Home / ATTACCATO il più grande FONDO BITCOIN! | GBTC nel mirino

VALKYRIE BITCOIN

ATTACCATO il più grande FONDO BITCOIN! | GBTC nel mirino

Il gestore di fondi Valkyrie tenta la scalata al Trust Bitcoin di Grayscale. La proposta avanzata è di diventare sponsor prima e gestore poi del fondo in difficoltà. Quella di Valkyrie è una mossa a sorpresa che arriva a ingarbugliare ulteriormente le cose a casa di Grayscale, gestore che sta ereditando la crisi del suo proprietario Digital Currency Group.

Nel piano di Valkyrie ci sono il lancio di un fondo per approfittare del grande discostamento tra il valore delle azioni e il valore del sottostante detenuto da Grayscale, tramite il quale poi arrivare ad una massa critica di controllo del fondo che ne permetterà la gestione diretta, cosa che però da regolamento del Trust non sarebbe possibile.

È comunque una buona notizia per Bitcoin, con il grande malato del comparto che è di interesse, dicono i rumors, anche per altri gestori. Per investire in $BTC possiamo usare anche la piattaforma sicura eToro, che propone il crypto copy trading automatico che puoi provare QUI gratis – intermediario sicuro e affidabile.

Valkyrie lancia l’attacco al Trust Bitcoin di Grayscale

Le difficoltà di Digital Currency Group, proprietaria di Grayscale, stanno rendendo il suo Trust Bitcoin appetibile per altri gestori. Valkyrie ha annunciato un piano sul suo blog ufficiale per prendere il controllo di $GBTC, il fondo gestito da Grayscale appunto, che al momento viene scambiato ad un prezzo per quota che è la metà dell’effettivo valore del portafoglio.

Valkyrie attacco al fondo Bitcoin
Valkyrie ha un piano

Un Trust che è nato anni fa per garantire agli investitori istituzionali esposizione diretta a Bitcoin e che oggi si trova in crisi per una concomitanza di motivi che abbiamo già analizzato su Criptovaluta.it.

Valkyrie ha annunciato in primo luogo l’avvio di un fondo, chiamato Valkyrie Opportunistic Fund, che proverà ad approfittare dell’enorme differenza di valore tra le quote del fondo e il suo patrimonio, per poi lanciarsi nel tentativo di ottenere la gestione del fondo stesso, sottraendola a DCG. Per farlo ha già proposto un piano in tre punti:

  • Facilitare i prelievi al valore di NAV per tutti gli investitori, superando l’impossibilità attuale di vendere quote al fondo per ottenere la contropartita in Bitcoin;
  • Abbassare le commissioni, che oggi sono al 2% del NAV, portandole allo 0,75%, che sarebbe in linea con quanto richiesto da prodotti analoghi;
  • Offrire la possibilità ai detentori delle quote di ottenerne il cambio o in dollari o in Bitcoin.

Sono poi le stesse richieste che stanno avanzando diversi clienti organizzati del Trust, stanchi di avere tra le mani quote che nessuno vuole più comprare sul mercato secondario perché impossibili da convertire e perché gravate da commissioni fuori mercato.

Lo statuto non lo prevede

Lo statuto che governa il Trust però non permette ad un proprietario di quote, anche se dovesse ottenerne la maggioranza (che per Valkyrie vorrebbe dire accumulare più di 500 milioni di dollari in quote). Non è chiaro quale sia il piano del gestore di fondi per ottenere il controllo di un fondo che rende molto a Digital Currency Group e che ragionevolmente è uno dei pochi prezzi pregiati ancora nelle mani della società.

Società che sta affrontando un momento di grande difficoltà, all’interno di una situazione complessa che ha già ricevuto proposte di soluzione da parte dei creditori. Con l’arrivo di Valkyrie la situazione si complica ulteriormente, anche se gli investitori sembrerebbero aver apprezzato la proposta. $GBTC ieri ha chiuso con un +3,88%

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti
Notificami
guest

2 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Christian
Christian
1 mese fa

Giornalmente leggo notizie da svariate fonti “serie” del settore Crypto, ma ogni qualvolta che leggo un vostro titolo mi scappa da ridere. Capisco che il titolone da panico (quando poi leggendo l’articolo non c’è alcun panico) attira più curiosi che se la fanno sotto, ma lasciate che sia Novella 2000 a fare quella roba. La gente non è stupida a parte gli stupidì. Poiché spesso il lettore non va oltre la lettura del titolo lo fuorviate e trasmettete negatività. Giornaletti di gossip ne è già pieno il web.

jacopo
jacopo
30 giorni fa
Reply to  Christian

Una certa tendenza al clickbait l’ho notata anch’io a dir la verità… Quantomeno leggendo l’articolo si capisce come stanno le cose.