AGGIORNAMENTO: Paolo Ardoino ha negato la posizione riportata da Brogan Law [qui] parlando a The Block [qui]
In un pomeriggio assurdo, dove tante delle top perdono più delle meme coin, con il settore azionario che va a picco e con le materie prime che scaricano, arriva una buona notizia. La Commissione Agricoltura si è messa d’accordo per la porzione di testo che le compete sulle leggi crypto. Un passo avanti (anche se difficoltoso), che lascia ben sperare sul proseguimento al Senato. La questione è comunque complicata e per questo motivo vi offriremo una rassegna di quanto sta accadendo dietro le quinte, con un curioso siparietto che ha riguardato anche due TOP PLAYER del settore crypto.
La notizia ha avuto un buon impatto sui mercati e ha permesso un rimbalzo parziale almeno delle crypto top, all’interno di una sessione molto complicata e che discuteremo anche questa sera all’interno del nostro solito appuntamento live, alle 21:30, su YouTube.
12 a 11, ma nessun democratico vota a favore
La commissione agricoltura del Senato USA ha votato a favore della sua porzione di legge crypto. L’altra parte è competenza della commissione sulle banche e quindi si dovrà pazientare anche per vedere le due proposte fuse e trasformate in una singola legge. Ma cos’è successo?
Sì è votato, in una commissione dove i repubblicani hanno la maggioranza e la proposta è passata per 12 voti a 11. Nessuno dei democratici ha votato a favore della norma, segnale che almeno per ora sembra che non si siano ricomposte le spaccature che sono emerse nelle scorse settimane. Il passaggio comunque permette di passare alla discussione più ampia in aula, dove si dovrà ottenere però una maggioranza di 60 voti su 100. Per raggiungerla, servono i voti di almeno 7 democratici.
Perché la commissione agricoltura? Perché è responsabile negli USA per tutti i mercati commodity (al quale appartiene il grosso delle crypto) e anche per i mercati di contratti derivati.
Il siparietto tra Tether e Coinbase
Infinity Hedge ha riportato l’opinione di Tether riguardo uno dei temi che più dividono di queste leggi crypto, ovvero la possibilità per gli exchange di offrire rendimenti legati alle stablecoin.
È una situazione complessa, che vede diversi attori del mondo crypto esercitare pressioni per ottenere leggi favorevoli al proprio particolare ramo di business.
Tether avrebbe dichiarato di essere d’accordo con la proibizione, che invece è inaccettabile per Coinbase, dato che l’exchange vorrebbe offrire questi rendimenti all’interno di un accordo con Circle, che è l’emittente di USDC.
Tether, che non distribuisce i rendimenti che ottiene tramite la gestione delle sue riserve, ha chiaramente interesse affinché la proibizione ci sia. Coinbase no. E i due gruppi sarebbero dunque posizionati sui lati opposti della barricata.
C’è chi ha titolato Tether con le banche, dato che anche il settore bancario USA sta facendo pressioni per questa proibizione. La verità è che ciascuno pensa a difendere – correttamente – il proprio business. E che un fronte crypto esiste nella misura in cui esistono delle convergenze di interessi. Che non ci sono dappertutto.
Mercati in profondo rosso: America scarica tutto
È in corso una delle sessioni più assurde di sempre a Wall Street. All’apertura delle contrattazioni ulteriore punizione per Microsoft, alla luce di trimestrali che in un mondo normale sarebbero ok, ma che invece proiettano ombre sul futuro del settore AI. Una sorta di preoccupazione ciclica che colpisce mercati che ormai da mesi dipendono dall’evoluzione di questo comparto.
Alle 15:30 scarico di praticamente tutto ciò che si potesse scaricare, comprese le top crypto. Bitcoin, dopo il recupero dovuto al voto di cui sopra, è comunque di poco sopra gli 85.000$. Fanno più o meno lo stesso tutte le top.
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‘namo avanti così e torna pure Antonio a postare 😀
dai è un po’ che non ho più sue notizie, mi farebbe piacere risentirlo, chissà come sta 😀