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A Vancouver presto banditi gli ATM Bitcoin e Crypto

Il sindaco e la polizia di Vancouver hanno espresso la volontà di rimuovere tutti e 76 gli ATM che funzionano con Bitcoin presenti nella città.

Secondo quanto riportato dal quotidiano The Star, gli ATM in questione sarebbero già stati indagati per due volte nel corso del 2019 dalla polizia locale, adducendo motivazioni relative alla regolamentazione che permetterebbe a questi sportelli di esistere.

Il Sergente Alvin Shum della polizia di Vancouver si era in realtà già espresso non solo sulle criptovalute, ma addirittura su blockchain, giusto un paio di mesi fa. Aveva infatti affermato che data l’assenza di autorità centrali, mancano anche autorità che possono monitorare e regolamentare i trasferimenti, quelle autorità che garantirebbero, nella testa del sergente, la regolarità delle operazioni.

Il sergente aveva inoltre sottolineato la possibilità da parte di organizzazioni criminali di utilizzare questi sistemi proprio per aggirare il sistema bancario tradizionale.

Una posizione sicuramente parziale sull’argomento e che spinge – stiamo comunque parlando di investigatori – sul pericolo percepito da chi non conosce a fondo come funziona blockchain e come funzionano le principali criptovalute.

I crimini che riguardano le criptovalute sono cresciuti a dismisura

Sempre secondo quanto affermato dal Sergente sopracitato, i crimini che riguardano le criptovalute sarebbero cresciuti del 350% tra il 2016 e il 2017, per poi crescere ancora del 250% nel 2018.

Una vera e propria emergenza, almeno secondo la polizia di Vancouver.

La notizia arriva quando sono stati da poco aggiunti altri 15 ATM nel centro della città.

Quali saranno le conseguenze?

Il 28 maggio scorso il sindaco di Vancouver Kennedy Stewart ha presentato una mozione in consiglio per la rimozione completa degli ATM che utilizzano criptovalute.

A Vancouver fu installato il primo ATM Bitcoin della storia

Curioso che fu proprio a Vancouver che il primo ATM Bitcoin della storia fu installato nell’ormai lontano 2013.

Prima città a permetterli e, sembrerà, prima città a bandirli.

I grandi paesi continuano la caccia alle criptovalute

Il clima che si respira nelle economie più avanzate del pianeta non è dei migliori. Soltanto oggi vi abbiamo raccontato della proposta di legge indiana che vorrebbe punire con 10 anni di carcere chi investe in criptovalute.

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