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17 anni dal primo blocco Bitcoin: dove abbiamo PERSO e dove abbiamo VINTO

Un compleanno come tanti? Forse no, perché oggi possiamo tirare somme e...

Il tempo vola quando ci si diverte. Ed è quanto è successo con Bitcoin, che proprio ieri ha festeggiato 17 anni dal primo blocco mai prodotto, il genesis block, minato dallo stesso Satoshi Nakamoto e che conteneva un messaggio diretto alle banche e al corrotto sistema di salvataggi per i giganti della finanza tradizionale. È passato tanto tempo, le cose non sono forse cambiate come ci saremmo aspettati, ma comunque lo hanno fatto in modo concreto, come cercheremo di affermare nel corso di questo approfondimento.

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Non crediamo che Satoshi Nakamoto avrebbe mai potuto immaginare un percorso del genere. Qualcosa è cambiato, qualcosa è rimasto uguale, ma se volessimo liberarci dal pessimismo cosmico che affligge molti di noi, non potremmo che parlare di un incredibile successo.

No, non abbiamo sostituito il mondo della finanza tradizionale

Le banche sono ancora lì, non hanno ottenuto alcuna indipendenza dai governi e vengono certamente salvate quando se ne presenta l’occasione. Su questo aspetto, non è cambiato granché.

Eppure, almeno a guardare cosa Satoshi Nakamoto ha incluso nel primo blocco, il riferimento era chiaro. Era infatti citato uno dei titoli della prima pagina di The Times di quello stesso giorno, che indicava il potenziale secondo round di salvataggi pubblici di banche nel Regno Unito.

Ha vinto qui quanto scrissero ai tempi sui forum proprio a Satoshi: i problemi politici non possono essere risolti tramite la crittografia. È vero però che è successo anche altro, ovvero che oggi esiste uno strumento che permette di chiamarsi fuori dal sistema. Uno strumento che senza dubbio alcuno funziona e che ha già cambiato il mondo.

Blocco bitcoin primo
Il primo blocco di Bitcoin

Cosa NON esisteva prima di Bitcoin: dove abbiamo vinto

Abbiamo vinto in realtà su più fronti, per quanto con qualche difficoltà. L’opinione di chi vi scrive è che non vi sia motivo alcuno per avere un atteggiamento eccessivamente negativo sulle evoluzioni degli ultimi 17 anni. Oggi infatti possiamo fare cose che erano semplicemente fantascienza prima dell’arrivo e della diffusione dell’invenzione di Satoshi Nakamoto.

  • Auto-custodia

Oggi, volendo, puoi amministrare direttamente qualunque tipo di valore. Puoi comprare Bitcoin e non affidarlo alle banche. Puoi anche farlo con altri emuli e con tecnologie che pur essendo diverse da Bitcoin è da lì che sono nate.

  • Trasferimento

Per quanto gli stati abbiano provato a limitare la cosa – vuoi imponendo regole agli exchange, vuoi invece imponendo sanzioni – puoi comunque inviare e ricevere denaro a e da chi vuoi, senza intermediari, senza che nessuno possa ficcarci il naso.

Data la piega presa dal mondo dei pagamenti, è un passo in avanti non indifferente, di quelli che vanno assolutamente festeggiati, data anche l’enorme facilità che si ha poi nello spendere il denaro come preferiamo, o comunque nel convertirlo in valuta fiat.

  • Valore

Chi ha comprato Bitcoin in passato ha ottenuto anche dei ritorni importanti. Non era parte della promessa di Satoshi, ma essere più ricchi perché si è puntato su questo asset certamente… non guasta.

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