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Terremoto FED: cambierà il candidato. Bitcoin e crypto devono preoccuparsi?

Lo scherzo a Jerome Powell costa caro ai progetti di Trump.

Si complica la scelta del successore di Jerome Powell da parte di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato pubblicamente durante un evento dedicato alla salute alla Casa Bianca, confermando che preferirebbe tenere Kevin Hassett vicino (in qualità di consigliere economico). E quindi di fatto bruciandone il nome. Una scelta che però conferma le enormi difficoltà nate dopo le indagini su Jerome Powell, per quella che è un’intricata storia di potere che avrà anche degli importanti riflessi sul mercato crypto e Bitcoin.

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La storia è la seguente: le indagini su Jerome Powell hanno indispettito tanti senatori, compreso un discreto gruppo di repubblicani. Dato che il presidente nomina il presidente di Federal Reserve ma ha poi bisogno della conferma del Senato, questo porterà Trump a dover scegliere un nome più accomodante. E dunque a scartare Kevin Hassett, che sarebbe stato un presidente perfettamente allineato alle volontà della Casa Bianca, che possiamo riassumere in tagli, tagli e ancora tagli.

Nomi intermedi da BlackRock e JPMorgan

Negli ultimi giorni circolano nomi di grandi dirigenti di BlackRock e JPMorgan, entrambi gruppi ritenuti storicamente vicini ai democratici e che dunque fornirebbero al futuro presidente di Federal Reserve un pedigree accettabile anche tra i dem. Per ora però – e su questo gli italiani fanno scuola da sempre – siamo ancora nella fase in cui vengono fatti circolare soltanto nomi che si vogliono bruciare. Probabilmente ne sentiremo tanti altri prima di maggio, quando il Presidente degli USA dovrà prendere una decisione definitiva.

Il grafico che alleghiamo è quello della futura composizione possibile del FOMC, la riunione di Federal Reserve che decide le politiche monetarie. I nomi che potrebbero sostituire quelli che fino a poco fa erano i più gettonati potrebbero essere spostati più verso una posizione neutrale, cambiando però poco dell’equilibrio della riunione.

In realtà, per quanto sia probabilmente vero che Trump non riuscirà a imporre un candidato yes man, è altrettanto vero che nessuno, neanche tra i dem, vuole un superfalco da Federal Reserve. A meno di voler giocare d’azzardo.

  • Cosa cambia per Bitcoin e crypto?

Per ora poco. Bitcoin e crypto avrebbero probabilmente preferito un presidente più propenso a politiche monetarie dissennate – come abbiamo analizzato qui. Tuttavia, non riteniamo che da questa vicenda (che in tanti hanno trovato non adeguata per gli Stati Uniti) ne verrà fuori per forza una Fed più indipendente.

Oltre alle pressioni politiche infatti ci sono le pressioni dei numeri: gli USA (così come tanti altri paesi sviluppati e indebitati), difficilmente possono permettersi ancora periodi molto prolungati di tassi relativamente elevati.

E se a capo di Fed dovesse finire uno meno amico di Trump di quanto lo sia Hassett, gli effetti non cambieranno granché. Continueremo a seguire queste vicende con speciali anche sul nostro Canale Telegram Ufficiale – dove puoi ricevere aggiornamenti costanti sul mondo crypto e sui mercati in generale.

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