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ADDIO LAGARDE

Shock BCE: Christine Lagarde si dimetterà. Manovra franco-tedesca per il governatore

Financial Times parla di imminenti dimissioni di Lagarde, per fare posto a un nuovo governatore.

Christine Lagarde potrebbe dimettersi prima della fine naturale del suo mandato, secondo quanto è stato riportato da Financial Times. BCE ha nel frattempo negato che sia stata presa già una decisione, mentre però i preparativi per l’addio di Lagarde, sempre secondo FT, sarebbero a buon punto. L’obiettivo non dichiarato sarebbe quello di nominare un nuovo governatore della Banca Centrale Europea prima del prossimo ciclo elettorale.

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Le dimissioni di Lagarde arriverebbero a breve distanza di quelle di Villeroy de Galhau, governatore in carica della banca centrale francese – che da giugno lascerà il posto al suo successore. Potrebbe trattarsi – o almeno questo è il pettegolezzo prevalente ai piani alti della politica monetaria europea – del tentativo di Macron e Merz di nominare un nuovo governatore di BCE prima del prossimo ciclo elettorale.

Christine Lagarde paga pegno ai giochi politici europei?

Sembrerebbe essere questa la motivazione principale che avrebbe portato Christine Lagarde a pensare alle dimissioni e all’addio anticipato rispetto al termine naturale del suo mandato.

Il timore di Macron (e di Merz, a questo punto) è che il prossimo ciclo elettorale veda emergere forze ostili all’attuale presidenza e all’attuale configurazione di BCE, che potrebbero pertanto opporsi a nomine gradite dall’attuale presidente di Francia e dall’attuale cancelliere di Germania.

La soluzione più pratica sarebbe quella di imporre dimissioni a Lagarde, per poi nominare – dice FT – uno tra Nagel (attuale governatore di Bundesbank) o Schnabel, che siede nel board dell’esecutivo di BCE.

Fonte: ITC

C’è un solo aspetto difficile da riconciliare con questa ricostruzione: Emmanuel Macron ha più volte lasciato intendere il suo gradimento per una politica monetaria europea più dovish e dunque più aperta al taglio dei tassi e comunque ad iniezioni di liquidità.

Per entrambi i nomi che sono stati fatti circolare, Schnabel e Nagel appunto, saremmo in piena quota tedesca e con due membri votanti in BCE che sono fortemente hawkish.

Non è chiaro per il momento quanto ci sia di fantasia e di realtà almeno sul post-Lagarde, tenendo anche conto del fatto che non potrebbe essere in alcun modo una decisione a due. I due nomi sarebbero probabilmente invisi non solo all’Italia, ma anche al gruppo di paesi (Grecia, Malta, Francia stessa, Portogallo, Lettonia e Slovenia) i cui governatori sono del fronte delle colombe.

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