Home / Un wallet sposta 50 Bitcoin dopo 11 anni: ecco (forse) chi è stato e perché!

bitcoin

Un wallet sposta 50 Bitcoin dopo 11 anni: ecco (forse) chi è stato e perché!

Nelle ultime ore il mercato della criptovaluta è andato incontro a una grande sorpresa: un wallet aperto 11 anni fa, all’inizio del 2009, subito dopo il lancio della criptovaluta, sta trasferendo i propri BTC. E non parliamo di uno spostamento marginale, ma di ben 50 Bitcoin!

Intuibilmente, questa notizia ha scatenato una serie di teorie da parte degli analisti, fino ad arrivare all’ipotesi di chi sostiene che dietro questa mossa ci sia lo stesso Satoshi Nakamoto, il misterioso fondatore di Bitcoin.

Ma non solo. La notizia di questo wallet che ha mosso il proprio decennale possesso di Bitcoin ha anche scatenato alcune preoccupazioni sul fatto che la criptovaluta potrebbe presto vedere un massiccio trend ribassista, generando delle pressione alla vendita su BTC. In realtà, almeno per il momento, gli effetti sul prezzo di Bitcoin sono stati piuttosto limitati (c’è stato un leggero calo), ma se altri movimenti importanti dovessero essere registrati da tale wallet, le cose potrebbero cambiare.

Bitcoin cala dopo che un wallet sposta 50 BTC

Al momento in cui scriviamo, Bitcoin sta perdendo circa il 3% su base giornaliera ed è lecito pensare che una delle cause di tale momento di debolezza sia proprio la notizia del trasferimento di denaro digitale da questo storico wallet, dopo 10 anni di inattività.

Joseph Young, un popolare analista criptovalutario, ha parlato di quanto sta avvenendo in un proprio recente tweet, mettendo in dubbio il motivo per cui qualcuno avrebbe improvvisamente spostato questo importante ammontare di BTC, nonostante non ci siano stati cambiamenti o sviluppi degni di nota all’interno del mercato.

Young ha in particolar modo posto l’accento sul fatto che quei Bitcoin sono stati fedelmente conservati fin dal febbraio 2009, appena un mese dopo l’estrazione del primo blocco di Bitcoin, per poi precisare che non ci sono molte persone in grado di farlo, “forse stretti collaboratori di Satoshi” – ha dichiarato Young. “La mia domanda è perché, non chi, sta inviando 50 BTC per la prima volta in oltre 10 anni” – ha poi aggiunto, ricordando che nel 2009 potrebbero esserci stati alcuni minatori della prima “ora” di Bitcoin, e che questo portafoglio potrebbe potenzialmente appartenente a uno di loro.

I Bitcoin sono stati spostati con microtransazioni

Secondo i dati di Blockchair, proprietario del wallet ha diviso la transazione in due, inviando 40 BTC inizialmente, e 10 BTC in un secondo momento.

La società Glassnode ha parlato della transazione, spiegando di aver scoperto che piccole quantità di BTC sono poi state inviate a Coinbase (qui il sito ufficiale) e a CoinPayments (“Secondo le nostre informazioni, importi minori di questa transazione Bitcoin sono stati trasferiti a Coinbase (0,004 BTC) e CoinPaymentsNET (0,003 BTC)”) – ha dichiarato la nota.

Nuove puntate del caso Wright

Nelle ultime ore è poi comparsa la notizia secondo cui quel wallet sarebbe riferibile a Craig Wright, il discusso capo di nChain, che sostiene di essere il creatore originale di Bitcoin. Il wallet sarebbe una parte integrante di una lista di 16.000 indirizzi attriuiti a tale operatore a gennaio di quest’anno, in relazione alle quali Craigh Wright ha affermato di aver perso le chiavi private.

Con un piccolo passo indietro, ricordiamo che da tempo è in atto una lunga battaglia legale tra Craig Wright e Ira Kleiman, esecutore testamentario della tenuta del fratello David Kleiman. Il processo è stato avviato nel momento in cui i legali di Kleiman hanno accusato Wright di avere rubato migliaia di Bitcoin (dal valore di alcuni miliardi di dollari) in seguito alla morte di David Kleiman, avvenuta nell’aprile 2013. Ne è seguita una dibattutissima vicenda, con la comunità criptovalutaria che si è schierata massivamente contro Wright, ritenendo le sue affermazioni non veritiere.

In attesa di ciò, è evidente che le ultime dichiarazioni di Wright corrono il rischio di complicare non poco la propria posizione nel processo intentato da Ira Kleiman, in quanto sia la conferma che la negazione di essere stato lui a spostare le monete avrebbero gravi conseguenze.

Se infatti Craig Wright afferma di essere stato lui a spostare le monete digitali che molti credono siano molto probabilmente appartenute a Satoshi Nakamoto, allora potrebbe essere trattenuto per oltraggio alla Corte e condannato per falsa testimonianza. Tra le migliaia di documenti depositati nel suo processo, ci sono numerose dichiarazioni giurate in cui afferma di non avere mai avuto modo di accedere alle monete.

Tuttavia, se nega di aver spostato le monete, significa che l’indirizzo appartiene a qualcun altro. E dire che qualcuno ha rubato le proprie chiavi private sarebbe molto probabilmente una difesa molto debole in tribunale.

Insomma, la vicenda è molto complessa e dietro questo spostamento di 50 BTC potrebbero esserci molte più ripercussioni di quanto si possano attualmente stimare…

Info su Roberto Rossi

Giornalista pubblicista, specializzato in tematiche economiche e valutarie. Appassionato di fintech, è consulente degli investimenti finanziari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *