C’è un fattore che più di altri sembra rappresentare al meglio l’outlook attuale in cui si trova Bitcoin, e di riflesso anche tutto il mondo crypto. Le ultime sessioni di trading sono state infatti particolarmente nervose proprio a causa del comportamento degli investitori, o meglio a causa delle ingenti perdite che una parte di essi si trova oggi costretta ad affrontare.
La scorsa settimana, in un solo giorno, gli holder di Bitcoin hanno realizzato perdite per $4,8 miliardi: un numero di gran lunga più elevato rispetto ai valori medi registrati nel corso della storia, e che spiega, almeno parzialmente, il motivo di questa debolezza nella price action. Tanti operatori stanno cercando di tagliare posizioni e questo crea pressione di vendita difficile da assorbire dai mercati. Ma c’è anche, per fortuna, un risvolto positivo da dover considerare.
Bitcoin: investitori realizzano perdite per $4,8 miliardi
Guardando alla metrica Glassnode “BTC: Realized loss”, possiamo notare come in data 23 gennaio si sia registrata una perdita complessiva enorme di $4,8 miliardi tra tutti i detentori di Bitcoin. Questo valore è calcolato tenendo conto della differenza tra il prezzo di Bitcoin al momento dell’ultimo movimento on-chain delle monete e quello registrato nel momento in cui queste sono state nuovamente spese.
Possiamo considerarlo in un certo senso come una perdita implicita rispetto al valore medio di carico delle monete, e ci serve per capire come si stiano muovendo gli investitori a livello di sentiment. Tante perdite concentrate significano che diversi operatori avevano acquistato a prezzi più alti in passato, e che ora si sono trovati costretti o quantomeno spinti, a liquidare le proprie posizioni.
Eppure, vi facciamo notare che in data 23 gennaio il prezzo di Bitcoin ha chiuso la sessione in modo pressoché piatto, con una performance del +0,05%, e con un’ampiezza da minimo a massimo del 2,80%. Il problema, come vedremo tra poco, è che arriviamo da altrettante giornate complicate per alcune categorie di holder.

La seconda ondata di perdite registrate più grande degli ultimi 3 anni
Andando a ritroso, vediamo come appena 2 mesi fa, più precisamente il 22 novembre 2025, il mercato di Bitcoin avesse già registrato perdite realizzate per $5,8 miliardi, un valore persino superiore a quello osservato la scorsa settimana e utile per contestualizzare meglio lo scenario complessivo. In quel caso, la prima ondata di perdite fu la diretta conseguenza di un forte movimento ribassista, con il prezzo di BTC in calo di circa -35% nell’arco di 50 giorni, che aveva forzato molti investitori entrati sui massimi, o giù di lì, a liquidare le posizioni.
L’ultima ondata di perdite invece è più da intendersi piuttosto come una risposta alla noia speculativa dalla lunga fase di lateralizzazione a cui abbiamo assistito da novembre fino ad oggi. Molti investitori che avevano acquistato a prezzi più alti di quelli attuali, e che avevano resistito al primo sell-off, si sono trovati ora stanchi di continuare a mantenere in perdita le proprie posizioni.
Il risultato è una forte concentrazione di perdite attorno ad una range temporale breve, con tanta offerta che viene rilasciata sulle borse, capace di assorbire la minore spinta sul fronte opposto della domanda. La price action di Bitcoin, ovviamente, ne risente.

Aggiungiamo anche che negli ultimi mesi di debolezza molti traders attivi sul mercato crypto saranno stati anche invogliati a spostarsi e tornare temporaneamente nel mondo della finanza tradizionale, viste le performance rialziste di settori come le materie prime (oro, argento, uranio, rame), che nel frattempo hanno piazzato rally incredibili.
Chi sta registrando più perdite tra i detentori di Bitcoin?
Proprio questo weekend sul nostro canale YouTube abbiamo pubblicato un video in cui analizziamo la distribuzione della supply di Bitcoin e il modo in cui questa tende storicamente a spostarsi tra due grandi categorie di investitori: gli short-term holder e i long-term holder.
Vi suggeriamo di dargli un’occhiata perchè vi può essere utile ad unire i puntini di questo ragionamento e capire in che contesto si trova attualmente Bitcoin.
Un elemento fondamentale di quest’analisi on-chain riguarda il fatto che gli short-term holders, ossia i detentori attivi entro gli ultimi 155 giorni, tendono ad acquistare quando i prezzi sono già molti alti, e a vendere invece quando sono bassi. Non a caso, se osserviamo la metrica delle perdite realizzate, suddivisa per età degli indirizzi, vediamo come una grossa fetta delle perdite degli ultimi mesi sia proprio da attribuire alla categoria 3-6 mesi.

Questo evidenzia come tantissimi investitori più incentrati sulla speculazione di breve periodo, si siano trovati ad acquistare nei pressi dei mesi di agosto, settembre, ottobre 2025 ed ora stiano invece capitolando con prezzi molto più scontati. Il problema quindi dell’outlook di Bitcoin è la presenza di una pressione di vendita significativa, generata da un timing di ingresso particolarmente sfavorevole per questi operatori, il che contribuisce a pesare negativamente sul sentiment complessivo del mercato.
La buona notizia per Bitcoin
Nonostante questa condizione bearish, vi facciamo notare come storicamente valori di perdite realizzati così importanti su Bitcoin, anticipano poi un momento di ripresa per le quotazioni nelle settimane successive. Il mercato tende proprio ad un resettarsi in determinate situazioni, con i traders che ricostruiscono posizioni su una base di costo più bassa e con un leverage meno spinto (vedasi cosa accaduto il 10 ottobre).
La fase attuale ricorda un po’ il periodo di maggio 2021, quando dopo una prima leg up di Bitcoin a $60.000, il mercato ha corretto portando a due ondate di perdite realizzate simili a quelle registrate negli ultimi mesi. Ecco, non possiamo escludere che adesso ci aspetti un altro rally come quello della seconda metà del 2021, o quantomeno una fase di stabilizzazione prima di un nuovo movimento.

Chiaramente, nel breve periodo lo scenario resta complesso e non sono da escludere ulteriori drawdown. Tuttavia, nel medio periodo, l’assorbimento di perdite così consistenti potrebbe rappresentare uno dei passaggi necessari per riportare equilibrio nel mercato e creare le basi per una fase più costruttiva.
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come già detto è probabile che un nuovo bull market per Bitcoin lo vedremo alla fine del 2026 ma più probabile solo nel 2027. Questo lo vedo ancora un anno interlocutorio in cui ci si dovrebbe piazzare accumulando Bitcoin e affidarsi alla pazienza.