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FDA: blockchain per la gestione dei farmaci negli USA

La Food and Drug Administration, agenzia USA che si occupa dell’approvazione di farmaci e del controllo degli alimenti immessi in commercio, ha avviato una partnership con KPMG (una delle 4 sorelle della consulenza su scala globale, Walmart e IBM per creare una blockchain da utilizzare appunto per condividere dati e tracciare gli acquisti per tutto quanto riguarda i medicinali con ricetta. 

L’iniziativa sarebbe nata in seguito al Drug Supply Chain Security Act – legge degli Stati Uniti approvata da poco tempo – allo scopo ulteriore di integrare appunto i controlli e i tracciamenti di FDA con tutte le principali aziende del settore. 

Secondo quanto riportato inoltre da ZDNET, che ha per prima diffuso la notizia, il progetto avrebbe come scopo ulteriore quello di migliorare la gestione degli inventari e di ottimizzare i controlli per l’integrità dei prodotti. 

Coinvolta IBM – forse l’azienda più pronta nel settore Healthcare

Perché è stata scelta IBM? Perché Big Blue non solo ha a disposizione infrastrutture importanti da implementare immediatamente nel settore blockchain, ma è anche una delle poche aziende di queste dimensioni ad avere una sezione dedicata al mondo della salute e dei farmaci. 

Secondo quanto affermato da Mark Treshock – che è appunto responsabile di questa divisione, blockchain permetterà di avere una gestione più trasparente, più immediata e più sicura dei dati che riguardano un settore così cruciale e così importante. 

Non è un caso che appunto sia stata scelta proprio IBM da FDA per un progetto così cruciale per le attività dell’agenzia. 

Walmart in realtà si era già mossa per conto proprio

Walmart in realtà si era già mossa per conto proprio – come vi avevamo riportato soltanto qualche giorno fa, aderendo al consorzio MediLedger.

Sta di fatto che che negli USA ormai blockchain è la tecnologia cruciale intorno alla quale stanno nascendo nuovi progetti di sviluppo – progetti che puntano a sfruttare la trasparenza, l’efficienza e la scalabilità che blockchain è in grado di offrire.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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