per il presente e per il futuro. Oltre all’upgrade Shelly sono stati già previsti per il futuro Goguen, Basho e Voltaire, ognuno capace di apportare novità sostanziali al funzionamento del network.

Goguen è stato concepito per integrare nel network la prossima generazione di macchine virtuali e per integrare un linguaggio di base del network per l’implementazione futura di tecnologie su blockchain.

Dopo aver lavorato a fondo sulla riduzione dei rischi di vulnerabilità, sarà il turno per Cardano di lavorare al miglioramento delle tempistiche, della scalabilità e dunque delle performance, attraverso l’upgrade Basho.

Voltaire arriverà a chiudere il trittico di aggiornamenti, dato che introdurrà un nuovo modello di governance, del quale però, almeno per il momento, non sappiamo ancora molto.

Quel che sappiamo è che con ogni probabilità si tratterà di un modello che includerà un sistema ibrido, nel quale i partecipanti potranno votare o delegare, con voto segreto e simultaneo.

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