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Da Davos Donald Trump accelera su crypto: “saremo capitale mondiale, ora una legge”

Il presidente USA sceglie Davos per dare una spinta alle crypto.

Nel relativamente lungo discorso tenuto a Davos, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avuto modo di dedicare anche 30 secondi al mondo crypto, confermando l’intenzione di mantenere gli USA al centro del mercato e di trasformarli nella crypto capitale mondiale. Il presidente americano si è espresso con toni di speranza sulla possibilità di approvare le leggi mancanti alla definizione più ampia del quadro normativo crypto negli States.

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Donald Trump ha inoltre parlato dell’approvazione del Genius Act, il complesso di norme che regola una parte del mercato crypto, quello delle stablecoin – e che è motivo di attrito con l’Unione Europea, che sta cercando di arginare il fenomeno accelerando sull’euro digitale.

Presto approvazione delle leggi crypto

Quello che un tempo si chiamava Clarity Act e che oggi viene più generalmente definito legge sulla struttura dei mercati crypto, si è arenato in Senato, con la discussione tra democratici e repubblicani che sta continuando a ritmo serrato. E con qualche defezione, come quella di Coinbase, che ha ritirato il suo appoggio alla legge, dato che non ritiene percorribile il ban dei rendimenti tramite stablecoin anche per gli exchange. Una posizione che però non ha ostacolato le trattative e che al contrario ha spinto membri del governo Trump a chiedere maggiore compattezza ai player crypto, invitandoli a sostenere una legge magari non perfetta, ma che sarebbe comunque meglio che non avere nessuna legge.

Sul tema – in un contesto importante come quello di Davos – è intervenuto anche Donald Trump, che gli ha dedicato circa 30 secondi.

Un Trump forse non raggiante, ma che rivendica i risultati già raggiunti dal proprio governo a tema crypto, risultati ritenuti buoni dagli operatori del comparto ma che per il momento non hanno avuto grandi riflessi in termini di prezzo.

Spinta decisiva prima di novembre?

Probabilmente sì, dato che il tempo stringe e non vi è molto tempo che ci separa dalle midterm, agitate come uno spauracchio sia dai democratici (che contano di tornare in maggioranza), sia dai repubblicani (che più si avvicinano le midterm, più devono offrire concessioni ai dem).

È soprattutto per questo motivo che il governo USA, anche per bocca di Trump, continua a spingere per l’approvazione di una legge che dovrebbe contribuire a fare chiarezza nel settore e più in generale ad offrire un quadro entro il quale potrebbero muoversi con una certa agilità anche soggetti istituzionali.

Tutto questo mentre SEC e CFTC, le due agenzie che governano i mercati negli USA, hanno già fatto importanti concessioni al comparto, almeno entro i limiti fissati dalle leggi attuali.

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