La giornata di ieri è stata segnata dal collasso del mercato crypto e da un forte calo dei comparti azionari americani ed europei. In un crescendo di tensioni e incertezze, i ribassi sorprendono sempre, ma fino a un certo punto.
Abbiamo sottolineato più volte come sotto la cenere covano diverse criticità, dalle tensioni geopolitiche al problema dei debiti pubblici di Stati come Giappone e Stati Uniti, fino ai relativi rendimenti dei tassi di interesse.
Il mondo crypto brucia 160 miliardi
Vediamo nel dettaglio quanto accaduto. L’S&P 500 ha chiuso in ribasso per il secondo giorno consecutivo, toccando un minimo intraday vicino al -2%. Situazione peggiore, per il Nasdaq, che è arrivato a perdere il -2,84%. Il mercato crypto ha invece bruciato una capitalizzazione di circa 160 miliardi di dollari. Bitcoin ha segnato un -5,10% mentre Ethereum -6,25%.

In allegato riportiamo il grafico dell’andamento di S&P500, Stoxx e Dax, tutti in ribasso a testare supporti, ma con ribassi differenti. Il peggiore è stato il Dax con una chiusura a -2,17%.
Liquidazioni colpiscono BTC, ETH, XRP e SOL
Nelle ultime 24 ore il mercato crypto ha registrato liquidazioni per circa 1,68 miliardi di dollari, colpendo soprattutto le posizioni long. Oltre 1,57 miliardi provengono da operazioni rialziste forzatamente chiuse, segnale di un mercato fortemente sbilanciato.

Bitcoin guida le liquidazioni con quasi 780 milioni, seguito da Ethereum con oltre 414 milioni. Il movimento evidenzia una fase di stress e pulizia della leva, tipica dei ribassi improvvisi e violenti. Anche Ripple ha subito importanti liquidazioni e Solana ha contribuito alla perdita di massa.
Mercato crypto instabile da mesi

Crypto liquidazioni – Fonte: CoinGlass
Il grafico delle liquidazioni degli ultimi 90 giorni mostra un mercato crypto strutturalmente fragile. I picchi più rilevanti sono stati dominati dalle posizioni long, segnale di movimenti ribassisti improvvisi. Le liquidazioni short restano marginali, confermando l’assenza di eccessi ribassisti prolungati.
La frequenza degli spike, soprattutto tra novembre e gennaio, indica una volatilità ancora elevata e un mercato che continua a scaricare tensione senza riuscire a costruire trend direzionali duraturi.
Il perché del tracollo delle crypto
Il collasso delle crypto ha bruciato 160 miliardi di capitalizzazione in sole 24 ore, sul punto dei minimi. Il crollo ha avuto diverse spiegazioni, da una interpretazione della linea dura della Fed, che ha mantenuto i tassi tra il 3,50% e il 3,75% senza fornire segnali su futuri tagli.
Sul sentiment pesano le crescenti tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran e l’incertezza legata ai dazi commerciali promessi dall’amministrazione Trump, in attesa di sentenza della Corte Suprema. Oltre ai fattori macroeconomici, il settore ha risentito dei dubbi normativi sul CLARITY Act al Senato
Questo clima di avversione al rischio continua a spingere i capitali verso oro e argento che ieri hanno registrato nuovi record storici per chiudere però in negativo. Anche le aperture notturne dei futures sono in rosso.
Bitcoin sotto i supporti chiave

La situazione di Bitcoin ed Ethereum è ormai più che precaria. Bitcoin (BTC) attualmente quota 83.000$ ed è sui minimi di novembre, avviato in rosso da inizio 2026 con un -5,28% e vicino a chiudere il quarto mese consecutivo in negativo.
Il prezzo è sceso sotto la linea di supporto degli 84.000$, testata in più occasioni e considerata fondamentale. Sarà cruciale la chiusura mensile. Sul breve periodo Bitcoin è oggi in fase di rimbalzo dal minimo, seppure ancora in negativo. La prima resistenza di breve da superare passa in area 86.000$.
Ethereum ancora più fragile di Bitcoin
Ethereum (ETH) attualmente quota 2.748$ e da inizio 2026 registra un calo del -7,35%, segnando anch’esso il quarto mese consecutivo in rosso.

Il prezzo si trova sotto il supporto principale dei 2.900$, livello già testato più volte tra novembre e dicembre. Sarà fondamentale una chiusura di gennaio sopra i 2.900$. Per parlare di ripartenza, Ethereum dovrà rompere la resistenza dei 3.040$, dove transita anche la media mobile (Sma50).
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Oggi e’ ancora peggio siamo al de profundis.
Io comunque visto il prezzo stracciato ho comprato ma forse sono un folle.
Se si fa con consapevolezza e con un piano e in questo periodo con quantità omeopatiche .. non troppo folle.