Salta al contenuto principale
Esclusive

Caso Tether e OKX, Paolo Ardoino per Criptovaluta.it: "Stiamo ancora lavorando con regolatori".

Parla Paolo Ardoino ai nostri microfoni sul caso OKX e Tether.

09:40 • Aggiornato 19/03/2024

Gianluca Grossi Avatar

Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

Fact Checked
Perché fidarti di Criptovaluta.it®

Per poter salvare questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Per poter mettere mi piace a questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Nella giornata di ieri OKX ha comunicato la rimozione delle coppie che includono USDT di Tether, la stablecoin legata al dollaro più capitalizzata e più utilizzata al mondo. Una decisione inaspettata e che molti hanno – correttamente – interpretato come una sorta di preparazione all’arrivo del MiCA, il complesso di regole che andrà a normare il mondo crypto in tutto il territorio dell’UE.

Una situazione complicata per diversi delle stablecoin, che dovranno secondo le nuove regole procedere a registrazione e che potrebbe cambiare il quadro complessivo dell’operatività su crypto in tutta la UE.

Abbiamo chiesto delucidazioni a Paolo Ardoino, CEO di Tether, proprio per capire a che punto siamo di questo percorso e per avere ulteriori delucidazioni sulle motivazioni della decisione di OKX. Questione che potrai venire a discutere anche sul nostro Canale Telegram con la nostra redazione e migliaia di nostri lettori.

Paolo Ardoino: stiamo valutando registrazione

Abbiamo chiesto direttamente a Paolo Ardoino di Tether quali possano essere le motivazioni che hanno portato OKX a rimuovere dalle coppie offerte ai clienti europei USDT, stablecoin che rimane il più importante a livello mondiale per capitalizzazione e per volumi.

Semplicemente credo si vogliano concentrare su EUR, per prepararsi a MiCA.

MiCA che prevederà un complesso sistema di registrazioni e application da parte anche dei gestori di stablecoin, sistema che aveva già in passato causato le proteste di diversi exchange, che avevano sottolineato come a pochi mesi dall’entrata in vigore di questo nuovo framework legale, nessuna delle stablecoin attualmente presenti sul mercato.

Abbiamo poi chiesto sempre a Paolo Ardoino di quanto potrebbe accadere anche presso altri exchange.

Stiamo ancora lavorando con i regulators europei per valutare la nostra possibile applicazione, quindi molto prematuro speculare.

Per il momento dunque domina incertezza per un processo che ha lasciato insoddisfatti i più, e che rischia anche causare insoddisfazione tra i residenti in Europa che saranno costretti – con ogni probabilità – a fare a meno di quanto invece è liberamente disponibile altrove.

Difficile dunque per ora capire quale sarà lo scenario da qui a pochi mesi, con il MiCA che è quasi pronto a entrare in vigore e che aggiungerà complicazioni burocratiche e legali a un mondo nato proprio per evitarle.

author image

Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

Commenta

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
telegram Unisciti a Telegram VIP x social Criptovaluta è anche su X