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Ethereum: Gary Gensler dice NO | Ancora rinvii per l’ETF

SEC apre le porte a Bitcoin, ma le tiene chiuse per Ethereum.

Se sul fronte Bitcoin si fanno passi avanti, per Ethereum siamo ancora in alto mare. Sì, il tema è ancora quello degli ETF, con SEC che nella tarda serata di lunedì ha rinviato diversi prodotti di questo tipo, per quanto avesse invece a disposizione ancora diversi giorni per decidere. Nulla di inaspettato, motivo per cui i mercati non hanno offerto alcun tipo di reazione.

Dopo l’ondata di ETF Bitcoin Spot a caccia di approvazione, diversi grandi gruppi di gestione e che offrono veicoli di investimento hanno avanzato infatti richiesta anche per l’approvazione di ETF che abbiano in cassa veri Ethereum. Tra questi anche BlackRock.

Il ciclo di rinvii arrivato ieri sera e che ha colpito 21Shares+ARK, VanEck e la conversione di Grayscale, non è in realtà motivo di grande preoccupazione. La motivazione addotta è quella della necessità di raccogliere infatti altri commenti presso il pubblico, riguardo la possibilità o meno di listare questo tipo di prodotti.

ETF Ethereum: per SEC siamo ancora in alto mare

Rinvio, rinvio, rinvio. Non che ci si aspettasse qualcosa di diverso, ma è chiaro che la situazione è ancora molto diversa da quella che invece abbiamo sui prodotti Bitcoin. SEC ha infatti rinviato diverse richieste a stretto giro di posta, aprendo ad una nuova fase di commenti da parte del pubblico.

Ci sarà dunque da aspettare per passi in avanti per il secondo degli ETF a tema crypto, con riserve spot, che dovrebbe arrivare negli Stati Uniti, aprendo così ad una nuova stagione di investimenti a stelle e strisce sul comparto che seguiamo ogni giorno su Criptovaluta.it.

Niente di nuovo, niente di inaspettato: con ogni probabilità saranno gli ETF Bitcoin ad aprire la strada a quelli basati su Ethereum, in un anno, il 2024, che potrebbe essere davvero ricco di soddisfazioni in questo senso.

Perché aspettare?

Perché gli ETF Ethereum sono comunque qualcosa di profondamente diverso da quelli Bitcoin, a partire dalla categorizzazione dell’asset, che per quanto in passato sia stato definito senza dubbio da SEC come commodity, oggi fa sorgere qualche dubbio in capo a Gary Gensler.

Non dovrebbe però essere un problema: basterà un’avvertenza nel filing simile a quelle aggiunte nell’ETF Bitcoin per superare l’impedimento. Difficile pensare al tempo stesso che sarà permessa la creazione di quote in kind, cosa che di fatto è stata proibita anche a quelli Bitcoin.

Parleremo anche di questo in uno space su X, venerdì prossimo, alle 21:00. E coglieremo anche l’occasione per scambiarci i dovuti auguri di Natale con la nostra community.

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