La volatilità la fa ancora da padrona sui mercati crypto e tradizionali. Ieri c’è stato un deciso rimbalzo degli indici americani, favoriti dalla sospensione dei nuovi dazi verso l’Europa e da dati macro solidi sul PIL. Bitcoin ed Ethereum mostrano rialzi contenuti generalizzati su tutto il settore crypto.
Bitcoin e crypto deboli con Wall Street che festeggia
Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq hanno chiuso in rialzo, con una sovraperformance del comparto tecnologico e delle small cap (Russell 2000). Il miglioramento del sentiment si è riflesso anche sul fronte del VIX sceso in area 15,60, livello coerente con il rialzo di S&P 500.

Anche gli indici Europei sono in rimbalzo con Stoxx e Dax. Nel grafico allegato si può osservare il rimbalzo in atto dopo che avevano toccato tutti il primo livello di supporto evidenziato con la freccia arancione, in perfetto allineamento con S&P 500.
Oro e argento nuovi ATH

Sul fronte dei metalli preziosi prosegue il rally infinito. L’oro nell’apertura dei futures di questa notte sta registrando un nuovo ATH a 4.970$ l’oncia, mostrando una tenuta strutturale nonostante il ritorno dell’appetito per il rischio. Medesimo scenario per l’argento che registra ATH a 99,20$/oz con un rialzo da inizio 2026 del +38%.
Petrolio in rialzo, gas naturale sotto pressione
Il petrolio WTI risale in area 59,90$ al barile, sostenuto dalle tensioni geopolitiche in Iran, pur con il freno rappresentato dall’aumento delle scorte USA. Rally del prezzo del gas naturale che in questa settimana registra un rialzo del +57% a 4,90$/MMBtu. Segnaliamo anche il rialzo dell’Uranio di cui abbiamo parlato nella live di ieri sera, oltre ai temi di Bitcoin, ETFs, bond USA e Giapponesi.
Bitcoin rimbalzo debole
Osservando una panoramica di breve periodo di Bitcoin (BTC), sul grafico daily attualmente quota 89.640$, registrando un rimbalzo contenuto dopo la discesa che ha testato l’area degli 87.000$.

Come abbiamo già indicato sul nostro canale Telegram Criptovaluta.it® Premium VIP, purtroppo nulla è cambiato, questo rimbalzo resta flebile finché BTC non riuscirà a riportarsi sopra l’area di resistenza dei 92.600$. Fino a quel livello, il movimento rimane privo di reale convinzione direzionale. In giornata analizzeremo anche la situazione dei Future Perpetual.
Scenario di medio termine
Se sul breve termine la situazione non mostra cambiamenti rilevanti, lo stesso vale ormai anche per il medio periodo. Bitcoin continua a muoversi all’interno di un’ampia area di congestione di circa 10.000 dollari, compresa tra il supporto principale in area 84.000–87.000$ e la resistenza in area 94.000$.
La settimana scorsa il mercato aveva illuso con un’accelerazione rialzista, spingendosi fin sotto i 98.000$, prima resistenza di medio periodo. Tuttavia, il movimento è stato immediatamente seguito da un ritracciamento.
Ancora debolezza per Ethereum
Osservando l’andamento del prezzo di Ethereum (ETH), che attualmente quota 2.970$, si può constatare una situazione simile a quella di Bitcoin. Sul grafico daily il rimbalzo rispetto al minimo risulta ancora molto flebile e privo di reale convinzione.

Su base weekly il quadro resta fragile, ETH è in rosso del -9,57%, andamento che di fatto azzera i progressi maturati nel corso del 2026, riportando il mercato in una fase di incertezza.
Livelli di resistenza di breve e medio periodo
Il primo livello di resistenza di Ethereum si colloca a 3.070$. La resistenza principale è invece compresa tra 3.135$/140$, il cui breakout sarebbe una prima conferma della forza di un eventuale rimbalzo.
Un superamento deciso di questi livelli proietterebbe il prezzo verso la successiva area di resistenza principale, compresa tra 3.430$ e 3.520$. Sul lato opposto resta fondamentale la tenuta del supporto di lungo periodo in area 2.900$, livello chiave per la struttura di fondo di Ethereum.
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