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Brasile: raid polizia contro schema Ponzi a tema criptovalute

La polizia brasiliana ha arrestato 10 individui, indagati per la creazione e la gestione di uno schema piramidale a tema criptovalute, così come riportato dalla testata locale Correido Do Povo.

Operation Egypto, questo il nome del raid della polizia brasiliana, ha unito le forze di polizia ordinaria e fiscale, per intervenire appunto su uno schema piramidale che – secondo quanto riportato dalle autorità brasiliane – avrebbe già colpito circa 55.000 investitori.

Il classico schema piramidale

Secondo quanto riportato dalla stampa brasiliana alle vittime era promesso un turn out per il primo mese del 15% della somma investita, nel più classico degli schemi piramidali.

La compagnia che operava gli investimenti, inoltre, non era registrata presso le principali autorità finanziarie brasiliane, omissione che di per se sarebbe sufficiente per forzare l’intervento della polizia.

La polizia è intervenuta con il sequestro immediato di tutti gli asset della società

La polizia brasiliana è intervenuta inoltre congelando e sequestrando tutti i beni riconducibili alla società e ai suoi dirigenti e fondatori.

Sono stati sequestrati durante l’operazione circa 30 auto di lusso e un numero non precisato di oggetti di lusso.

La società non aveva liquidità a sufficienza per rimborsare gli investitori

Sempre secondo quanto riportato dalle autorità brasiliane, la società – Indeal – non era in possesso di liquidità sufficiente per rimborsare tutti gli investitori, nel caso in cui avessero deciso di recedere dall’investimento all’unisono.

Una situazione in realtà comune a moltissime istituzioni finanziarie, ma che accompagnata alla presenza di beni di lusso di questo tipo e in questa quantità e alla proposta di rendimenti fuori mercato, rende ancora più sospette le operazioni della società in questione.

Non il primo intervento della polizia brasiliana

Non è il primo intervento di questo genere e di questa portata della polizia brasiliana. In Brasile è sicuramente possibile fare trading sulle criptovalute, quel che le autorità stanno indagando è l’utilizzo di schemi fraudolenti che approfittano della popolarità delle criptovalute per attrarre investitori ignari.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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