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Pendle cambia pelle e tokenomics: novità cruciali per gli HOLDER del token!

Addio vecchio modello di voting per Pendle: al posto di $vePENDLE arriva $sPENDLE. Maggiore efficienza e nuovi buyback per il token, ma ad un prezzo...

In casa Pendle, noto progetto DeFi focalizzato sulla tokenizzazione dei rendimenti, si sta discutendo di un importantissimo cambiamento annunciato dal team nella giornata ieri. Il modello di tokenomics del token $PENDLE è stato infatti ripensato profondamente, abbandonando il vecchio meccanismo di voting escrow (ve-token) per la governance del protocollo.

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Al posto della risorsa $vePENDLE arriva $sPENDLE, un nuovo token che sulla carta garantisce una partecipazione maggiore degli utenti a livello di governance, e una migliore redistribuzione del valore ai rispettivi holders. Tuttavia dinanzi a queste ottimizzazioni, che daranno sicuramente un grande boost sul mercato, emergono anche delle scomode implicazioni, soprattutto per chi aveva puntato tutto sul vecchio modello.

Pendle cambia tokenomics: tutte le novità

Ieri il protocollo Pendle ha annunciato l’evoluzione della propria tokenomics, introducendo la moneta $sPENDLE e programmando la rimozione di $vePENDLE. Parliamo di questioni leggermente complesse sul piano tecnico, ma cerchiamo di spiegare cosa è cambiato concretamente nella maniera più semplice possibile.

Pendle nuova tokenomics
Pendle nuova tokenomicsFonte dati: https://x.com/pendle_fi

Fino a poco fa, Pendle era basato su un meccanismo di ve-tokenomics, ossia offriva potere di voto per la governance del progetto attraverso il lock del token $PENDLE. Qualsiasi utente volesse partecipare alla votazioni delle proposal ed ottenere uno yield boost doveva necessariamentebloccare il token per 2 anni, ricevendo in cambio la versione non trasferibile e non scambiabile $vePENDLE.

In particolare il protocollo avanzava votazioni settimanali dove i detentori di $vePENDLE potevano stabilire su quali pool concentrare gli incentivi. Si stima che circa il 20% della supply del token $PENDLE fosse bloccata in questo modello, con l’80% escluso visti i lunghi tempi di locking. Fatto sta che ora il progetto ha deciso di rimpiazzare questa componente della tokenomics introducendo $sPENDLE, un liquid staking token che ha un tempo di prelievo decisamente più corto, ossia 14 giorni.

Come funziona $sPENDLE e a cosa serve?

Per farla semplice, se prima per partecipare alla governance di Pendle serviva impegnarsi per 2 anni, ora con $sPENDLE bastano appena 2 settimane (o addirittura withdraw istantaneo ma con una exit fee). Questa moneta è agganciata 1:1 al valore di $PENDLE, così come qualsiasi moneta di liquid staking, riscattabile al valore nominale del sottostante.

Il vantaggio, oltre a questa “riduzione dei tempi” è anche il fatto che la risorsa diventa più componibile e facilmente integrabile in DeFi, oltre ad offrire una maggiore efficienza del processo di voting. D’ora in poi, i possessori di $sPENDLE dovranno votare solo ed esclusivamente quando ci sarà una proposta, ma saranno obbligati a farlo, pena la perdita di reward per 14 giorni.

Inoltre, un altro elemento fondamentale della nuova tokenomics, è che si introduce un modello algoritmico al posto del gauge manuale, con una stima che prevede il 30% in meno di emissioni (gli incentivi in $PENDLE saranno allocati in base al KPI di ogni pool). Accanto a questa idea per ridurre l’offerta in eccesso, si introduce poi anche un meccanismo di buyback per aumentare la domanda, con l’80% delle revenue del protocollo che saranno distribuite ai detentori di $sPENDLE

sPENDLE
Novità $sPENDLEFonte dati: https://x.com/pendle_fi

I vantaggi della nuova tokenomics

È chiaro che il nuovo modello rende Pendle economicamente più efficiente, fattore importantissimo per poter competere con le nuove soluzioni ad alta produttività del mercato DeFi, Fino a poco fa circa il 60% delle pool del protocollo erano in perdita, cioè generavano meno fees rispetto agli incentivi offerti in token $PENDLE per favorire il traffico.

Adesso invece ci sarà una selezione più accurata in merito alla distribuzione degli incentivi, e allo stesso tempo i detentori di $sPENDLE potranno approfittare di una nuova forma di buyback, cosa che in genere è ben vista dagli operatori del mercato crypto. Infine, si rende anche la nuova risorsa più integrabile a livello DApp sull’ecosistema DeFi, favorendo un maggior riutilizzo su altri protocolli e mercati esterni.

Pool efficienza
Pool efficienzaFonte dati: https://x.com/pendle_fi

Gli svantaggi del nuovo approccio: un dramma per alcuni investitori

Dall’altro lato, la nuova tokenomics di Pendle colpisce brutalmente quella fetta di utenti che aveva deciso di impegnare la ormai obsoleta risorsa $vePENDLE in quei protocolli yield optimizer come PenPie ed Equilibria. In pratica, chi aveva bloccato i propri $vePENDLE su queste soluzioni per ottenere una versione derivata liquida, scambiabile ed utilizzabile in DeFi, si è trovato con una bella perdita in portafoglio.

Questo perché le versioni wrapped che rappresentano appunto $vePENDLE hanno perso il peg con il “sottostante”, non essendo più necessario un meccanismo che incorpori lock di lungo periodo sotto al ve-tokenomics. Chi aveva investito in queste versioni, diciamo che è stato in un certo senso “tradito” dal protocollo Pendle dal momento che il valore di questi strumenti era strettamente legato alla visione a lungo termine del progetto.

Non sappiamo però se chi detiene queste monete ($mPENDLE, $ePENLDE) verrà in qualche modo ricompensato nelle prossime settimane. Intanto mentre scriviamo lo scarto di prezzo con il token $PENDLE è più o meno del -50%, ma c’è molta volatilità ed il valore potrebbe cambiare sensibilmente.

La migrazione da $vePENDLE a $sPENDLE

Chi aveva semplicemente bloccato $PENDLE in $vePENDLE, senza delegare il voto a yield optimizer o soluzioni derivate, non subirà invece impatti negativi diretti dalla nuova tokenomics. Infatti il 29 gennaio ci sarà uno snapshot con cui tutti i bilanci in $vePENDLE verranno convertiti in in $sPENDLE virtuale, con un boost fino a 4x sul saldo in base al tempo di locking rimanente. 

$vePENDLE
$vePENDLE loyalty boostFonte dati: https://x.com/pendle_f

Fino alla scadenza questa forma di $sPENDLE virtuale non sarà trasferibile e scambiabile, quindi i detentori è come se si continuassero ad impegnare nella promessa di lock, ma in cambio avranno più token in portafoglio. Chi ci è rimasto fregato, in tal senso, sono solo gli utenti che hanno impiegato yield optimizer esterni, ma come dicevamo prima potrebbe arrivare qualche forma di reward futura da parte del team.

Chiaramente questa mossa del team di Pendle non è stata vista proprio positivamente a livello filosofico, poiché è come se si rompesse una promessa implicita per il futuro. Chi aveva partecipato alla governance con $vePENDLE e derivati dava per scontato il fatto che questo modello di voting escrow fosse rimasto intatto, mentre ora il progetto ha rimescolato le carte.

Molto bene dal punto di vista dell’efficienza e della sostenibilità economica del protocollo, un po’ meno sul piano della coerenza ideologica. Anche Michael Egorov, fondatore di Curve (da qui prende spunto l’escrow voting) ha criticato questa mossa.

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