Capire i cicli di Bitcoin significa distinguere il rumore dal segnale. Ci sono diversi strumenti che permettono di integrare analisi tecnica, matematica e dati on-chain, che vanno oltre il semplice andamento del prezzo. Scopriremo in questa analisi se, come e quando possiamo considerare il top del ciclo, tenendo conto di metriche innovative e che saranno utili anche per il medio e lungo periodo.
Quattro metriche fondamentali per decodificare il trend di Bitcoin
Questi strumenti sono metriche di lungo periodo e attraverso il Pi Cycle Top si cerca il timing dei picchi, con il Golden Ratio si mappa quanto Bitcoin si allontana dal trend di lungo periodo, individuando fasi di euforia eccessiva. L’uso del MVRV Z-Score permette di individuare divergenze tra valore di mercato e valore realizzato, mentre il RHODL Ratio misura il sentiment reale tra nuovi speculatori e detentori storici.
Utilizzati in confluenza, questi indicatori aiutano a navigare le fasi di euforia e accumulazione con precisione istituzionale.
Da dove partire per la valutazione del ciclo di Bitcoin
Quando si analizza il ciclo di Bitcoin, l’errore più comune è partire dagli indicatori di timing dei top senza un quadro generale. Per questo l’ordine più corretto dell’analisi inizia dalle metriche di valutazione on-chain, seguito dal comportamento degli holder, per poi osservare la distanza del prezzo dal trend e solo alla fine interrogarsi sulla possibilità di un top ciclico.
Valutazione on-chain e posizione ciclica di Bitcoin
Il MVRV Z-Score è il primo indicatore da osservare perché misura se Bitcoin sia sopravvalutato o sottovalutato rispetto alla sua storia. Confronta la market cap con la realized cap e normalizza il dato per evidenziare eccessi statistici.

Sul grafico allegato si può osservare come nei cicli precedenti, valori superiori a 7 hanno coinciso con i top di mercato, mentre valori bassi hanno identificato le fasi di accumulo.
Attualmente il MVRV Z-Score si muove in area 2–3. Questo livello indica una valutazione equilibrata, lontana sia dalla sottovalutazione profonda sia dalle condizioni di euforia. In termini ciclici, Bitcoin non mostra segnali di bolla, ma si trova in una fase di interdizione del trend.
Chi detiene davvero Bitcoin
Dopo aver valutato il prezzo, il secondo passo è capire chi detiene Bitcoin. L’indicatore RHODL Ratio confronta il valore dei BTC in mano agli holder di breve periodo con quello detenuto da holder di lungo periodo. Nei top di ciclo il rapporto tende a salire in modo esplosivo, segnalando una rotazione verso mani deboli.

Il valore evidenziato sul grafico è ora pari a 1,798, che si colloca sopra le zone di accumulo profondo ma resta ben distante dai livelli storicamente associati alla distribuzione e eccessi. Questo suggerisce che la struttura degli holder è ancora solida e che non siamo in una fase di scarico generalizzato verso investitori di breve termine.
Golden Ratio Multiplier per valutare eccessi
A questo punto ha senso osservare il Golden Ratio Multiplier, che misura la distanza del prezzo dalla media mobile a 350 giorni attraverso moltiplicatori progressivi. Le bande superiori hanno storicamente rappresentato le fasi di euforia e di eccesso del ciclo.

Attualmente la banda 1.6x transita in area 162.651$, mentre la 2x supera i 203.000$. Con Bitcoin intorno a 92.000$ e la 350 DMA in area 101.657$, il prezzo resta sotto il trend di lungo periodo.
Questo posizionamento indica che Bitcoin non è ancora entrato nella fase di accelerazione parabolica tipica delle fasi finali.
Alla ricerca del timing con Pi Cycle Top Indicator
L’ultimo indicatore da osservare è il Pi Cycle Top Indicator di Glassnode, che serve esclusivamente per il timing dei top di ciclo. L’incrocio tra la 111 DMA e la 350 DMA moltiplicata per due ha sempre segnalato l’esaurimento del trend rialzista.

I valori attuali mostrano la 111 DMA intorno a 100.598$ e la 350 DMA x2 in area 203.216$, con il prezzo ben al di sotto di entrambe. L’assenza totale di convergenza indica che il ciclo non è in fase terminale.
Risultanza finale dei quattro indicatori
Seguendo un ordine logico, la risultanza ci dice che Bitcoin si trova in una fase intermedia del ciclo. La valutazione non è in eccesso, la struttura degli holder è sana, il prezzo non è distante dal trend e non esistono segnali di timing di top.
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